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CARRUBBA CHIEDE LE DIMISSIONI DI MANISCALCO
28 maggio 2011- Durante l'ultima seduta di consiglio comunale, il sindaco Massimo Carruba ha pubblicamente chiesto le dimissioni del direttore generale dell'Asp 8 Siracusa. La presa di posizione arriva dopo una serie di iniziative e incontri che avrebbero dovuto rimettere su un binario positivo la delicata e complessa vicenda del riordino della sanità che ,invece, pare stia continuando sulla direzione di binario morto e al conseguente drastico ridimensionamento della struttuta ospedaliera megarese. Mentre in città fervono i preparativi per lo sciopero cittadino in programma per il prossimo 30 maggio il primo cittadino scrive una lettera al dirigente dell'assessorato regionale Sanità Maurizio Guizzardi e per conoscenza inviata all'assessore Massimo Russo, al dirigente ASP 8 e al Prefetto di Siracusa. La lettera è l'epilogo dell'incontro che si è tenuto presso il comune di Augusta lo scorso 16 maggio. Una cosa pare certa, nessuno potrà dire di non essere stato messo al corrente della grave situazione di disagio ed esasperazione che sta mettendo a dura prova la pazienza atavica degli augustani .
"Mi vedo costretto - scrive il sindaco di Augusta - ad esprimee la delusione e la preoccupazione per i contenuti assolutamente generici della nota del 19 maggio a firma del Direttore Generale della ASP n. 8 di Siracusa, con oggetto ‘Attività ospedaliera presso il Comune di Augusta’, conseguente all’incontro del 16 maggio tenuto presso la sede del Comune.
Pur avendo apprezzato le aperture, evidentemente solo verbali, che ci era sembrato di cogliere in quell’occasione per una ragionevole e concordata revisione del Decreto Assessoriale il cui contenuto è contestato dalla nostra comunità cittadina perché sembra segnare irrimediabilmente il destino dell’Ospedale Muscatello, la nota citata appare superficiale e riduttiva delle nostre problematiche territoriali.
Avrei trovato utile un maggiore dettaglio riguardo all’intervento rivendicato sulla pianta organica. Mi sarei aspettato, in particolare, un più dettagliato riferimento ai concorsi per l’assunzione di personale medico dei diversi livelli e paramedico, con la specificazione di numeri, qualifiche e date programmate, così come concordato alla presenza dell’intero Suo staff.
Mi stupisco - sottolinea il primo cittadino - del fatto che non viene fatto cenno alcuno alla questione di maggiore preoccupazione per i cittadini relativa al programmato trasferimento dei reparti di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria e alla disponibilità, che pure era sembrato ai presenti di percepire, sulla possibile ridefinizione dei reparti anche a prescindere della collocazione del Punto nascita.
La nota del Direttore Generale dell’ASP di Siracusa non contiene inoltre alcuna rassicurazione in merito al ruolo del Presidio Territoriale di Assistenza, che, temiamo, possa di fatto sostituire i reparti ospedalieri; non viene chiarito del tutto l’utilizzo effettivo delle somme inserite nei programmi di spesa ex art. 20 della legge 67/88 e sul P.O. FESR 2007/2013, né tantomeno vengono indicati tempi e modalità di attuazione o documenti a supporto.
Al fine poi di affrontare e risolvere i problemi di gestione del nostro ospedale, che negli ultimi tempi stanno causando una progressiva riduzione della sua funzionalità, non si legge alcun riferimento sull’impegno assunto dall’Assessore Russo nell’incontro di Palermo del 18.04.2011 di intervenire con immediatezza sospendendo ogni trasferimento di reparti, strutture, attrezzature, arredi o personale fino al raggiungimento di una soluzione condivisa ed alla successiva ma contestuale attivazione dei nuovi reparti previsti .
Né si trovano riferimenti concreti relativi al COME codesto Assessorato intende attuare ed applicare nella nostra realtà territoriale l’art. 6 della Legge Regionale 5/2009, previsto specificatamente per gli ospedali situati in aree a rischio industriale e ambientale.
Rimane poi ancora una volta assolutamente vaga l’ipotesi di un progetto di integrazione tra l’offerta della struttura privata con quella del Muscatello.
Visto, pertanto, l’esasperante stato di tensione - sottolinea il sindaco Carrubba - che si vive nella città e le pressioni di parte dell’opinione pubblica per azioni eclatanti, sino ad ora mantenute nell’ambito della protesta civile grazie al prevalere del senso di responsabilità dei miei concittadini ed, in primo luogo, anche di chi scrive, ritengo che la nota del Direttore Generale dell’ASP di Siracusa, e più in generale l’atteggiamento complessivo della stessa Azienda, non contenga elementi sufficienti ed utili a rassicurare i cittadini preoccupati per le sorti del Muscatello.
Ho ritenuto piuttosto opportuno non diffondere il contenuto della nota per non fornire ulteriori elementi che potrebbero, viceversa, eccitare gli animi, alimentare ulteriormente il conflitto e la contrapposizione tra il Coordinamento Cittadino e l’Istituzione Sanitaria da Lei diretta, sulla quale facevo, e continuo a fare affidamento per la soluzione definitiva e soddisfacente della vicenda.
Alla luce delle valutazioni che Le ho fin qui esposto, - conclude la lettera del sindaco - diventa pertanto difficile, nel breve termine e in assenza di fatti nuovi, intervenire efficacemente per evitare le iniziative di protesta già programmate per i prossimi giorni.
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