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La grande incompiuta dell'Asp 8 di Siracusa
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PRIMO PIANO

Il porto turistico si infrange contro gli scogli del consiglio

20 giugno 2012 - Alle 22.15 , dopo due ore di discussione, 5 consiglieri della minoranza abbandonano l'aula e fanno cadere il numero legale , facendo saltare la seduta. Nulla di nuovo è oramai una prassi consolidata, qualunque sia l'argomento, importante o meno importante, il copione è sempre lo stesso, una seduta di questo consiglio si prolunga per giorni, con grave danno per l'erario in un momento in cui da più parti si chiedono risparmi ed eliminazione di spese superflue. Quella che doveva essere una semplice "ra-ti-fi-ca", in pratica una presa d'atto per un iter già approvato da enti preposti, nell'aula di Palazzo San Biagio si è trasformata in caciara, tra veti incrociati, ripicche e ricatti politici, per il sollazzo di singoli che amano essere protagonisti, ad ogni costo, anche quando l'evidenza dei fatti è scontata. Così con l'uscita dall'aula del gruppetto di consiglieri :Giuseppe Di Mare, Maria Micieli, Carmelo Negro, Carmelo Romano e Sebastiano Salomone, tutto è rimandato per quanto riguarda il primo punto all'ordine del giorno "ratifica accordo di programma per la realizzazione di un porto turistico in località Cala Madonna del Carmine". Un progetto che da più parti è stato considerato una boccata d'ossigeno per l'economia cittadina e un cambio di rotta verso uno sviluppo diverso da quello industriale che ha oramai fatto il suo tempo. Un investimento iniziale di 2 miliardi e 500 milioni di lire, dopo un iter di circa 14 anni, lievitato agli attuali 20 milioni di euro. Un progetto che da decenni "naviga" per uffici comunali, regionali, enti e sovrintendenza,, adesso rischia di rimanere "impantanato" tra le paludi di un consiglio comunale che non fa differenza tra un piano cittadino di chioschi, portato in consiglio per mesi, ed un'opera infrastrutturale marittima che altre città sarebbero contente di realizzare, fondi privati, non pubblici. Il dirigente Edoardo Pedalino legge i pareri favorevoli delle commissioni consiliari 2a e 4a. Poi è costretto a leggere il documento di accordo di programma, 11 pagine che nessuno ascolta, tanto per perdere del tempo. Inizia la discussione, il protagonismo e i pretesti che fanno presagire nulla di buono. Giulio Castro , della maggioranza, propone che "il comune chieda alcuni posti barca". Pinuccio Ramaci afferma :"Indipendentemente da tutte le autorizzazioni, non voterò quest'atto perché non conosco questa società Porto Xifonio di Augusta" ed esce dall'aula per lui il consiglio comunale è già finito in anticipo. Maria Micieli chiede di sapere se : "c'é un'acquisizione di aree da parte della società". Ravalli si augura che :"ci siano altri imprenditori che hanno voglia di investire ad Augusta, sono i benvenuti. Stiamo parlando di investimenti privati e posti di lavoro".
Paolo Salomone della minoranza :noto con piacere che finalmente un coraggioso imprenditore vuole realizzare qualcosa ad Augusta. Così come sto notando che molti consiglieri pongono dei paletti, perchè in questi anni nessuno ha mai posto paletti agli insediamenti industriali? Oggi facciamo una discussione per un'opera che cambierebbe il volto di un'area che adesso è nel degrado". Ponzio afferma di "essere felice che un imprenditore spende 20 milioni ad Augusta. Domani possiamo andare fieri di questo bellissimo porto turistico". Per Gino Ternullo "il progetto è eccezionale. Immagino già cosa potrebbe girare attorno a questa struttura turistica. E' un porto attrezzato di tutto che consentirà anche lavori di rimessaggio e impegnerà molti artigiani e professionisti locali". Da parte della minoranza i discorsi sono differenti, c'é chi parla di "cementificare il mare". "La mia paura - afferma Sebastiano Salomone - e che c'é il rischio di cementificazione da parte di un privato, per avere solo un fugace sviluppo. Perché è stato scelto questo sito? Non si capisce se questo finanziamento è privato , ma potrebbe essere anche camuffato come è stato per il rigassificatore". Il colpo di grazie arriva dal Fli con Giuseppe Di mare :"Cosa vogliamo fare di questa terra? E' vero che il progetto è nei cassetti dal 2002. L'amministrazione come si è preparata a questa opera? Con il castello Svevo chiuso, i giardini pubblici impraticabili, cosa potrebbe offrire la città agli ipotetici turisti che usufruiranno del porticciolo?". Poi il consigliere finiano propone un rinvio della seduta, nonostante fosse interessato personalmente al prosieguo visto che al secondo punto all'ordine del giorno c'è "l'istituzione di una commissione speciale per l'incidente ambientale del torrente Cantera" di cui è il primo firmatario. La mozione Di Mare per il rinvio è bocciata dall'aula. Ecco che dal cilindro della politica augustana esce il solito "coniglio", per protesta , si esce dall'aula. Contro chi e cosa non si comprende, visto che il progetto è di una società privata e tutti i pretesti per non approvarla non sono comprensibili a tutti. Il copione è rispettato. Questo è lo stesso consiglio che da decenni, con l'approvazione di decine di piani di costruzione, ha contribuito a cementificare il territorio augustano, lo stesso consiglio che non si è mai posto il problema della cementificazione della costa da parte di aziende private ed enti militari che hanno occupato tutta la rada Megarese e parte del Golfo Xifonio. Lo stesso consiglio che questa sera , chiamato a una semplice ratifica, fa una discussione di due ore per poi rinviare al giorno dopo mettendo in serio pericolo un'iniziativa privata che, invece, secondo la maggioranza dei cittadini, andrebbe incoraggiata e supportata. E' facile giocare alla politica quando i soldi sono di altri. - 2012 © www.augustaonline.it





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