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Assoporto Augusta incontra presidente Autorità portuale

16 maggio 2017 - "Sviluppo della portualità nella Sicilia orientale: nasce il patto strategico tra l'Autorità di Sistema del Mare di Sicilia Orientale e Assoporto Augusta, ma non si ferma la battaglia per la sede". La presidente Marina Noè rende noti gli argomenti dell'incontro che si è svolto stamattina nella sede di Assoporto Augusta. Oltre Andrea Annunziata, Presidente dell'Autorità di Sistema del Mare della Sicilia orientale, erano presenti il sindaco di Augusta, Maria Concetta Di Pietro e i soci di Assoporto.
Assoporto Augusta, sin dal suo insediamento, ha chiesto un incontro con il neo presidente, oltre che con il Ministro Delrio. Mentre da quest'ultimo non è arrivato nessun segnale, il presidente della neo Autorità di sistema ha invece accolto la richiesta dell'associazione d'imprenditori che raccoglie la maggior parte di aziende che operano nella vasta Rada Megarese , sede di Porto Core. Durante l'incontro è stato presentato un documento "con le nostre proposte e le prospettive di sviluppo del porto di Augusta - riferisce una nota della presidente Noè - abbiamo espresso quella che, a nostro avviso, è la visione strategica dell' Autorità di sistema e del porto di Catania".
Il presidente Annunziata ha commentato positivamente quest' approccio di Assoporto :"Credo sia l'unica associazione del genere e ben organizzata nel panorama portuale italiano" ha commentato a margine del "cordiale e costruttivo incontro che ripeteremo a cadenza mensile". La strategia pragmatica di Assoporto appare chiara :"Dobbiamo imparare a ragionare come se fossimo una grande città - sostiene l'associazione tramite la presidente - in cui da una parte insiste un porto industriale dall'altra un porto turistico, crocieristico e per yacht di lusso, quasi un vero e proprio salotto a mare che può attrarre turismo e rappresentare la nostra "rambla" siciliana, un po' come Barcellona.
Catania ha certamente questa vocazione, il porto di Augusta invece non si può permettere di scegliere. Riteniamo che ad Augusta si debbano sviluppare e ampliare tutti gli spazi portuali, per questo abbiamo chiesto ad Annunziata la massima operatività del piano triennale in tutte le sue opere, in particolare per i piazzali- container, perchè se oggi i container hanno diminuito la propria operatività, il raddoppio del Canale di Suez e il traffico che può venire dalla Cina, ci suggeriscono che nei prossimi decenni questo traffico potrà aumentare. E la portualità deve essere pronta e abbiamo bisogno che queste infrastrutture si facciano e possano essere utilizzate anche in maniera polifunzionale".
Ragioni tecniche evidenti che hanno infatti sancito la classificazione Core per Augusta e "regionale" per Catania. "Riteniamo, inoltre - continua Assoporto - che molto si possa fare per attrarre in questo porto nuovi investimenti anche a seguito dell'efficientamento energetico e ambientale. Con questo incontro prendiamo atto che, finalmente, si è fatto un passo in avanti. C'è un Presidente che ha riconosciuto il ruolo importante d'interlocutore svolto da Assoporto, cui ha chiesto di fare squadra, dichiarando di volersi confrontare su temi specifici con gli associati ed esprimendo tutta la sua ammirazione per un'associazione compatta, che non ha mai trovato in nessuna altra realtà portuale. Questo non può che inorgoglirci. Da parte nostra abbiamo pubblicamente apprezzato l'apertura, la franchezza, la condivisione di problemi e prospettive del Presidente Annunziata e siamo certi che questo rappresenterà un nuovo corso nei rapporti tra istituzione e operatori economici".
Rimane comunque aperta la questione della "sede istituzionale" dell'Autorità che è stata "scippata" ad Augusta in favore di Catania contro ogni logica conseguenza d'importanza di traffici e ampiezza di specchio acqueo e aree retro banchine. Una scelta illogica dettata , probabilmente, più da ragioni politiche che da quelle tecniche facilmente riscontrabili. Una manovra politica tutta interna al PD sull'asse Crocetta che ha suggerito la nuova sede, Delrio che ha accettato senza porsi nessun dubbio e il sindaco Bianco che ha incassato questa risultato su cui pende un primo ricorso al Tar e probabilmente uno al CGA.
"Rispetto alla vicenda della sede dell' Autorità di sistema - spiega Marina Noè - abbiamo avuto modo di costatare che la mancata pubblicazione del decreto del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio altro non fa che sostenere che la sede è e rimane ad Augusta, così come sosteniamo da quando abbiamo iniziato la nostra battaglia per il ripristino della legalità. Una battaglia che non si ferma, è nostra intenzione, infatti, ricorrere al Cga dopo la mancata concessione della sospensiva da parte del Tar di Catania al nostro ricorso presentato nei mesi scorsi. Continueremo così a portare avanti tutte le azioni legali fino a quando non si arriverà al giudizio merito del ricorso, dove ci potremmo confrontare su dati molto più concreti. Chiederemo, inoltre, - si legge nella nota - di riattivare il tavolo istituzionale con i sindaci di Augusta, Priolo e Melilli, i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl e le parti sociali per proseguire nelle azioni di protesta già intraprese".
Infine un accenno alla recente nomina che la Regione ha avanzato per il componente del Comitato di gestione che ha suscitato parecchie polemiche, non sul nome , ma sulla "lottizzazione" politica tutta interna al Partito Democratico. "Prendiamo atto e accogliamo con favore, inoltre, - afferma Assoporto - la notizia che il presidente della Regione, Rosario Crocetta ha designato nel comitato di gestione un augustano, ma questo non cambia il nostro atteggiamento. Ricordiamo a Crocetta che si era impegnato con la delegazione augustana a trovare una soluzione alla vicenda della sede e a incontrare il ministro Delrio. Considerato che l'incontro non c'è ancora stato chiediamo, ancora una volta, al presidente della Regione di ritirare subito la lettera che ha inviato a Delrio in cui, con dati non veritieri, indicava in Catania la sede dell'Autorità di sistema del Mare di Sicilia orientale".
Entro giugno il Comitato di gestione dell'ente portuale dovrebbe essere completato con le nomine dei comuni di Augusta e della Città metropolitana di Catania. "Riteniamo, infine, - conclude la prescindete Noè - di avere al nostro interno competenze tali da offrire un contributo importante anche nel comitato di gestione e in settimana sottoporremo all'attenzione del sindaco di Augusta i curricula degli associati, che ritengano di avere i requisiti di legge, avendo ben chiaro che si tratta di una designazione del primo cittadino. Prendiamo, infine, atto della collaborazione costruttiva avviata con l'amministrazione comunale di Augusta che, siamo certi, potrà portare solo effetti benefici per Augusta e il suo porto". © 2017 © www.augustaonline.it




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