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FUGHE IN MASSA DALL'AULA CONSILIARE di Punteruolo Rosso
23 maggio 2010 - Nessuna azione concreta da mesi, ma solo continue fughe dall'aula. Prima per colpa del rimpasto in atto, ora per gli effetti dello stesso, non gradito a entrambe gli schieramenti. Così i "lavori" in consiglio comunale sono marginali, nessun contenuto, nessuna forma ,nè immagine. Perché Peter afferma che "un grammo di immagine vale più d'un chilo di fatti", il famoso effetto placebo che ad Augusta non funzione. L'immagine del consiglio comunale dell'ultima settimana ha confermato una vera e propria caduta di stile.
Due sedute, con i costi a carico della comunità che si possono immaginare, per non votare nulla e soprattutto per non analizzare nulla.
Due sedute definite dagli addetti ai lavori da commedia all'italiana. A causa di una superficialità collettiva , arriva in aula un punto all'ordine del giorno, deciso dai capi gruppo e dalla presidenza, che poi non viene discusso. Si doveva parlare di Ato-idrico ma in quali termini? Non si capiva neppure quando la "sceneggiatura" prevedeva la surroga dei due nuovi consiglieri. Un suggerimento per evitare gli sprechi in un momento di profonda crisi finanziaria : Se i gettoni di presenza fossero versati solo quando il consigliere vota (a favore o contro) un atto, si potrebbe avere un significativo risparmio per le casse comunali. Invece il contribuente è costretto a pagare anche le "fughe in massa". Stesso scenario, stessa sceneggiatura ,stesso finale per due sere di seguito. Nessuna discussione tagliente, nessuna disamina pungente, niente di niente.
Al neo assessore allo sport Santino Arena desideriamo suggerire di promuovere e incentivare un nuovo sport, tutto augustano : le fughe dall'aula consiliare e dei cambi di schieramento, magari potrebbe diventare uno sport olimpionico.
Il numero legale nella prima seduta, quella di mercoledì scorso, è stato mantenuto fino a quando hanno giurato il consigliere Giulio Castro e Domenico Purgino. Una situazione di commedia all'italiana, con i soliti strafalcioni di forma o sulla procedura da seguire.
Giulio Castro, primo dei non eletti nella lista "democratici per Carrubba", sostituisce il neo assessore all'urbanistica Roberto Licciardello. In aula il Castro ,tra baci e abbarcci dei colleghi, ha rinnovato la sua "piena e convinta appartenenza" alla lista civica di Carrubba, mostrando un senso di riconoscenza verso il primo cittadino. Si dileguano così quelle ombre che si aggiravano negli ambienti politici, che vedevano il neo consigliere in rotta verso Mpa. Si trattata probabilmente solo di una amicizia personale con il vipresidente del provincia Enzo Reale che, infatti, era tra il pubblico ad assistere al giuramento e alla seduta ,brevissima, che è seguita. Forse Castro avrà pensato che in questo momento delicato è meglio stare lontani dai conflitti interni del gruppo autonomista.

Domenico Purgino invece, eletto nella lista dei "Liberalsocialisti", ha immediatamente, come da nostre indiscrezioni, ufficializzato la sua adesione all'Udc, dove da qualche tempo è approdato il neoassessore Santino Rinzivillo. Quest'ultimo con il suo ingresso in giunta ha lasciato il posto al giovane Purgino, che con soli 71 voti approda in aula. Ricordiamo che la lista civica dei liberalsocialisti ha contribuito alla vittoria elettorale di Massimo Carrubba, ma in consiglio comunale non si è riusciti nell'intento che si erano prefissati che hanno provogato repentine fughe. Prima Fabio Cannavà e poi Santino Rinzivillo hanno lasciato il gruppo e oggi, in consiglio comunale, Francesco Sessa rimane l'unico coerente superstite. Oggi anche Purgino volta pagina e cambia il volere degli elettori. Politica variabile si potrebbe definire, che fa venire in mente la coerenza e il rispetto dei ruoli che invece erano patrimonio personale del compianto Ciccio Grasso eletto nel primo mandato di Carrubba, stroncato da un male incurabile circa un anno fa. Una persona mite, sempre presente in aula, prestato alla politica con l'unico scopo di porsi a servizio della città con lealtà, rimanendo vicino al primo cittadino anche nei momenti più difficili della passata amministrazione. I libersocialisti protagonisti della prima amministrazione Carrubba con Fabio Cannavà allora assessore,oggi all'opposizione nel gruppo misto Mpa-Stile di Centro, mentre l'inossidabile Antonio Giunta rimane assessore anche nella seconda amministrazione, con o senza gruppo consiliare. Ma torniamo alla seduta dim mercoledi : le surroghe, i complimenti di colleghi, primo cittadino, del Presidente Salvatore Amato e l'augurio di buon lavoro a entrambe i due neo consiglieri. Quando tutto sembrava pronto, finalmente, per andare al primo punto, il numeroso pubblico presente assiste a una rapida uscita di scena di molti consiglieri della maggioranza che hanno fatto mancare il numero legale. L'indomani stesso copione, niente numero legale, molte assenze tra la maggioranza, evidentemente il punto all'ordine del giorno non è gradito nonostante venga deciso in sede di conferenza dei capi gruppo. Forse vuole essere un segnale per il primo cittadino? Pare sia in atto, infatti, una resa dei conti all'interno del PD, per le scelte politiche del primo cittadino in occasione del rimpasto di giunta. L'entrata dell'UDC è stato un vero e prorpio ciclone, una manovra osteggiata tanto dal Centro-destra , quanto dalla stessa maggioranza, specialmente in casa PD.
Sarebbe molto divertente rd interessante poter assistere ai consigli comunali da casa. Siamo, infatti, ancora in attesa del via libera che proprio il consiglio comunale dovrebbe dare per trasmettere quanto avviene o non avviene in quell'aula consiliare. Da mesi si attende che approdi in aula la variazione al regolamento che fin'ora ha tenuto lontane le telecamere da palazzo San Biagio. Si spera che almeno questo atto sia votato al più presto, definendo le regole di come e chi potrà essere autorizzato ad effettuare le riprese. Purtroppo il pericolo è che, con le riprese, l'uomo della strada possa capire, finalmente, la qualità dei lavori dei loro rappresentanti eletti. Il cittadino potrebbe essere messo a conoscenza, per esempio, che si assiste frequentemente ad un cambio continuo di collocazione fisica nell'aula e di fughe da partiti e movimenti, verso altre collocazioni, a secondo del momento. Forse è meglio evitare le riprese televisive perché la città potrebbe rimanere fortemente delusa e capire, improvvisamente, come il preparato politico augustano non contiene alcun principio attivo. Guardando le immagini delle sedute di consiglio comunale, qualsiasi spettatore augustano non crederebbe più che la terapia dell'organo di indirizzo e controllo possa funzionare, indipendentemente dalla sua efficacia specifica legata all'impoverimento della classe dirigenziale a tutti i livelli e per tutti i partiti. Ma forse quelle immagini potrebbero dare la capacità di rompere le regole e i vecchi schemi per ritrovare un nuovo e più avanzato equilibrio. Occorre un nuovo stimolo che possa insegnare la capacità di agire in squadra, senza fuggire dalla formazione e rimanre nella scacchiera politica sino alla fine senza cambiare casacca.Punteruolo Rosso
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