Clicca per sottoscriuvere gratuitamente i RSS di  Augustaonline |HOME| Arch. filmati | Arch. articoli| Arch. immagini| Aziende| Cartoline |Cconsigli utili | Meteo| Porto| Monumenti| Traffico| Numeri utili| Redazione|
AUGUSTA ON LINE,www.augustaonline.it,augusta, notizie,informazione,tempo reale
Pubblicità |Agenzia viaggi| Annunci| Arte| Ambiente | Crociere | Cucina| Editoria Immobiliari| Italiani| Ricerca| Scuola | Sondaggi | Sport|

Condividi





PROVINCIA
PRIOLO : CHI INQUINA PAGA, AZIONE COLLETTIVA

13 gennaio 2011 - Il circolo culturale "T. Gargallo", "Legambiente" e "il Faro", organizzano per le ore 18,30 del 20 gennaio un incontro al quale sono invitati i movimenti, forze politiche, associazioni culturali e sindacali, allo scopo di coinvolgere la popolazione e definire le iniziative legali da intraprendere contro gli inquinatori. Con lo slogan "chi inquina paga" i cittadini vengono chiamati a partecipare ad una azione collettiva. Il 20 gennaio - affermano gli organizzatori - parte la battaglia legale contro le industrie che da 60 anni continuano ad inquinare il nostro mare, aria, suolo e sottosuolo, che ci costringono a sopportare miasmi, rumori e la svalutazione delle nostre case. E'giunto il tempo di chiedere il risarcimento del danno, a coloro che l'hanno causato. Subito dopo gli anni 50' Priolo e i comuni vicini subirono una profonda trasformazione socio-economica, si passò da un'economia di tipo agricolo/marittima a quella industriale, prima chimica e successivamente petrolifera. Questo determinò un incremento enorme dell'occupazione, tanto da richiedere un'immigrazione di tecnici e operai dalle altre province siciliane e dal nord Italia e la creazione di nuove professioni: tubisti industriali, saldatori, carpentieri, gruisti, quadristi, capi turno. Negli anni seguenti - continuano le associazioni - il mancato adeguamento strutturale degli impianti e la mancata trasformazione del prodotto base provocò una profonda crisi del petrolchimico, determinato un'emorragica disoccupazione. Ad aggravare la situazione si aggiunge la scarsa manutenzione degli impianti che mette a rischio quotidianamente la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. Oltre al danno la beffa! E' inaccettabile - concludoe l'appello - che i nostri operai siano costretti a lavorare all'estero perché non trovano occupazione nell'area industriale di Priolo. Per queste ragioni invitiamo tutti i cittadini a pertecipare all'incontro a cui prenderanno parte anche alcuni valenti legali". 2010 © www.augustaonline.it




© 2010 All Rights Reserved.E' vietata la riproduzione totale o parziale senza il permesso scritto dell'editore.
Risoluzione consigliata 1024x768-