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PROVINCIA
SIRACUSA- MELONI : IL CONSORZIO HA OPERATO BENE

16 gennaio 2011 - Soffocare le polemiche con i fatti. Questa la linea adottata da Roberto Meloni, Presidente del Consorzio Universitario “Archimede” di Siracusa, per mettere a tacere chi considera il Consorzio quale creatura funzionale solo alla lottizzazione politica. La polemica nasce nel momento in cui Meloni lascia il PDL per il FLI di Fini, secondo le logiche spartitorie della politica provinciale i vertici vorrebbero che Meloni rassegnasse le dimissioni per sostituirlo con un altro esponente "fedele" dell'area politica del Centro-destra. In una conferenza stampa, tenutasi nei giorni scorsi, il presidente Meloni, la vice Giuseppina Ignaccolo in forza all'MPA e i membri del consiglio di amministrazione del consorzio hanno elencato i numerosi risultati ottenuti a favore della popolazione studentesca. Tra questi "l’accordo con l’Istituto autonomo per le case popolari per la realizzazione della casa dello studente; le convenzioni per garantire l’attività sportiva agli studenti; la progettazione di un master di I e II livello sul paesaggio e la realizzazione del relativo museo virtuale". Ma l’attività del consorzio universitario va ben oltre la mera elencazione delle cose fatte. "Molto più importante- come ha sostenuto il preside della facoltà di Architettura, Carlo Truppi- è l’attenzione mostrata dagli amministratori del consorzio per incernierare mondo universitario e mondo del lavoro". L’idea è di realizzare una collaborazione con il comune di Siracusa per lo studio del consolidamento di edifici storici, per il rilevamento del territorio urbano con speciali strumenti laser scanner, un monitoraggio degli edifici vulnerabili dal punto di vista sismico, progetto che porterebbe risorse alla stessa facoltà di Architettura. In sostanza l’architetto non si forma solo sui testi universitari ma deve fare esperienza in cantiere. E' stato inoltre sottolineato che il consorzio guarda al IV polo universitario con rinnovata fiducia e il Presidente Meloni ha lanciato l’appello a tutte le forze politiche della provincia di Siracusa "affinché sostengano, anziché osteggiarlo, il percorso evolutivo che sfocerà nella realizzazione del nuovo ateneo. I destini di università e città di Siracusa sono indissolubili, così come quelli di università e intero territorio provinciale. Vogliamo che anche i professori si adoperino a realizzare un progetto dopo l’altro – ha affermato Meloni – per dare lustro all’Università di Siracusa e all’intera provincia. Dobbiamo spendere tutti i fondi riservati all’università”. Giuseppina Ignaccolo, vicepresidente del consorzio, di cui si chiedono le dimmissioni per essere una esponente del movimento di Lombardo "cacciato" dal Centro-destra siracusano, ha precisato che "gli obblighi dell’amministratore superano l’appartenenza politica". In sintesi: "via schemi tribali per operare solo a favore dell’intera comunità. La cultura è libertà – ha affermato Ignaccolo citando lo scrittore siracusano Vitaliano Brancati – e non può fare i conti con le appartenenze politiche. Una volta ricevuto l’incarico, l’amministratore deve rendere conto ai cittadini piuttosto che al partito o alla coalizione”. Alessandro Mascia - 2010 © www.augustaonline.it






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