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Attualità

Tribunale reintegra secondo dipendente comunale
6 aprile 2017 - Il Tribunale di Siracusa ha disposto la reintegra nel posto di lavoro del dipendente comunale Giuseppe Zanti, destinatario di licenziamento disciplinare nel luglio 2016, a seguito del fatto di cronaca dell'aprile 2016 che aveva visto coinvolti tre dipendenti comunali. Il provvedimento odierno segue quello di febbraio del Giudice del lavoro Filippo Favale che aveva reintegrato Francesco Celeste, difeso anche da Ursula Raniolo. Soddisfatta del risultato ottenuto il legale Ursula Raniolo dello Studio legale Raniolo-D'augusta, che definisce "inattaccabile la pronuncia dal punto di vista logico giuridico".
Ad avviso del Giudice del lavoro la condotta attuata dal lavoratore non era tale, per gravità e modalità, da ledere in modo irreparabile il vincolo fiduciario con il datore di lavoro. "Ai sensi dell'artico 3 commi 7 e 8 Contratto nazionale del lavoro Enti locali, del Regolamento comunale per i procedimenti disciplinari e del Testo unico sul pubblico impiego" Spiega la legale del dipendente comunale. Si legge nell'Ordinanza "non vi può essere sfiducia circa la futura correttezza dell'adempimento della prestazione lavorativa" per assenza di dolo e di precedenti disciplinari nella carriera del dipendente comunale.
"Giuseppe Zanti - sottolinea la legale - lavora per il Comune di Augusta da oltre 30 anni e non è mai stato destinatario di alcun procedimento disciplinare. La condotta andava quindi punita al massimo con la sanzione conservativa della privazione della retribuzione fino a sei mesi. Il licenziamento è stato quindi giudicato illegittimo". La decisione del giudice è quella della reintegra immediata nelle mansioni precedentemente disbrigate, con diritto al pagamento di tutte le retribuzioni maturate tra il giorno del licenziamento e quello della pronuncia di reintegra.
"In sostanza - sostiene Ursula Raniolo - se il Comune avesse adottato una sanzione disciplinare diversa dal licenziamento, il dipendente avrebbe perso le retribuzioni e invece per via dell'illegittimità del licenziamento le casse comunali dovranno rifondere la totalità delle somme che questo avrebbe maturato lavorando". Ricordiamo che per la prima ordinanza di reintegro la giunta il 10 marzo ha deciso di muovere opposizione tramite il legale Antonino Licciardello. Probabilmente seguirà la stessa azione anche in questo caso.
Adesso rimane da attendere la sorte , davanti al giudice del Lavoro, anche per il terzo dei dipendenti comunali licenziati,la cui posizione sarebbe aggravata dal ritrovamento, in una sua proprietà, del materiale trafugato. In parallelo prosegue la vicenda giudiziaria penale. La Procura della Repubblica di Siracusa infatti dovrà esprimersi il prossimo luglio sulla rilevanza penale del fatto per tutti e tre i dipendenti comunali. © 2017 © www.augustaonline.it




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