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Politica : Vinciullo inaugura comitato, senza coordinatore
24 agosto 2012 - Dopo il lancio mediatico del notaio Coltraro, è toccato a Enzo Vinciullo, candidato del Pdl, inaugurare il suo comitato elettorale per le prossime elezioni regionali. Alcune sere fa , nella centralissima Via Roma, il deputato regionale uscente ha tagliato il nastro affiancato da l dirigente scolastico, consigliere comunale indipendente ex PD, Agata Sortino che ha forse rotto gli indugi. Tra i sostenitori presenti numerosi esponenti della Destra augustana .Non c'era il vice-coordinatore provinciale del Pdl, fresco di nomina, Paolo Amato che gettando acqua sul fuoco ha affermato :"non sono stato invitato, sono certo si è trattato di una dimenticanza....". Tra gli addetti ai lavori si nota una certa scollatura tra ex FI ed ex AN, una spaccatura che non è mai stata risolta, riuscirà il candidato alla presidenza della regione Nello Musumeci a ricompattare i ranghi? La ricandidatura del pidiellino Vinciullo è giustificata dall'impegno profuso in 4 anni e mezzo di intensi lavori parlamentari, documentati da una bochure in carta satinata, e di opposizione al governo Lombardo. Vinciullo, di recente, è stato critico anche con l'ex ministro Prestigiacomo, ritenuta troppo vicina alla candidatura di Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud. L'ex ministro avrebbe dovuto guardare dentro il suo partito per trovare un valido candidato. Poi si scopre che la candidatura di Nello Musumeci, de La Destra-Alleanza Siciliana, è stata sponsorizzata proprio da Vinciullo durante un meeting di partito. Su Nello Musumeci nulla da dire, parlano i fatti della sua lunga carriera politica caratterizzata da una sostanziale coerenza. Sulla "grande ammucchiata" di partiti che lui dovrà tentare di tenere coesa, qualche dubbio ci sarebbe. Una confusione di ex amici/nemici accomunati solo dalla voglia di vincere le elezioni. Per governare si troverà la soluzione. In qualche modo! A meno che non vinca Crocetta con l'asse sperimentale Pd-Udc.
Altro aspetto degno di considerazione è che tra gli alleati che sosterranno Musumeci, oltre al Pdl, ci saranno gli uomini di Lombardo che - secondo Vinciullo : "non dovrebbero nemmeno presentarsi agli elettori". Con questi presupposti di stima nei confronti dell'ex Lombardo e dei suoi discendenti, si può fare un minimo di previsione sul futuro della Sicilia. C'è disaccordo anche sulla forza motrice della "grande ammucchiata". Per La Russa è il Pdl a dettare i ritmi della festa, per Miccichè, invece, l'alleanza è a trazione autonomista e da sola, cioè senza Pdl, varrebbe circa il 30 per cento dell'elettorato. Se l'ex Mpa, oggi Partito dei siciliani, farà parte dello schieramento di centrodestra, vorrà dire che il neonato Nuovo Polo, che raduna appunto Mpa, Mps, Api e Fli, è deceduto prima di del battesimo delle elezioni. Futuro e libertà , infatti, non potrà mai sostenere Musumeci che Granata definisce "il pizzetto di destra". In realtà Granata non voleva allearsi nemmeno con Miccichè, quando sembrava essere lui il candidato del centrodestra. A Fli rimane solo di sostenere la corsa di Crocetta. Anche se dalle recenti dichiarazioni di Briguglio, coordinatore regionale di Fli, non sembrano esserci ottimi rapporti nemmeno con i vertici del Pd siciliano. Alessandro Mascia - 2012 © www.augustaonline.it
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