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SEGNALAZIONI DEI LETTORI
ENEL : MANCATO ALLACCIO, PANNELLI SOLARI IMPRODUTTIVI

28 gennaio 2011 - Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di Aldo P. che da oltre 14 mesi attende che il suo impianto fotovoltaico venga collaudato e allacciato alla rete Enel per poter entrare in produzione. Si fa tanto parlare di energie alternative, di risparmio energetico, poi ,quando i cittadini si convincono e affrontano sacrifici economici non indifferenti si trovano davanti il solito muro di gomma della burocrazia senza volto. Speriamo che chi di competenza possa prendere seri provvedimenti per risolvere questo ennesimo caso di cattiva gestione di un servizio pubblico. Aldo P. scrive ad Augustaonline :"Con riferimento al vostro articolo ENEL: un allaccio da brivido, desidero segnalare il caso che mi affligge, ritenendo che possa non essere l'unico, per conoscere come fare per uscire dall'empasse senza dovere ricorrere alla azione legale della quale conosciamo la durata, e, quindi essere la vostra azione utile anche ad altri. Il 29 settembre 2009, - racconta il lettore - ritenendo di fare la cosa giusta, ho firmato il contratto di appalto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico con contratto di scambio sul posto dimensionato per le esigenze della mia casa con annesso giardino di circa 2000 metri quadrati. Il tecnico ENEL che ha effettuato il sopralluogo ha rilasciato il relativo verbale alla ditta appaltatrice ( ma non al sottoscritto ). Nell'aprile del 2010 la ditta effettuati i lavori di installazione, invia all'ENEL tutta la pratica amministrativa per ottenere l'allaccio alla rete, il collaudo dell'impianto e la messa in produzione. Da quel giorno nulla più ho saputo dello stato della pratica riguardante il mio impianto fotovoltaico. Avendo deciso di interessarmi personalmente della pratica che, del resto, mi riguarda, ho chiesto alla ditta appaltatrice copia del documento del sopralluogo preventivo effettuato da ENEL e, con grande sopresa scopro che la fattibilità dell'impianto era subordinata al potenziamento della linea di bassa tensione dalla cabina elettrica all'abitazione da parte di ENEL. Nel mese di agosto 2010 richiesti mille volte sia per telefono, sia personalmente alla sede competente di Lentini i motivi del ritardo, la risposta è stata la seguente: "La ditta vincitrice della gara di appalto del potenziamento della linea di bassa tensione (dell'importo di 18000 euro), operante su tutta la provincia di Siracusa, preferisce privilegiare la riparazione dei guasti piuttosto che la esecuzione di lavori." A tutt'oggi - conclude Aldo P. - niente ancora si muove. Intanto l'incentivo è a rischio, l'impianto, già pagato, non produce ed io non godo di alcun beneficio derivante dalla scelta dell'utilizzazione di energia alternativa per il funzionamento della mia abitazione. Ho solo accumulato debiti. Grazie per quanto vorrete consigliarmi". Non ci resta che rimanere in attesa che gli interessati, così come nel caso dell'allaccio da brivido, facciano pervenire agli utenti o alla redazione risposte ufficiali a due casi che evidenziano la gestione di un servizio pubblico fuiori dai canoni di rispetto degli utenti e dell'intera comunità. 2011 © www.augustaonline.it






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