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ANCHE MELILLI RISCOPRE LA VICENDA MUSCATELLO
3 novembre 2011 - Dopo alcuni anni di lotta e proteste dei cittadini augustani, per il mantenimento e la rivalutazione dell'ospedale Muscatello, finalmente, anche il comune di Melilli ha puntato gli occhi sulla vicenda. Lo ha fatto in maniera ufficiale con un documento del consiglio comunale riunito ad-hoc. Un intervento che rimane nell'ordinario considerato che l'ospedale megarese serve anche il territorio di Melilli, Priolo e Sortino, nulla di straordinario come urlato ai quattro venti, semmai bisognerebbe sottolineare "alla buon'ora, ce ne avete messo di tempo per prendere posizione". Non andremo neanche ad analizzare il perché di questa iniziativa dopo anni di silenzio, questa presa di posizione era attesa, come opportuna potrebbe essere una presa di posizione dei consigli comunali di Priolo e Sortino che non arrivano. Vistosi limiti di movimenti popolari che non riescono a coagulare consensi al di fuori dei confini cittadini. In questo momento cosa più importante è sapere cosa di concreto è venuto fuori dalla seduta . Questo il documento ufficiale, sette punti, sottoscritti all'unanimità dai consiglieri presenti in aula. 1-Il mantenimento dell’autonomia gestionale amministrativo-sanitaria del Muscatello;2- l'esclusività pubblica della gestione sanitaria dell'ospedale;3- la revoca del decreto 1377/10;4- il ripristino ai ricoveri ordinari di psichiatria e otorinolaringoiatria;5- l'integrazione territoriale del PTA di tipo funzionale e non strutturale;6-il mantenimento del punto nascita (UOC di ginecologia ostetricia e pediatria neonatale);7-il rispetto dell’art 6 della L. R. 6/2009, rimarcando che qualsiasi potenziamento non può prescindere dal mantenimento dell’esistente. Argomenti conosciuti, più volte ribaditi in tutte le sedi istituzionali, punti che hanno una loro logica e un fondamento che cozza contro i piani di un riordino su cui la politica basa la sua stessa sopravvivenza. Adesso il documento potrà avere un suo iter , un suo peso politico nelle stanze dei bottoni, una testimonianza di partecipazione ad una vicenda di interesse collettivo, nella speranza che possa servire per future,imminenti, decisioni che non sono più procrastinabili. Peccato che l'azione democratica del consiglio comunale di Melilli è stata macchiata da un episodio dubbio. La sera della seduta il presidente del consiglio ha cacciato dall'aula i colleghi della testata Web Marte che dovevano riprendere integralmente la seduta. Al di là di ogni considerazione personale, appurato che sembra evidente che il divieto di esercitare il diritto di cronaca è un grave atto contro la libertà di stampa e la stessa costituzione, troviamo fuori luogo e inopportune le parole del presidente del consiglio rivolte ai colleghi accusati di usare "violenza fuori casa", forse riferendosi al fatto che la testata è di Augusta e si trovava a Melilli. Per tale ragione esprimiamo la nostra solidarietà ai colleghi di WebMarte nella speranza di non essere insultati, a nostra volta, per tale presa di posizione. La Democrazia e bella quando è possibile esercitarla, l'ignoranza fa più male della cattiveria. Gianni D'Anna - 2011 © www.augustaonline.it
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