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PRIMO PIANO

Dopo il blocco si torna alla normalità

22 gennaio 2012 - Da questa mattina un gruppetto spontaneo di manifestanti, non appartenente a nessun movimento definito, ha organizzato un presidio presso la nuova darsena. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine. I cambi turno, del personale della società di rimorchio che opera nel porto, sono avvenuti con regolarità, nessun problema segnalato al momento in cui stiamo scrivendo. Sono questi gli ultimi sussulti della protesta.Lunghe file ai distributori, supermercati con scaffali semivuoti. Questi i segnali del dopo protesta ad Augusta, ci vorranno diversi giorni per il ritorno alla normalità. "Nessuno sciopero dei benzinai è previsto in Sicilia per le prossime settimane". Lo precisa Eduardo Brancato, segretario regionale della Figisc che prevede occorreranno altre 36-48 ore per il ritorno alla normalità nella distribuzione dei carburanti. ''In Sicilia, dove ci sono 2.400 impianti, - spiega il rappresentante di categoria - ci vorranno oltre 25 milioni di litri di carburante e le autobotti possono portare al massimo 36.000 litri per viaggio, ma autisti e cisterne non sono illimitate. Sono state sospese le chiusure infrasettimanali e notturne''. Martino Morsello, leader del movimento in Sicilia, all'indomani della rimozione dei blocchi che per sei giorni hanno paralizzato l'isola. afferma che "Per i Forconi la manifestazione si trasferirà a Roma se non sarà positivo l'esito dell'incontro Lombardo-Monti di mercoledì prossimo". Intanto Confindustria e Coldiretti rendono note le cifre del danno economico provocate dai 5 giorni di blocchi. Il danno è stimato fra i 300 e i 500 milioni di euro. Sono queste le stime di Confindustria che parla anche "dell'avvio delle procedure per la cassa integrazione per oltre 2 mila lavoratori a Palermo e per 800 a Catania". Coldiretti denuncia anche "la perdita di credibilità, con la grande distribuzione europea, pronta a sostituire il prodotto 'Made in Italy' con quello proveniente da altri Paesi concorrenti". Questi sarebbero, secondo i due autorevoli organismi di rappresentanza di industriali e agricoltori, i primi vistosi risultati della clamorosa protesta che ha coinvolto la Sicilia, mentre dei benefici per adesso nessun riscontro. Con la conseguenza che , come in ogni crisi che si rispetti, nelle emergenze c'è chi ha approfittato alzando i prezzi di alcuni generi di prima necessità, come acqua o la stessa benzina. Per tale ragione il Prefetto ha invitato i cittadini a segnalare eventuali azioni di sciacallaggio. - 2012 © www.augustaonline.it





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