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COMPENSAZIONI : TRA LUCI E OMBRE DEL CONSIGLIO
17 settembre 2011 - "Che dire dei soliti furbetti, degli scienziati della politica augustana, che prima si ergono a paladini della città e poi quando c'è da votare atti fondamentali per il futuro, a prescindere dalle posizioni personali, sono assenti in aula?. Stigmatizziamo l'assenza di ben 12 consiglieri, di cui l'intero gruppo del PID, di FDS e di vari consiglieri che si definiscono liberi, per la città, per il territorio….Forse la loro colpa è ancora più grave di quelli che, con coraggio, ci hanno messo la faccia". Duro commento di Giuseppe Di Mare FLI, Mariella Micieli API , entrambe rappresentanti del "Terzo Polo" e del consigliere indipendente Agata Sortino ex PD, che hanno rilasciato un comunicato congiunto sull'argomento approvazione compensazioni. Che ci fosse stata discussione era prevedibile, ma che per un punto all'ordine del giorno ci sono volute due sedute e tre gettoni di presenza(seconda convocazione terminata oltre la mezzanotte ndr) ci sembra eccessivo. Il riferimento è alle sedute di consiglio comunale in cui si doveva votare la "convenzione" tra Ionio Gas e comune per accettare le compensazioni, 8 milioni di euro, che spettano al territorio per la realizzazione del rigassificatore. La prima serata è finita , tra urla, spintoni e confusione totale, dentro e fuori dall'aula. Un gruppo della minoranza ha abbandonato l'aula facendo mancare il numero legale. La seconda serata, l'amministrazione ha già incassato la sicurezza dell'approvazione , perché bastavano 12 consiglieri in aula. La discussione è stata lunga anche se con parecchie pregiudiziali e molti interventi demagocici come quelli che sostenevano che le compensazioni dovevano servire per potenziare l'ospedale, una soluzione fuori da ogni logica essendo due argomenti distinti. In poche parole la società che "vorrebbe" realizzare il famigerato rigassificatore ha messo sul tavolo 50 milioni di euro per compensazioni sul territorio. 15 milioni a Melilli, 11 a Priolo e 8 ad Augusta i rimaneti li dovrà gestire la regione sempre in questo territorio. Il consiglio doveva solo decidere se accettare o no questi 8 milioni. Indipendentemente se ciascono di loro è favorevole o contrario alla realizzazione, infatti l'iter autorizzativo sta seguendo altre strade. Se partiranno i lavori la Ionio Gas si impegna a dare ai comuni interessati questi fondi. Il consiglio comunale poteva anche rinunciare e prendersi la responsabilità, in un periodo di vacche magre e crisi economica, di non usufruire di opere pubbliche per 8 milioni di euro. Tutto era possibile, anche che alcuni "moralmente" condannano l'accettazione e poi hanno aperto un dibattito sulle possibili opere da realizzare. In fondo si sta parlando , al momento , di "soldi virtuali", perché siamo certi passeranno parecchi anni prima che partino i lavori, se mai partiranno. "Sia chiaro - scrivono i tre consiglieri Di Mare, Micieli e Sortino - a scanso di equivoci, nessuno è contro lo sviluppo economico. Ma davvero il nostro territorio è ancora in grado di sopportare un nuovo insediamento industriale ad altissimo rischio di incidente rilevante? Anche la solita storiella del "tanto noi non possiamo farci nulla" o "che succede se li rifiutiamo questi soldi" ormai ha fatto il suo tempo. Narrata e vissuta da una classe politica miope, accomodante, remissiva, che di fatto ha consegnato il territorio al volere di chi con una lauta ricompensa può decidere di comprare, produrre o meglio fare profitto. Quante speranze vane si accendono, - continuano i tre consiglieri - quanti posti di lavoro si annunciano, ci auguriamo che il rigassificatore sia la soluzione a tutti i problemi della nostra provincia, così come in tanti politici e sindacalisti hanno fatto la corsa a proclamare, anche se abbiamo fondati dubbi che non sia così, ma saremo vigili sulla vicenda occupazione, in che modo saranno fatte le scelte legate al personale? In compenso - concludono - i 33000 abitanti di augusta riceveranno 8 milioni di compensazioni, circa 242 euro a persona che serviranno per risollevare il futuro della nostra città, un prezzo importante che determina un precedente storico sull'abbassamento della soglia della sicurezza per ogni singolo abitante". In città altri da anni sono stati contrari a questo impianto :"noi di Augusta agli Augustani,- afferma il coordinatore Francesto Ruggero - prendiamo atto quanto è stato deliberato secondo le regole della politica. Ma esprimiamo, fin da ora, che la realizzazione del rigassificatore non porterà benessere alla nostra collettività , solo a pochi addetti ai lavori: politici, sindacati,imprenditori. Pensiamo che questo impianto sarà l'inizio e fine del porto commerciale, l'inizio dello smantellamento della industria di raffinazione, sarà il motivo per cui fra qualche anno la Marina Militare deciderà di spostare la base navale in un'area più sicura, determinando la perdita di 5000 persone tra militari e le loro famiglie e facendo perdere alla città una delle attività economiche più importanti. Questa è la nostra opinione, speriamo di sbagliarci, lo speriamo sinceramente. Se ciò dovesse, malauguratamente, accadere - conclude Ruggero - i cittadini di Augusta sapranno che il sindaco Carrubba ed i consiglieri comunali Amato, Pasqua, Ponzio, Morello, Belfiore, Negro, Conti, Tripoli, Scevoli, Messina, Sessa, Trovato e Ravalli, ai quali vanno aggiunti i franchi tiratori assenti del Pid ed altri, sono stati i protagonisti". Per dovere e completezza d'informazione hanno votato contro alla convenzione : Giuseppe Di Mare, Sebastiano Salomone, Agata Sortino, Maria Micieli e Pinuccio Ramaci. 2011 © www.augustaonline.it
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