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29 marzo 2005 - Un dirigibile cerca casa, l’hangar dirigibili di Augusta
nei programmi di una delle più importanti compagnie
mondiali che offrono servizi di sorveglianza e linee
turistiche tramite dirigibili. La Skycruisers Group
nel giorno di Pasqua visita il parco dell’hangar che
potrebbe essere utilizzato come base operativa a circa
cento anni dalla sua costruzione grazie ad un ritorno
dei giganti dell’aria. In attesa di definire un
protocollo d’intesa con il Comune di Augusta, unico
ente a dare credito all’associazione Hangar Team
e ai suoi scopi sociali, ha messo a posto un’altro
importante tassello su un probabile futuro dell’hangar
a cui sta lavorando da alcuni anni. “L’associazione,
-si legge in un comunicato - dopo i contatti con i tecnici
dell’università di Nagoya, specializzati in recupero
delle strutture in cemento, è stata contattata da alcune
tra le più importanti compagnie di volo con dirigibile,
nei giorni scorsi un autorevole esponente della
compagnia Skycruise Group, attirato dal sito internet,
messo a disposizione da Augustaonline, ha chiesto un
incontro per un sopralluogo. Domenica mattina tre
tecnici della compagnia hanno potuto visitare il parco,
accompagnati da alcuni soci dell’associazione”.La
Skycruise Group è stata fondata nel 1986, ha filiali
in Svizzera, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna,
attualmente è uno dei leader mondiali di servizi
tramite dirigibili e ha commissioni da parte di grosse
società come NBC, Fujfilm e governi .E’ reduce dai
giochi olimpici di Atene dove ha assicurato la sorveglianza
antiterrorismo e le riprese aeree per tutta la durata
dei giochi, 24 ore su 24. Si tratta di un’organizzazione
all’avanguardia nel volo con dirigibili, che offre
i seguenti servizi : sorveglianza del territorio,
antinquinamento,controllo costiero, ricerca e comunicazioni.
“Questo hangar con i suoi spazi di manovra – ha detto
Hans Plantenga, rappresentante della società – con
il clima mite, durante l’arco dell’anno, sarebbe un
ideale base per il nostro mezzo. Potremmo eseguire
le manutenzioni con facilità e offrire un servizio di
linea ed escursioni considerando la vicinanza di
Siracusa, Etna, Taormina, Malta. Certo l’hangar
non è in condizioni di sicurezza, ma potremmo sfruttare
gli spazi aperti per parcheggiare il dirigibile che
attirerebbe flussi turistici considerevoli. La nostra
presenza potrebbe portare anche parecchi posti di
lavoro a maestranze locali ,senza contare tutto l’indotto
che si potrebbe mettere in moto con una simile
operazione”. “L’associazione, consapevole delle
difficoltà burocratiche – spiegano i soci - che non
permettono l’immediato utilizzo dell’hangar, metterà
in campo tutte le proprie energie e capacità per cercare
di non far perdere questa occasione unica alla città
che significherebbe un successo, sia per l’Hangar
Team, che per tutti coloro che hanno creduto nella
sua operazione di recupero e rivalutazione”. Gianni D'Anna
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