Alberghi Augusta Calendario eventi Immagine del giorno Mappa Augusta


|HOME | Arch. articoli| Aziende |Cconsigli utili | Meteo| Porto| Monumenti| Traffico| Numeri utili| Redazione|
Augustaonline 25 anni d'informazione indipendente
Pubblicità |Canale viaggi| Crociere | Cucina| Editoria | Ricerca| Hotel | Sport|

Condividi Negozio Cucciolo Calendario Eventi Visita Augusta - Guida di viaggio Meteo Augusta





Augustaonline.it



Attualità - Approfondimenti

Augusta :Una città che continua ad invecchiare di Giuseppe Moschitto

Martedì 13 giugno l'ISTAT ha pubblicato i dati demografici dei comuni italiani relativi al periodo gennaio - dicembre 2016, dai quali risulta che in Italia nascono sempre meno bambini, aumentano le mortalità e la popolazione continua incessantemente ad invecchiare. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, la crescita demografica totale (differenza tra il numero degli abitanti registrati al 31 dicembre e quelli registrati al 1° gennaio) segna un saldo negativo, nonostante un consistente flusso migratorio che riesce a neutralizzare solo parzialmente il saldo naturale negativo (differenza tra il numero dei decessi ed il numero delle nascite). Questa è la fotografia dell'Italia scaturita dai dati ISTAT che preoccupa non poco i politici, gli amministratori, i sociologi.
La situazione demografica del comune di Augusta rispecchia quella nazionale per quel che riguarda il calo delle nascite, l'aumento delle mortalità e l'invecchiamento della popolazione, mentre per quel che riguarda la crescita demografica totale, ad Augusta è registrato un saldo ancora più negativo di quello nazionale. Augusta: meno 0,59%, dovuto principalmente alla migrazione giovanile verso altre città italiane ed all'estero in cerca di lavoro, contro meno 0,23% della media nazionale. Preoccupa particolarmente il fatto che la crescita negativa si è ripetuta per il secondo anno consecutivo: Augusta ha perso 185 residenti nel 2015 e 214 nel 2016. Riportiamo i dati dei principali Indici Demografici di Augusta pubblicati dall'ISTAT:
Abitanti - Al 31 dicembre 2016 Augusta, per numero di abitanti, risulta il secondo comune della provincia, il primo è Siracusa. I residenti risultano 36091 (17883 Maschi e 18208 Femmine) di cui 948 (415 M e 539 F) cittadini stranieri che costituiscono il 2,63% dell'intera popolazione di Augusta. Le comunità straniere più numerose sono rappresentate da cittadini provenienti dalla Romania (287) e dalla Polonia (180).
Crescita demografica totale(è la differenza tra il numero degli abitanti registrati al 31 dicembre e quelli registrati al 1° gennaio dello stesso anno.) - Rispetto all'anno precedente è stata registrata una diminuzione di 214 abitanti pari allo 0,59%, dovuta per 0,17% al saldo naturale negativo (differenza tra i nati ed i morti = meno 63 persone) e per 0,42% al saldo migratorio negativo (differenza tra immigrati ed emigrati = meno 151 persone).
Natalità - Dal 1° gennaio al 31 dicembre sono nati 270 bambini (138 maschi e 132 femmine), con un Indice di Natalità (I.N. numero medio di nati in un anno per 1000 abitanti.) di 7,5‰, il più basso mai registrato dall'Unità d'Italia ad oggi, contro 7,6‰ del 2015. Però questi valori statisticamente non sono significativi per il basso numero degli anni di osservazione. Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno fare il confronto con i dati del decennio 2002- 2011 e del quinquennio 2012-2016 (statisticamente significativi), dai quali risulta che il valore medio dell'I.N. nel decennio 2002-2011 è stato 9,5‰ e nel quinquennio 2012 - 2016 è stato 8,0‰. Questi dati indicano chiaramente che la natalità ha subito una notevole diminuzione nel corso di 15 anni e questo trend ancora continua.
Mortalità - Dal 1° gennaio al 31 dicembre i morti sono stati 333 (174 maschi e 159 femmine), con un Indice di Mortalità (I.M. numero medio di decessi in un anno per 1000 abitanti. ) di 9,5‰ vs 9,6 ‰ del 2015 (valori non significativi). Facendo il confronto con i dati del decennio 2002- 2011 e del quinquennio 2012-2016 risulta che il valore medio dell'I.M. nel decennio 2002-2011 è stato 8,9‰ e nel quinquennio 2012-2016 è stato 9,5 ‰. Si vede chiaramente che la mortalità ha subito un notevole aumento nel corso di 15 anni e questo trend ancora continua.
Età media - L'età media (Rapporto della somma delle età di tutti gli individui ed il numero della popolazione residente) della popolazione al 1° gennaio 2016 è risultata: Maschi = 42,6 anni, Femmine = 44,7 anni e M+F = 43,7 anni. I dati si riferiscono alla popolazione registrata al 1° gennaio e non al 31 dicembre perché i dati riguardanti la struttura della popolazione del 2016 non sono stati ancora pubblicata dall'ISTAT. Nel 2002 maschi N.D. - femmine N.D. - m+f 39,3; nel 2012 maschi 41,3 - femmine 43,3 - m+f 42,3. In quindici anni l'età media della popolazione totale è aumentata di 4,4 anni. L'età media delle donne è di circa 2 anni superiore a quella degli uomini.
Indice di vecchiaia INDICE DI VECCHIAIA (I.V. - Rapporto percentuale tra il numero degli anziani ultrasessantacinquenni ed il numero dei giovani fino a 14 anni ) - Rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione. Al 1° gennaio del 2016 ad Augusta è stato registrato il valore più alto dall'Unità d'Italia ad oggi: I.V. della popolazione totale (Maschi + Femmine) = 164,4. ( maschi 143.0 - femmine 188,3 ) Ciò significa che al 1° gennaio del 2016 la popolazione (M+F) di Augusta, strutturalmente contava 164,4 anziani ogni 100 giovani. Nella Tab. seguente vengono riportati i dati di I.V., ripartiti per sesso e totali. Nel 2002 maschi 85,1 - femmine 111,4 - m+f 97,9; nel 2012 maschi 125,0 - femmine 157,5 - m+f 140,5

