|
|
DIMARE : PIANO TRIENNALE, IL LIBRO DEI SOGNI
27 ottobre 2011 - "Una programmazione sulle opere triennali molto carente. Un programma fantasma". Questo il lapidario commento del consigliere comunale di Futuro e Libertà Giuseppe Di Mare. L'ultima seduta ha visto in aula, tra il pubblico, la presenza dei dipendenti comunali che chiedono il pagamento dello stipendio di settembre. Fuori dell'ordine del giorno, ad inizio seduta, è passata una mozione del terzo polo che prevede un documento del consiglio che appoggia la richiesta inviata agli organi preposti dal primo cittadino per "il mantenimento, anche in deroga, presso il Muscatello dei reparti di Ginecologia, Ostetricia e Pediatria". Il consiglio si schiera, al di là, delle ideologie e appartenenze politiche, su un argomento d'interesse cittadino. "Il piano delle opere triennali rimane - afferma Di Mare - la grande insoddisfazione per come si sono svolti i lavori. In alcuni momenti, con imbarazzanti difficoltà per la maggioranza e i dirigenti che avevano lavorato agli atti". Il consigliere del terzo polo si riferisce ad un emendamento presentato dall'assessorato Lavori pubblici per lavori di messa in sicurezza della piscina comunale, costo in previsto dal progetto 350 mila euro. "In maniera dilettantistica ed offensiva per l'intelligenza dei Consiglieri - commenta Di Mare - l'amministrazione ha portato in aula un emendamento per arrivare ad una somma maggiore 650 mila euro, emendamento goffamente e precipitosamente ritirato "per mancanza della firma del dirigente finanziario e quindi della relativa copertura. Come è stato possibile fare arrivare in aula un emendamento incompleto? Dinanzi a tale disorganizzazione, rischia di passare in secondo piano anche il progetto nefasto di riduzione dei metri della piscina che porterebbe - riferisce Di Mare - da un lato alla creazione di una "gebbia" comunale e dall'altro cancellerebbe anni ed anni di storia, di tutti quegli atleti che hanno portato in alto la storia della città, nella pallanuoto nazionale. Su questo punto l'amministrazione, ha preso l'impegno di rivedere il progetto alla luce delle osservazioni fatte".
Quello dell'impianto della piscina comunale è una vicenda molto spinosa, addetti ai lavori e opinione pubblica avversano questo intervento per avere un impianto tecnicamente obsoleto, in una posizione che crea molti disagi alla sicurezza della viabilità. La domanda che viene spontanea è: "Chi vuole, a tutti i costi, quest'intervento definito inopportuno a seguito di una valutazione logistica?"
Chi, in un momento economico così difficile, continua a proporre un progetto storicamente inutile che rappresenterebbe un monumento allo spreco di denaro pubblico. Visto che l'amministrazione è disponibile a "bruciare" 650 mila euro per un impianto datato ed obsoleto, perché non si rivolge al Coni che con il credito sportivo potrebbe finanziare un impianto moderno e all'avanguardia in un'area meglio posizionata?
La vicenda piscina rappresenta solo la punta di un iceberg che conferma una dilettantistica programmazione. Ricordiamo, se fosse necessario, che l'ultima opera pubblica di spessore è stata la realizzazione del cavalcavia Federico II (immagine dell'articolo).
"La verità è - afferma Di Mare - che si tratta del solito libro dei sogni, che è ripresentato d'anno in anno, con cui si annuncia la realizzazione d'opere che, di fatto, non avverrà. Su 66 opere inserite nel 2011, ben 55 dovrebbero essere realizzate attraverso finanziamenti, molto incerti, mentre altri 4 attraverso l'accensione di mutui di non sicura concessione". Di cosa parliamo? Il recupero dell'immobile dell'ex macello comunale, la realizzazione della strada in contrada Uliveto a Brucoli, la sistemazione e l'allargamento della strada comunale Xiacchè, gli interventi a difesa dei tratti di costa. "Si tratta di un rinvio continuo - commenta Di Mare - per queste opere si può parlare di una programmazione secolare.
Altre opere lasciano molto perplessi, come per esempio, la riproposizione del "progetto di un parcheggio coperto a due livelli nei pressi della Capitaneria di porto" opera per la quale - afferma DI MARE - il Comune, in passato con altre amministrazioni, ha già chiesto ed ottenuto un mutuo le cui somme sono poi state devolute per altre finalità. Altre opere come la messa in sicurezza del costone di ponente dei giardini pubblici, i lavori di realizzazione del Centro Comunale di Raccolta, il presidio operativo dei Vigili del Fuoco, vengono - afferma d'anno in anno rinviate e riproposte senza mai vedere luce. L'assenza in aula - conclude il consigliere comunale di Futuro e Libertà - d'interi partiti politici, o la presenza dimezzata di altri, che si dichiarano a parole forze d'opposizione, conferma ancora una volta che alle intenzioni decantate per mera campagna elettorale non seguono i fatti".
- 2011 © www.augustaonline.it
|