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12 settembre 2011 - "A due passi dalla centralissima via Roma, dalla piazzetta belvedere nei pressi dell'ex istituto delle Orsoline, il panorama del porto è disturbato da cassonetti e rifiuti ingombranti abbandonati". La situazione non è tanto meglio presso la rotatoria tra le strade provinciali 3 e 65 (quattro vanelle) dove "si contano dieci cassonetti in fila, tutti semivuoti, e una montagna di rifiuti ingombranti tra cui mobili, elettrodomestici e altro materiale di scarto, anche tossico e nocivo".
Le segnalazioni dei lettori si susseguono, riguardano le mini discariche che costellano il territorio comunale. Dal centro storico ai quartieri più periferici i comportamenti , poco civili, sono all'ordine del giorno. La mancanza di senso civico è ingigantito dalla mancanza di controlli che dovrebbero essere alla base di una buona "rieducazione" del cittadino. Eppure il concetto sembrerebbe semplice, ci sono degli orari e delle regole da rispettare. Nella giornata di sabato è notorio che i rifiuti non vanno depositati nei cassonetti, così come è previsto che l'orario di conferimento è dalle 18 alle 22 di tutti i giorni. Invece ,puntualmente, tutte le mattine, anche di domenica, è un rifiorire di montagne di spazzatura maleodorante, masserezie e rifiuti ingombranti. Non c'è distinzione di casta o di condizione sociale, la maggior parte dei residenti ha un triste primato :donne, uomini, operai, professionisti.
Li vedi già la mattina presto ,in orari proibiti, uscire di casa con i loro sacchetti che lasciano nei cassonetti a marcire , sotto il sole, per tutto il giorno. Alcuni tengono il sacchetto con indice e pollice per evitare di essere "contaminati" dai loro stessi rifiuti. Un comportamento che è indice di scarsa predisposizione alle regole , la parola d'ordine è di liberarsi del sacchetto ad ogni costo. Magari saranno gli stessi che non potranno aprire il balcone o la finestra a causa del puzzo incredibile che si spande , specialmente nelle giornate più calde. Magari saranno gli stessi che si lamentano e protestano per le scarse condizioni igieniche della città e propongono comitati su Facebook contro questo o quell'amministratore. Se ci si sposta nei quartieri più periferici, la situazione non cambia, ai crocevia i cassonetti sono stracolmi di rifiuti, a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche nelle zone residenziali dove ville e villette milionarie dovrebbero essere garanzia di maggiore predisposizione alle regole e alla civiltà. Eppure la campagna "tolleranza zero" della Provincia di Siracusa ha dato i suoi frutti, specialmente dopo l'installazione delle telecamere a sorveglianza delle zone più critiche. Da quando la legge prevede il carcere per gli incivili che abbandonano rifiuti , anche pericolosi, si sperava in un ridimensionamento del fenomeno. Ma qualcuno deve controllare. Anni fa si era fatto un gran parlare dei vigili ambientali, ma tutto è rimasto sulla carta, solo una bella intenzione. Per non parlare della differenziata che molti cittadini praticano con testardaggine ma sono profondamente delusi perché sopraffatti dagli incivili o per la mancanza di comunicazioni periodiche sulle percentuali che non è facile conoscere. Allora che fare?
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