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IL FUTURO DEL RICICLO ELETTRONICO IN SICILIA
5 novembre 2011 - La sempre crescente diffusione di apparecchi elettronici non è seguita da chiare norme comportamentali e legislative sul loro smaltimento. Tale mancanza di attenzione determina un sempre maggiore rischio di abbandono nell'ambiente o in discariche e termovalorizzatori (inceneritore) con conseguenze di inquinamento del suolo, dell'aria, dell'acqua con ripercussioni sulla salute umana.Questi prodotti andrebbero trattati correttamente e destinati al recupero differenziato dei materiali di cui sono composti, come il rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro, argento, oro, piombo, mercurio, evitando così uno spreco di risorse che possono essere riutilizzate per costruire nuove apparecchiature. Questo tipo di rifiuti sono comunemente definiti RAEE e sono regolamentati dalla Direttiva RAEE (o Direttiva WEEE, da "Waste of electric and electronic equipment"), recepita in Italia dal Decreto "RAEE". Di recente il Comune di Augusta ha stipulato una convenzione con il centro di raccolta intercomunale gestito dal consorzio Raecycle di Siracusa, aggirando, così, la mancanza di un centro comunale propriamente detto. Dell'argomento se ne è parlato nei giorni scorsi a Siracusa durante un convegno sul tema : “La gestione dei Raee in sicilia: stato dell’arte, prospettive e opportunità” . IL seminario informativo sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), tenuto nei presso la sala Borsellino di Palazzo Vermexio, organizzato dal Centro coordinamento Raee, dall’Associazione nazionale comuni italiani , da Ancitel con la collaborazione di ATO Siracusa e comune di Siracusa. Erano presenti il sindaco di Siracusa Roberto Visentin, Nicola Bono, Presidente della Provincia di Siracusa, Giuseppe Seminara, presidente sezione Sicilia dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Sono intervenuti Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE, Davide Donadio, Responsabile Progetti RAEE di Ancitel Energia e Ambiente, Giovanni Dolce, Segreteria Tecnica Sezione Sicilia dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Claudio Torrisi, assessore all’Ecologia e all’Ambiente del Comune di Catania, Vincenzo Giudice, Presidente ATO Siracusa 1, Salvatore Iacono, Assessore all’Ecologia e all’Ambiente Comune di Avola (SR).
Diverse le adesioni di negozianti, installatori e centri di assistenza della provincia e di Augusta che danno il polso di una crescente sensibilità verso il recupero delle apparecchiature elettriche dismesse. Il seminario è stato un’occasione per pubblicizzare il servizio “uno contro uno” che i negozianti di elettrodomestici, telefonia, elettroutensili, elettromedicali, giocattoli, ecc., sono tenuti ad attivare per la raccolta di questo genere di rifiuti. La normativa vigente, infatti, dispone che il cittadino in possesso di un elettrodomestico da gettare possa conferirlo in negozio in cambio dell’acquisto di un apparecchio equivalente. Ciò coniuga l’esigenza ambientale di convogliare i rifiuti presso l’impianto di riciclaggio con l’opportunità di richiamare clientela e di far girare un’economia stagnante. È auspicabile un maggiore intervento degli enti pubblici in termini di sensibilizzazione della cittadinanza. L’informazione capillare, che ora ricade per lo più sull’iniziativa dei liberi professionisti, è il nodo da sciogliere se si vuole portare Augusta e tutto il territorio ai livelli nazionali di raccolta. Le istituzioni devono fare la loro parte, ma anche i cittadini devono sforzarsi di partecipare al riciclo e al riutilizzo delle materie prime. Senza informazione non potrà esserci educazione, e quindi la società moderna che tutti conosciamo è destinata a rimanere una grande discarica a cielo aperto.- Alessandro Mascia 2011 © www.augustaonline.it
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