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Attualita'

Assoporto : Decreto Delrio pubblicato e sospeso

08 luglio 2017- "Il decreto del ministro Delrio ha battuto ogni record. E' stato firmato a gennaio, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale sei mesi dopo e sospeso,dai giudici del CGA, lo stesso giorno della pubblicazione ". L'ha affermato Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta, durante la conferenza stampa di questa mattina a cui erano presente anche il vice-presidente Brucno Ferreri e altri rappresentanti dell'associazione. "Adesso Crocetta e Delrio ritirino i provvedimenti. Si proceda velocemente con la programmazione unitaria e condivisa dei due porti. ". I giudici del CGA Sicilia hanno chiesto al Tar di fissare l'udienza al più presto per entrare nel merito del ricorso presentato dall'associazione d'imprese della Rada Megarese danneggiata "da una serie di vizi procedurali".
L'appello presentato dall'associazione Assoporto Augusta presenta "Sufficienti elementi di "fumus boni juris"- ha spiegato la presidente ai giornalisti - soprattutto con riferimento alle critiche volte a valorizzare taluni vizi procedurali e l'esecuzione della sentenza produrrebbe all'associazione che si è appellata un pregiudizio attuale grave e (sotto alcuni profili) irreparabile". Sono queste le motivazioni con cui i giudici della Camera di Consiglio del Cga di Palermo, giovedì scorso, hanno accolto la richiesta di sospensiva avanzata da Assoporto Augusta del decreto del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio che ha individuato, per due anni, quale sede dell'Autorità di sistema del mare di Sicilia orientale il porto di Catania e non Augusta, unico porto core della Sicilia orientale.
Ricordiamo che Assoporto Augusta , associazione d'imprese portuali unica in Italia, sin dal primo momento si è posta di traverso a certe iniziative istituzionali sull'asse Palermo-Catania-Roma, un piano tattico/politico tra presidente della regione Rosario Crocetta, sindaco della città Metropolitana Enzo Bianco e ministro dei Trasporti Graziano Delrio. Un piano strategico che, non tenendo conto del fatto che Augusta è sede dell'unico porto Core , mirava a mettere al centro della torta dei trasporti della Sicilia Orientale il porto regionale di Catania.
Il semaforo rosso al trasferimento della sede dell'autorità di sistema da Augusta a Catania è un primo positivo risultato di Marina Noè e di Assoporto che dall'inizio hanno anteposto il pragmatismo alle chiacchiere da bar e nei salotti politici, nei centri di potere regionali e romani. Marina Noè non ha nascosto la soddisfazione per l'esito di una vicenda che rende giustizia all'impegno dell'associazione degli operatori portuali per quello che da più parti è stato considerato come uno "scippo istituzionale" vero e proprio.
"Se le istituzioni che tanto rispettiamo non ci avessero costretto a rivolgerci ai tribunali non saremmo qui a raccontarla. Ci sono stati in questi mesi - ha sostenuto la battagliera presidente - atti di arroganza e di prepotenza istituzionale. C'è sfiorato il sospetto che tra i motivi di questa manovra del trasferimento della sede ci fosse anche quello di far rientrare Catania nelle reti Ten- T".
Un ripensamento che l'unione europea ha recentemente pubblicato. Il sospetto di innalzare le qualità del porto-catino di Catania, che per superficie operativa entra ben tredici volte nella Rada Megarese. Un porto "chiuso" all'interno della città etnea, con l'unica possibilità di futuro ampliamento verso il mare, oppure verso l'area adiacente a Sud, verso la Playa, dove già è stato fatto un ampliamento che ha modificato in maniera evidente la foce del torrente Acquicella. Già nel 2012 l'ampliamento è stato oggetto di una denuncia finita in tribunale. Una vicenda giudiziaria non ancora conclusa che potrebbe segnare uno stop a futuri ampliamenti già programmati.
"Ritorniamo a chiedere con forza, - ha affermato Assoporto Augusta ,tramite il suo presidente- innanzitutto al presidente Crocetta, e poi al ministro Delrio, di ritirare i propri provvedimenti per evitare il penoso e imbarazzante intervento del Tribunale amministrativo regionale. Crocetta prenda atto delle numerose richieste, arrivate anche dalla politica, di fare un passo indietro, ritirando le sue due lettere che hanno portato alla firma del decreto, dimostrando così' che l'intelligenza di un uomo può anche misurasi con la capacità di cambiare idea. In caso contrario, forti della vittoria al Cga, andremo al processo di merito, pronti a sostenere con nuove e più recenti informazioni le nostre informazioni".
Assoporto ha ringraziato, in particolare, per gli avvocati Giovanni Randazzo, Marco De Benedictis e Gaetano Spitaleri, "per avere raccolto la sfida e per aver accompagnato e consentito ad Assoporto di far valere le proprie ragioni con competenza e professionalità". Ringraziamenti sono stati rivolti ai i sindaci di Augusta, di Melilli e Priolo "Perchè si sono schierati in questa battaglia per la salvaguardia del territorio, così come le parti sociali". Un particolare ringraziamento è stato rivolto anche ai cittadini di Augusta "Perché, scendendo in piazza, hanno manifestato la loro convinta adesione a questa battaglia".
Come più volte sostenuto Assoporto Augusta tiene aperto un canale di collaborazione tecnica con il presidente dell'Autorità di sistema, Andrea Annunziata anche per "il suo ruolo di terzietà assunto in questa vicenda". Gli operatori portuali chiedono che : "In attesa degli ulteriori sviluppi relativi alla sede, di concentrare e focalizzare tutta l'attenzione sull'elaborazione di un piano triennale delle opere pubbliche unitario, - ha concluso Marina Noè- con progetti di sviluppo per Augusta e Catania che tengano conto delle più volte dichiarate diversità di territorio, portando sin da subito esclusivamente il traffico commerciale ad Augusta e crocieristico-diportistico a Catania. Ognuno svolga la propria parte, ora ciò che importa è il lavoro, l'occupazione per i giovani, un disegno strategico di sviluppo per i prossimi cinquanta anni". Gianni D'Anna- 2017 © www.augustaonline.it




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