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26 gennaio 2010 - "Nonostante la segnalazione scritta e regolarmente protocollata datata “maggio 2009”, il sollecito e le notizie di stampa di novembre, i serbatoi di eternit abbandonati nell'area sottostante Piazza delle Grazie sono ancora li (vedi immagine a sinistra)". La denuncia arriva da Stefano Stella componente del consiglio di circoscrizione AN-PDL del quartiere "Centro". Urge un intervento che salvaguardi la salute pubblica ed una accellerazione sulla realizzazione di una rete di telecamere, già approvata dal consiglio comunale nei mesi scorsi, che scoraggi questi diffusi episodi di inciviltà. "I serbatori segnalati - spiega Stella - rappresentato un grave pericolo a causa di rotture e sfibramenti, quindi le micidiali fibre di amianto continuano, in modo sempre più cospicuo, a disperdersi nell’ambiente inquinando l’aria".
Una beffa se consideriamo che proprio in questi giorni i media mostrano le immagini del processo che si sta celebrando contro la società che per decenni ha prodotto il famigerato prodotto "cemento-amianto" che continua a lasciare una scia di morti per tumore ai polmoni. Evidentemente queste notizie ad Augusta non fanno effetto visto che c'è chi, in maniera disinvolta, continua ad abbandonare manufatti contenente questo materiale nocivo alla salute dell'uomo.
"Continuano a registrare depositi del micidiale materiane anche nel centro storico della città" - continua il consigliere di quartiere elencando alcuni siti di cui ha inviato anche una eloquente serie di immagini per agevolare l'eventuale intervento delle autorità preposte. "Angolo tra via Cristoforo Colombo e via XIV Ottobre, quasi all'entrata del nuovo parcheggio di via Garsia (immagine in basso a sinistra), a fianco del cassonetto un serbatorio e un tubo in eternit, depositato da settimane, così come nel caso di lungomare Paradiso all’altezza della via Amato(vedi immagine in basso al centro) un altro serbatorio di eternit contenente altri pezzi di cemento-amianto e con evidenti segni di “sgretolamento”(vedi immagine in basso a destra).
È un susseguirsi di segnalazioni e depositi, stiamo parlano del centro città, basta fare un giro per le periferia o su strade di campagna dove si trovano depositati ovunque materiali inerti e contenenti spesso anche eternit". Infatti la situazione appare abbastanza grave se consideriamo che Comune e Provincia, ognuno per le proprie competenze, sembrano incapaci di arginare il fenomeno delle discariche incontrollate contenenti materiali tossici e nocivi. Quindi dito puntato contro chi non provvede alla rimozione e alla prevenzione di questo diffuso illecito :
"Nel momento in cui - sottolinea Stella - viene segnalato un pericolo concreto per la salute dei cittadini e non si provvede immediatamente alla messa in sicurezza, il primo responsabile della salute e della sicurezza dei cittadini, è responsabile dell’inquinamento ne più ne meno della stesso “criminale” che lo ha abbandonato i materiali. Poi non parliamo di “prevenzione e repressione” del fenomeno, vocaboli sconosciuti se non in campagna elettorale o per dare qualche contributo, ad esempio quali sono stati i risultati ottenuti dal ssprotocollo con le guardie venatorie? Con i soldi che il comune dovrà spendere, ha speso e spende continuamente per la rimozione dell’amianto, si potrebbero investire dei fondi nella prevenzione installando delle telecamere nascoste nei punti più colpiti dal fenomeno dentro e fuori città; perché solo individuando e punendo i responsabili potremmo parlare un giorno di raccolta differenziata.
Ma è una soluzione - conclude Stella - che non mi aspetto che possa intraprendere questa Amministrazione, attenta a spendere soprattutto per fare bella figura alla festa del paese.
Il “buon padre di famiglia” pensa alla salute dei suoi figli non a farli divertire un giorno all’anno".
MAPPA AGGIORNATA DELLE DISCARICHE ABUSIVE
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