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SECONDO I VIGILI DEL FUOCO NEL PORTO NON C'E SICUREZZA
26 maggio 2011 - "L'attuale configurazione dei servizi di vigilanza antincendio comporta l'erogazione di un servizio non rispondente ai requisiti previsti dalla Legge. Questa mancanza di sicurezza, viene impedita da locali ordinanze emesse dalle competenti Capitanerie di Porto, che contrastano apertamente con leggi nazionali in materia di sicurezza antincendio nei porti (Legge 690/1940, Legge 1570/1941. Legge 850/1973. DLGS 139/2006, MISA 27/1991)". La denuncia forte arriva dai sindacati di categoria dei Vigili del fuoco, un intervento duro, su tutto il panorama di sicurezza della rada Megarese, che getta pesanti ombre sull'operato di differenti pezzi dello Stato.
"Le organizzazioni sindacali del settore Vigili del Fuoco - si legge nel comunicato giunto in redazione - Comparto del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego Vigili del Fuoco; CONAPO Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco di Siracusa, esprimono innanzitutto la vicinanza, il cordoglio e la solidarietà alle famiglie colpite dalla tragica scomparsa del signor Domenico Settipani e formulano i migliori auguri di una pronta guarigione al ferito nel tragico evento il signor Giuseppe Passanisi. Un'altra tragedia sul lavoro si aggiunge ad un triste e lungo elenco, - affermano i coordinatore provinciali Giovanni Di Raimondo e Francesco Anzalone - Quella che si è consumata lo scorso 23 maggio nel porto di Augusta. L'indignazione e lo sgomento sono forti, ma non vi è ancora la convinzione assoluta che non bisogna attendere altre vittime per capire che la sicurezza in un paese civile come il nostro ed in particolare nella nostra provincia non è una semplice opinione o un fattore accidentale che si pensi non accada mai per un semplice calcolo di probabilità. Oggi, il legislatore in Italia, fornisce un ottimo supporto di leggi in materia di sicurezza, che ci pone ai primi posti in Europa. Purtroppo constatiamo, come categoria di lavoratori deputati alla prevenzione e alla vigilanza sulla sicurezza antincendio, che le leggi in materia di antincendio, ed in particolar modo nell'ambito portuale, non vengono applicate nel modo giusto come impone il legislatore."
Un intervento autorevole in chiave polemica che siamo certi susciterà un dibattito , al di là del singolo episodio per cui sono in corso due inchieste, quella tecnica della capitaneria di porto e quella della procura di Siracusa. "Ci riferiamo in particolare - affermano i sindacalisti dei vigili del fuoco - al fatto che nei terminali petroliferi del polo industriale, ricadenti negli ambiti portuali di Siracusa e Augusta, soprattutto in quest'ultimo, ogni anno si movimentano trenta milioni di tonnellate di prodotti petroliferi, con una media di tremila navi annue, Pertanto, non possiamo fare finta di niente o attendere che un'altra vittima innocente cada nel proprio luogo di lavoro per ignavia o per una semplice e banale interpretazione delle leggi. Chiediamo al Prefetto di Siracusa un intervento urgente che ponga fine immediatamente a questa grave mancanza di sicurezza negli ambiti portuali di Siracusa e Augusta. Chiediamo inoltre, un incontro urgente con il signor Prefetto, per definire la questione, già a suo tempo posta all'attenzione della massima autorità di governo di questa provincia. Non possiamo e non dobbiamo - concludono i due dirigenti sindacali - abbassare la guardia a tutela di tutti i lavoratori di tutti i cittadini di questa provincia che vogliono a gran voce sicurezza e sviluppo". Una netta posizione che , secondo molti addetti ai lavori, getta un'ombra sull'operato di enti proposti e pesanti accuse che vanno chiariti. Sono in tanti a chiedersi "ma i Vigili del Fuoco non fanno parte della speciale Conferenza per la prevenzione e la sicurezza istituito proprio dal Prefetto di Siracusa a seguito dell'incidente mortale del gennaio 2009? Se così fosse possibile che non hanno mai preso parte alle decine di controlli effettuati in cantieri e aree di lavoro all'interno della rada megarese? E se il comando provinciale fa parte del tavolo tecnico della conferenza per la prevenzione e la sicurezza con i propri delegati come mai oggi due sindacati di categoria lanciano queste gravi accuse sulla mancanza di sicurezza? Eppure eravamo certi che almeno in questo caso i soccorsi sono giunti sul posto immediatamente, rispettando tutte le procedure di emergenza, la stessa imbarcazione dei vigili del fuoco era sul posto circa 15 minuti dopo il fatale scoppio. La comunità , adesso, attende risposte in merito a tali palesi accuse, imbarazzati silenzi non basteranno per sollevare il velo di illegalità gettato nell'ambito portuale con questo duro intervento. Gianni D'Anna - 2011 © www.augustaonline.it
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