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Augusta : La verità e i dubbi di Massimo Carrubba

Augustaonline.it

06 dicembre 2017 - Come anticipato l'ex sindaco ha parlato e riferito di un suo esposto sull'attività amministrativa della città dal 2013 ai nostri giorni "contro ogni soggetto che risulterà responsabile di reati che l'autorità giudiziaria riterrà ravvisabili". Un esposto è stato presentato alla fine di ottobre alla Procura della Repubblica di Siracusa, alla Procura Regionale della Corte dei conti, al Comitato di sostegno e di Monitoraggio dei comuni sciolti per infiltrazioni della criminalità, alle Compagnie dei carabinieri e della Guardia di Finanza e al Commissariato di Polizia.
Un'esposizione lucida con riferimenti, documenti e circostanze che sono motivo per alcune riflessioni di carattere generale. In circa 110 minuti l'ex amministratore ,che ricordiamo, attualmente, è imputato per "concorso esterno organizzazione mafiosa" , ha intrattenuto l'affollata platea del salone riunioni di Palazzo Zuppello, con una cronistoria dell'azione della Commissione Straordinaria che ha amministrato il Comune di Augusta dal marzo 2013 al giugno 2015.
Carrubba è apparso sereno e determinato nella sua azione "verità" dopo cinque anni di silenzio, occupato a difendersi nei processi che l'hanno visto, suo malgrado, protagonista. In questi anni ha spulciato la famigerata Relazione prefettizia che sta alla base del Decreto presidenziale di scioglimento del Comune e le circa ventimila pagine che accusa ha prodotto in circa 5 anni di controlli ambientali, telefonici. La sua vita politica e personale è passata ai "raggi x" . "La mia vicenda giudiziaria continua, spero si possa concludere positivamente al più presto, per cancellare una macchia pesante contro la mia persona e , di riflesso, contro questa città" .
L'ex primo cittadino si è tolto qualche assolino sui silenzi della classe dirigente del suo ex partito. Ha polemizzato sui facili commenti e il tritacarne dei social che in questi 5 anni hanno detto di tutto sulla sua vicenda, compreso chi ha fondato le vittorie politiche sulle disgrazie altrui. Un piccolo passaggio lo ha riservato a chi colpevole di "leccaculismo", pur essendo nominato nella relazione di scioglimento continua a frequentare il Palazzo per mero protagonismo personale.
Alla vicenda politica e personale ,purtroppo, si è trovata coinvolta l'intera comunità che ha reagito allo scioglimento con grande rassegnazione, quasi un distacco, come se fosse cosa riguardante la sola figura dell'ex primo cittadino. Con troppa superficialità si è giunti a una condanna senza avere contezza di fatti e circostanze che andavano analizzati. Quella di Massimo Carrubba è stata , secondo diversi osservatori e addetti ai lavori , una dimostrazione di grande dignità e rispetto delle istituzioni, nonostante sia ancora sottoposto al giudizio della magistratura verso cui nutre fiducia.
Carrubba nell'affollato incontro che "non rappresenta un ritorno sulla scena politica" ha voluto sottolineare e proporre "una difesa della città" e del suo operato come amministratore. Mentre a Siracusa e a Lentini si registra una recrudescenza della criminalità, con attentati incendiari e sparatorie ,Augusta ha il primato di "comune sciolto per infiltrazioni mafiose", presunte aggiungiamo , fino a prova contraria.

