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LETTERE ALLA REDAZIONE
ACCOLLA :APRIRE UN REALE CONFRONTO SULLE ALLEANZE
L'assessore Michele Accolla commenta l'intervista di Augustaonline agli esponenti della Sinistra augustana e lancia una proposta che guarda al futuro prossimo. Sulle alleanze, così come nel Centro-destra, anche nel Centro-sinistra si gioca il successo sullo scacchiere politico locale e regionale.

28 giugno 2011 - "Caro Direttore, nell'articolo di Alessandro Mascia del 23 scorso, pubblicato sul sito Augustaonline.it, da lei diretto, sono contenute alcune affermazioni dell'ex assessore Attilio Salerno, di Rifondazione Comunista e di Filippo De Martino di Sinistra Ecologia Libertà, che a mio avviso meritano un commento. Salerno, - afferma Accolla - nell'elogiare il comportamento tenuto dal Consigliere Provinciale Maurizio Ranno nella vertenza ospedale, afferma: "Con persone come Ranno e il suo gruppo è facile dialogare. A differenza di Ranno, Carrubba non è riuscito a contrastare i vertici del suo partito sulla vicenda dell'ospedale", per poi aggiungere "Carrubba aveva tutte le carte in regola per esercitare pressione sul PD a livello regionale per salvare l'ospedale. Non c'era bisogno di mettersi in casa il partito di Lombardo". Dello stesso tenore la dichiarazione di De Martino di Sel che sostiene "così si alimenta il sospetto che l'operazione possa essere il segno di una amministrazione che ha mollato l'impegno di difendere l'Ospedale Muscatello dal ridimensionamento voluto proprio dal governo Lombardo". Poiché il partito del Sindaco Carrubba è anche il mio, e sono orgoglioso di esserne un dirigente, mi chiedo su quali basi Salerno e De Martino fondino le loro considerazioni, che tra l'altro rischiano paradossalmente di attribuire agli esponenti dell'Mpa il ruolo taumaturgico di detentori del destino dell'ospedale. Come se la storia cominciasse domani o ogni volta che qualcuno decide di scriverne un capitolo. Quella del Muscatello è una vicenda complessa alla cui soluzione stiamo tutti lavorando da tempo con il massimo impegno, ciascuno nel proprio ruolo, e pensare che la soluzione sia nelle mani di questo o quel politico, di questo o quel partito, è una rappresentazione che fa male alla politica e a chi la fa con impegno e passione, come gli stessi intervistati. Dispiace poi che la discrezione e il lavoro costante, senza rivendicazioni pubbliche, rischino di essere confusi con il disinteresse o il disimpegno. L'impegno del sindaco e dell'amministrazione - spiega l'assessore - sulla questione dell'Ospedale è scritto nella storia della vicenda, nei documenti e negli atti di questi anni. Qualche differenza di vedute sulle strategie e sulla scelta dei momenti in cui attuarle, e la difficoltà di qualcuno a comprendere fino in fondo ruoli e funzioni istituzionali, non possono essere scambiati per abbandono, tanto meno da chi, per cultura e storia politica, è certo in grado di distinguere.
Si corre il rischio, pur di criticare l'operato del sindaco e dell'amministrazione comunale, di finire, più o meno consapevolmente, per unirsi al coro - continua Accolla - di chi vuole strumentalizzare la vicenda Muscatello per altri fini. Che il Partito Democratico non sia impegnato in difesa del Muscatello è poi un'affermazione del tutto arbitraria che non rende il giusto merito al lavoro dei deputati regionali del partito, Marziano e De Benedictis, soprattutto quest'ultimo nella sua funzione di vice capogruppo all'Ars e di capogruppo nella Commissione Sanità dell'Ars, costantemente a sostegno della nostra rivendicazione e impegnato in un costante lavoro di mediazione con l'Assessorato Regionale per la Salute, per trovare una soluzione vera e definitiva della vertenza. Non è costume del Pd tappezzare la città con ringraziamenti a questo o quell'esponente politico, preferiamo, così come i compagni di RC e Sel, l'impegno concreto alla propaganda. Vorrei però ricordare uno dei passaggi decisivi della vicenda Muscatello, in cui il declassamento dell'Ospedale fu davvero a un passo dal concretizzarsi quando, nel marzo 2009, durante l'approvazione della legge di riforma della sanità in Sicilia, un emendamento proposto del governo, allora di centrodestra, individuava l'Ospedale di Lentini quale presidio capofila nel distretto Siracusa nord, aggregando ad esso in ruolo subordinato il Muscatello, che avrebbe così perso la propria autonomia di ruolo e funzione. Fu allora determinante la battaglia di tutti i deputati del Partito Democratico perché la norma fosse cancellata e la legge non individuasse ospedali di serie A e di serie B, così come determinante fu l'impegno a sostegno della proposta di inserimento del tanto citato articolo 6 nella legge di riforma della sanità, che tratta degli ospedali nelle zone ad alto rischio ambientale. Sono tutte considerazioni che non hanno nessun intento polemico, ma solo lo scopo di fare ulteriore chiarezza su una questione delicata e sensibile che ci auguriamo tutti possa presto essere scritta nell'elenco dei successi della città unita. Al di là delle differenti valutazioni politiche, con Italia dei Valori e con i compagni di Rifondazione Comunista e di Sel, sarebbe ormai tempo - conclude Michele Accolla - di andare oltre qualche episodica dichiarazione sulla stampa per aprire un confronto vero sui contenuti dell'azione amministrativa e sul futuro, a partire dal tema delle alleanze anche nella nostra città. 2011 © www.augustaonline.it



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