DECRETO CONGELATO FINO A DOPO DECISIONE TAR
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PRIMO PIANO
DECRETO CONGELATO FINO A DOPO DECISIONE TAR

1 giugno 2011 - Questo l'epilogo della vicenda che ha visto migliaia di cittadini scendere in piazza a protestare, per molti si è trattato di una nota positiva quella uscita dal tavolo riunito presso la Prefettura. Tutti i trasferimenti in essere e le decisioni che riguardano l'ospedale Muscatello saranno sospesi. Il resoconto è stato spiegato dal sindaco Massimo Carrubba nell'assemblea pubblica convocata alle 18 presso il Palajonio. C'era ancora tensione nell'aria, qualche intemperanza iniziale di singoli o gruppetti di diffidenti. C'era chi chiedeva un documento firmato dal prefetto. Il rappresentante dello Stato che, ricordiamo, ha solo il compito di mediazione. Bene ha fatto a convocare il tavolo in prefettura, per far calmare le acque che in questi ultimi due giorni erano parecchio agitate. Sarebbe stato il compito del Tar, a cui si è rivolto lo scorso anno il comune di Augusta, porre una sospensiva, ma per un tatticismo tecnico giuridico i legali dell'assessorato hanno posto un dubbio sulla competenza. Il ricorso è stato inviato al tar di Palermo per stabilire la competenza territoriale. Una perdita di tempo, secondo molti osservatori, mentre continuavano i traslochi di reparti e suppellettili verso un'altra struttura ospedaliera. A seguito del clamore della protesta e dei fatti conseguenti, il Prefetto ha ritenuto opportuno riunire un tavolo. "Per adesso - ha spiegato Carrubba - tutto rimane immutato. Rimarranno ad Augusta i reparti ginecologia, ostetricia, pediatria, cardiologia, medicina e chirurgia. L'ospedale sarà potenziato ed è previsto un reparto di oncologia. Mentre Psichiatria tornerà ad Augusta. Abbiamo chiesto e ottenuto - continua il primo cittadino - la sospensione del trasloco delle suppellettili in atto da qualche mese". Mobili e centralini erano diretti verso quella struttura di Lentini, ritenuta da più parti, sovradimensionata che dovrà essere riempita di personale, mobili, lenzuola, coperte e ammalati naturalmente. L'altra novità arrivata con la riunione odierna a cui hanno partecipato, oltre al sindaco, una rappresentanza del comitato cittadino e i vertici delle forze dell'ordine e dell'assessorato regionale alla sanità, l'annuncio che sono stati indetti i concorsi per il personale medico. "Tutto questo lascia ben sperare - ha sottolineato il sindaco - adesso si dovrà ridiscutere la questione del punto nascita. Farò una specifica richiesta durante la prossima conferenza dei sindaci". Una nota giudicata negativa riguarda il progetto di integrazione tra pubblico e privato, quello che Augustaonline ha battezzato "Muscasalus". "Purtroppo - ha sottolineato Carrubba- ci è stato confermato che l'assessorato sta continuando a ragionare sull'integrazione tra la struttura pubblica e quella privata presenti ad Augusta". Il pubblico ha salutato l'annuncio con fischi e urla per sottolineare che si tratterebbe di una soluzione non gradita. In effetti, si consegnerebbe una struttura pubblica, costruita con i soldi di tutti, ai privati, un'evenienza che non si riesce a comprendere a fondo. "Siamo molto scontenti - ha affermato Carrubba - e preoccupati per questa iniziativa. Devo, comunque, ringraziare tutti quelli che si sono battuti per il diritto fondamentale della salute. Un ringraziamento va anche a tutte le forze dell'ordine e a quanti hanno permesso che non accadesse nessun incidente durante i momenti più concitati della manifestazione". Anche i portavoce del Comitato Mimmo di Franco e Riccardo Fazio hanno voluto ringraziare tutta la città che "ha preso coscienza di un problema e ha partecipato. Un grazie a tutti, nessuno escluso". Adesso la città e i suoi abitanti vigileranno attenti che siano mantenuti i patti, forse è stata vinta una battaglia, ma la guerra sembra ancora lunga. Comunque la pensiate. viva l'Italia...Gianni D'Anna - 2011 © www.augustaonline.it






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