Clicca per sottoscriuvere gratuitamente i RSS di Augustaonline |HOME| Arch. filmati | Arch. articoli| Arch. immagini| Aziende| Cartoline |Cconsigli utili | Meteo| Porto| Monumenti| Traffico| Numeri utili| Redazione|
AUGUSTA ON LINE,www.augustaonline.it,augusta, notizie,informazione,tempo reale
Pubblicità |Agenzia viaggi| Annunci| Arte| Ambiente | Crociere | Cucina| Editoria Immobiliari| Italiani| Ricerca| Scuola | Sondaggi | Sport|

Condividi





PRIMO PIANO
GAROZZO : SUL PIANO PAESISTICO SIAMO TRANQUILLI

29 gennaio 2011 - "Sul piano paesistico e sugli effetti sulla rada di augusta di pertinenza della Port Authority siamo tranquilli. L'area rientra nella zona di recupero e non ci sono vincoli. Piuttosto devono essere i sindaci a stare attenti a non farsi scippare il territorio". Lo ha affermato Aldo Garozzo nella doppia veste di Presidente della Port Authority e della Confidustria SR durante la conferenza sul tema "Il porto nel contesto socio economico della provincia di Siracusa" che il Rotary International ha organizzato presso Palazzo Zuppello su iniziativa del presidente di turno Josè Tringali. Il presidente Garozzo ha accennato anche ad alcuni lavori in cantiere : "il livellamento dei fondali senza asportazione dei materiali per riportare i pescaggi agli originali 13,80 metri nei pressi delle banchine del porto commerciale". Mentre per la famigerata bonifica di cui si parla da anni il manager ha spiegato che "è stato deciso che si effettuerà solo nella parte adiacente all'entrata di scirocco. Le società private stanno studiando i dettagli dell'operazione con il ministero Ambiente". Garozzo ha poi affermato che "c'è un tentativo da paarte del Governo, con il decreto mille proroghe, di rastrellare tutti quei fondi non spesi. La pubblicazione di alcuni bandi per lavori di manutenzione e realizzazione infrastrutture ci mette al riparo dal pericolo". Ricordiamo che la Port Authority, sin dalla sua istituzione e i primi due anni di commissariamento in cui non è stato fatto nessuna programmazione , né proposto progetti, ha pagato lo scotto di una legge 84, vecchie e superata, che permette di spendere una percentuale del bilancio dell'anno precedente. Non avendo speso soldi per oltre due anni l'ente megarese si ritrova sempre nella condizione di non poter usufruire a pieno degli introiti. Attualmente in cassa dovrebbero esserci oltre 100 milioni di euro. Altro grosso problema sono le infrastrutture che notoriamente sono state realizzate su un progetto ASI vecchio di oltre 30 anni, con tutti i limiti logistici che si conoscono. Pescaggi, banchine, piazzali. "Ha fatto prima la zona industriale a collassare che il porto ad essere completato" ha affermato Garozzo. "Le banchine ,per esempio, - ha spiegato - non potrebbero sopportare il peso delle moderne gru su binari per la movimentazione di merci e container. Stiamo cercando di porre rimedio con un adeguamento e la realizzazione di nuove". Sulle possibilità future il presidente Garozzo ha elencato una serie di contatti mantenuti con società internazionali : merci containerizzate, frutta e ortaggi, traffico Ro-Ro per le merci che viaggiano su ruota. In conclusione ha ricordato che :"sarebbe bene fare sistema con altri porti della sicilia - orientale. Solo unendosi si può fare fronte alla concorrenza di altri sistemi portuali italiani e nel Mediterraneo. "Siamo una terra di consumatori - ha concluso - da Augusta partono poche merci, bisogna trovare soluzioni alternative che possano rilanciare l'area commerciale". Le uniche merci che partivano per l'estero erano , fino allo scorso anno, le torri eoliche che erano costruite a Priolo con un buon incremento di guadagno e posti di lavoro, fino a quando qualcuno a deciso che l'eolico non è un comparto che doveva lavorare. L'immagine dell'articolo è di Giuseppe Scapellato - 2011 © www.augustaonline.it






© 2010 All Rights Reserved.E' vietata la riproduzione totale o parziale senza il permesso scritto dell'editore.
Risoluzione consigliata 1024x768-