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Attualità

Augusta : Il comitato NO Muos sul Piano emergenza nucleare

04 giugno 2017 - "La prima cittadina, nell'ultima seduta di consiglio comunale (25 maggio), sulla vicenda relativa al rischio connesso al transito e alla sosta del naviglio a propulsione nucleare nel porto megarese, ha riferito una notizia : l'esistenza di un piano di emergenza. Il comune però non ha direttamente verificato in concreto? La sindaca ha dunque partecipato a un tavolo tecnico per contribuire ad aggiornare un piano che lei nemmeno conosce? Nessuna dietrologia: si tratta di domande legittime cui occorrerebbe dare risposta nell'interesse dei cittadini e per la primaria tutela della loro sicurezza".
I quesiti sono stati posti in una nota da Gianmarco Catalano del comitato "No Muos - No Sigonella". Ricordiamo che il consiglio comunale ha approvato una mozione d'indirizzo che indica all'Amministrazione di inserire Augusta tra i comuni siciliani "No Muos". Un impegno che prevede formalmente una dichiarazione d'intenti e l'apposizione di alcuni cartelli con la scritta "Augusta - Comune No Muos". Mentre il comitato intendeva fosse intrapresa un'azione più incisiva in riferimento a "un piano di emergenza esterna per il transito e la sosta del naviglio nucleare nel porto di Augusta predisposto, aggiornato e reso accessibile al pubblico dalla Prefettura di Siracusa". Secondo il comitato infatti "non risulta che i residenti dei Comuni del Siracusano siano stati messi a conoscenza di alcun piano di emergenza e/o informazione alla popolazione in materia".
Quella che sembrava essere una proposta di "vicinanza" al Comitato "No Muos - No Sigonella", si sta dimostrando un equilibrismo politico della maggioranza cui pare non abbia abboccato il Comitato che non ha mai fatto mistero del suo intento antimilitarista e antinucleare, almeno per quanto riguarda installazioni militari che notoriamente sono nel bel mezzo di una zona industriale e del triangolo tra i centri abitati di Priolo, Augusta e Melilli.
"Un dato è certo - sostiene Catalano - pur ammettendo che esista, questo piano di emergenza a oggi rimane secretato, inaccessibile, come documentano i rigetti recentemente ricevuti da alcuni cittadini e persino dal deputato nazionale Gianluca Rizzo in risposta alle richieste di accesso. La Prefettura di Siracusa - riferisce la nota del comitato - prima ha fatto sapere che il piano "è in fase di aggiornamento", poi che "è in corso di definizione". Nel frattempo si omette di osservare l'obbligo d'informazione alla cittadinanza, (imposto dalla legge) che ha diritto di conoscere le norme comportamentali e le misure di sicurezza per la popolazione civile in caso d'incidente nucleare sulla base del piano vigente.
Oltre a violare una specifica normativa italiana (Decreto Legislativo 230/95), così facendo, si sta omettendo di attuare quelle direttive comunitarie con essa recepite
". Il comitato pacifista e antimilitarista ha anche presentato un esposto alle procure di Siracusa e Catania. "A distanza di oltre una settimana dall'esposto e dall'appello dei comitati No Muos e di Peacelink, - spiega Catalano - ancora nessun riscontro dalle istituzioni locali del comprensorio Siracusano in merito alla richiesta di vietare, come misura di prevenzione, il transito di navi e sottomarini nucleari nel porto di Augusta, in mancanza di un piano prefettizio di emergenza esterna, aggiornato e accessibile al pubblico, per il rischio atomico.
L'Italia,
- continua la nota - con referendum, ha scelto di dire NO al nucleare. Tuttavia, diversi porti italiani continuano a ospitare piccoli reattori atomici del naviglio militare di potenze straniere (Stati Uniti, Francia ecc.) che i tecnici dimostrano essere molto meno sicuri del nucleare civile. L'indifferenza, - conclude la nota - l'immobilismo amministrativo e l'inerzia della politica certamente non giovano alla tutela degli interessi della collettività. Cosa si aspetta a intervenire? " © 2017 © www.augustaonline.it





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