Per concludere ho raccolto ed elaborato i principali Indici Demografici di Augusta non per mera curiosità, ma perché sono convinto che il loro utilizzo sia essenziale per una programmazione dello sviluppo sociale, economico e sanitario della città, basata sulle reali esigenze dei cittadini e sulle risorse che il territorio offre. I dati indicano chiaramente che le principali criticità riguardano il crollo delle nascite, l'aumento delle mortalità, l'invecchiamento della popolazione (in linea con l'andamento nazionale) e la diminuzione del numero dei residenti (molto più accentuata rispetto all'andamento nazionale), causata essenzialmente dalla fuga dei giovani in altri comuni o all'estero in cerca di lavoro.
Ed è su quest'ultimo fenomeno che è necessario fare una accurata valutazione di ciò che è successo nell'ultimo quinquennio, per gestire al meglio le prospettive di sviluppo della città che il territorio offre. Il campanello d'allarme è squillato. Non si può sottovalutare il fatto che Augusta abbia perso negli ultimi due anni rispettivamente 185 e 214 abitanti, ci saranno state pure delle cause, una delle quali potrebbe essere individuata nel trauma che ha subito la città con la chiusura o il ridimensionamento di strutture sanitarie, amministrative, finanziarie, giudiziarie ed altre che, hanno depauperato la città di servizi essenziali per la comunità e soprattutto incrementato la fuga di risorse umane eccellenti. Auspico che quanto successo nell'ultimo quinquennio diventi oggetto di una attenta riflessione per non commettere gli stessi errori del passato. Giuseppe Moschitto © 2017 © www.augustaonline.it

L'autore : Giuseppe Moschitto è laureato in Chimica all'Università degli studi di Catania. Ha svolto la sua attività lavorativa nel campo petrolifero come analista alla RASIOM, poi ESSO, fino a ricoprire la posizione di Capo laboratorio ( responsabile qualità dei prodotti finiti). Ha fatto parte di un ristretto gruppo di lavoro della ESSO Europa (EALWG European Analitical Laboratory Working Group) con il compito di migliorare, adeguare e soprattutto aggiornare e metter a punto le metodiche analitiche per il controllo dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo secondo le Direttive dell'Unione Europea. Ha fatto parte del gruppo start-up del primo impianto di rigassificazione di GNL (Gas naturale Liquefatto) costruito in Italia a Panigaglia (La Spezia), con l'incarico di addestrare il personale sulle complesse procedure di campionamento, alla temperatura di meno 170 °C, sulle analisi da eseguire sui prodotti intermedi e sul prodotto finale.
Nel suo campo professionale ha svolto piccole ricerche tra le quali: "Proprietà ottaniche dei carburanti per abbassare e successivamente eliminare il piombo nella benzina per autotrazione (benzina senza piombo)"; "Stabilità termica dei carburanti per aviogetti dell'Aeronautica civile e militare"; "Preparazione di un olio per trasformatori, costituito da un taglio speciale di idrocarburi che ha sostituito i famigerati PCB (Policlorobifenili)"; Negli ultimi otto anni della sua attività lavorativa ha assunto la responsabilità del controllo dell'inquinamento dell'aria, delle acque reflue e del suolo all'interno dello stabilimento ESSO.
Ha frequentato numerosi corsi di specializzazione in Inghilterra: Inquinamento dell'aria; Depurazione chimica, fisica e biologica delle acque reflue industriali; Smaltimento dei rifiuti solidi - waste minimization (minimizzare la produzione ei rifiuti), trattamento di detossificazione e di'innocuizzazione. Ha fatto parte di un Gruppo di lavoro del l'UNICHIM (Associazione per l'Unificazione nel settore dell'industria Chimica) "Suoli e falde contaminati: indagini e tecnologie di bonifica" per preparare le linee guida per le bonifiche, curando la parte riguardante: "Campionamento e Analisi Chimiche". In pensione dal 2005 coltiva l'hobby del giardinaggio, demografia ed epidemiologia.




© 2017 All Rights Reserved.E' vietata la riproduzione totale o parziale senza il permesso scritto dell'editore.