Elenchiamo alcuni dei punti salienti dell'esposto, tutti documenti facilmente reperibili da chiunque dal sito ufficiale del Comune :
Il capitolo incarichi di esperti durante il periodo della Commissione Straordinaria e in seguito è ricco di "determine per incarichi, anche retroattivi,senza nessuna selezione comparativa, in assenza di programmazione annuale del Consiglio comunale". Altre nomine di esperti "in evidente stato di conflitto d'interesse nel campo dell'Urbanistica con riferimento al Piano regolatore generale". Un capitolo dell'esposto riguarda il pagamento dei debiti / Piano di riequilibrio.
Bisogna ricordare che la fortuna elettorale e la vittoria finale dell'attuale amministrazione si sono basate sui famigerati debiti , con una girandola di numeri. Carrubba ha lanciato la proposta all'attuale amministrazione di rendere nota la lista ufficiale dei debiti pagati :"Se non lo faranno loro nelle prossime settimane - ha affermato - lo farò io, perchè la città deve sapere". C'erano debiti risalenti al 1969 , è documentato dal Piano di riequilibrio e debiti fuori bilancio risalenti al 1969. "Quello che salta agli occhi - sostiene Carrubba - è il debito saldato alla ditta Pastorino, senza rispettare il principio "par condicio creditorum", mentre sarebbe stato rimandato a data incerta il pagamento di molti altri debiti di minore importo".
Nella relazione di scioglimento si faceva riferimento all'appalto dei rifiuti e alle proroghe che l'amministrazione Carrubba avrebbe concesso. L'ex sindaco ha sostenuto nel suo esposto che anche i Commissari hanno concesso aumenti e proroghe alla stessa ditta, così come ha fatto in seguito la Giunta Di Pietro. Il capitolo adeguamento oneri concessori e di costruzione trova accomunati sia la gestione commissariale sia l'attuale amministrazione sia non ha ottemperato nei termini stabiliti dalle leggi.
Il cimitero comunale nella relazione di scioglimento era considerato un centro affaristico "soprattutto la costruzione di loculi e cappelle, con censure riportate nel decreto di scioglimento". Carrubba sottolinea che "nessuna contestazione penale o civile è stata mai mossa ad amministratori, dirigenti e funzionari sul punto". Sui Lavori pubblici la regione ha avviato un'ispezione sugli affidamenti dei lavori dal 2014 al 2016. Salta fuori che una delle ditte che la Relazione di scioglimento indicava come "vicina ad ambienti controindicati" ha continuato a essere "beneficiaria dei presunti affidamenti irregolari". I beni confiscati alla mafia non utilizzati che nella Relazione si indicava come un "atto di sottomissione alla mafia" in questi ultimi cinque anni sono rimasti inutilizzati. E' da considerare anche questa circostanza un "atto di sottomissione" degli attuali amministratori ?
"Se facessi politica - ha concluso Carrubba - chiederei alla Prefettura di Siracusa di disporre, senza alcun indugio, un immediato accesso agli atti ex articolo 143 TUEL al Comune di Augusta per verificare se quelle infiltrazioni che hanno causato lo scioglimento siano effettivamente state debellate O piuttosto - continua - siano ancora saldamente radicate,o peggio ancora, per tutto ciò che ho evidenziato oggi, si siano amplificate. Magari si potrebbe affidare l'ispezione - conclude Carrubba - agli stessi funzionari che, sono certo, applicherebbero gli stessi criteri e gli stessi metri di valutazione adottati per la relazione di scioglimento che ha riguardato la mia amministrazione.Punto"
. Carrubba contesta e fa rilevare che molte circostanze che sono state utilizzate per sciogliere il comune di Augusta "sono continuate nel tempo anche durante la gestione commissariale e l'attuale amministrazione". La domanda sorge spontanea. Giusto o sbagliato lo scioglimento? Qualcuno ha commesso un errore cinque anni fa? Oppure bisogna pensare che eliminato politicamente il nemico pubblico numero uno si può chiudere un occhio su fatti amministrativi dubbi? Come valutare il dopo Carrubba? Il comune rischia di essere sciolto ancora una volta? Si apre un dibattito nella speranza che possa servire a fare chiarezza, sgombrare il campo dalle ipocrisie e ridare un minimo di dignità a questa città di indifferenti e opportunisti incalliti. Gianni D'Anna © 2017 © www.augustaonline.it




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