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Tribunale condanna Comune di Augusta per condotta antisindacale

Augustaonline.it

08 febbraio 2018 - "La sezione lavoro del Tribunale di Siracusa ha accolto il ricorso presentato dalla segreteria provinciale della Funzione pubblica della Cisl, condannando il Comune di Augusta per condotta antisindacale relativamente alla violazione del diritto di informazione sul mancato pagamento del salario accessorio ai dipendenti per il periodo compreso tra il 2011 ed il 2016. La sentenza è stata emessa dal giudice del lavoro, Francesco Clemente Pittera che ha accolto per intero la tesi difensiva del sindacato difeso dal legale Maurizio Luminoso".
Per la prima volta un tribunale condanna il Comune di Augusta per "condotta antisindacale" che potrebbe sembrare poca cosa rispetto ai numerosi problemi che assillano la città, ma che conferma il clima instaurato dall'attuale amministrazione all'interno del Palazzo. Anche questo e l'ennesimo primato dopo "le sedute segrete del consiglio comunale", "le sedute non sedute", le denunce alla Prefettura della minoranza "per condotte antidemocratiche in aula". Un clima avvelenato che non giova alla comunità che continua a subire disagi, mentre sui social impazza il tifo da stadio tra opposte fazioni.
Questa volta però la patata bollente non arriva dall'opposizione politica, ma da un'organizzazione sindacale nel pieno rispetto delle funzioni istituzionali, confermata da un giudice. "Giustizia è stata fatta. - ha commentato il segretario generale della Funzione pubblica della Cisl di Siracusa e Ragusa, Daniele Passanisi (immagine a lato)- La sentenza emessa dal Tribunale di Siracusa dimostra che il sindacato aveva ragione. Nonostante i reiterati appelli e le richieste di incontro per affrontare e risolvere il tema della mancata erogazione della performance sul salario accessorio, che deve essere riconosciuto per l'attività svolta dal personale, e sulla mancata predisposizione degli stessi atti propedeutici, l'amministrazione, anziché confrontarsi, ha preferito snobbare la Cisl".
In questi due anni come più volte sostenuto dai rappresentanti sindacali "sono stati diversi gli appelli al dialogo su questioni che riguardano i dipendenti comunali". Il sindacato punta il dito anche sull'utilizzo di fondi pubblici : "Appare singolare - continua Passanisi - che un ente in dissesto come quello di Augusta spenda per oneri legali oltre 7 mila euro, che pagheranno comunque i cittadini di Augusta, solo per un capriccio dell'amministrazione che non ha voluto convocare il sindacato". Quello degli oneri legali per ricorsi dell'attuale amministrazione è un argomento più volte sollevato dall'opposizione.
"Bisogna spiegare quale sia stato in questi anni il compito e l'azione portata avanti dall'OIV ( l'Organismo indipendente di valutazione della performance) che, tra l'altro, è già stato remunerato dal Comune - sostiene il sindacato - L'intera vicenda dimostra - continua la nota - lo stallo e il disinteresse da parte dell'amministrazione comunale nel promuovere politiche a favore del personale per valorizzare le loro professionalità. Alcuni dipendenti, infatti, come i vigili urbani, non percepiscono le dovute indennità per l'attività svolta nel 2017 per la mancata ripartizione del fondo incentivante, così come non si potrà procedere per una situazione che ha del paradossale, alla stabilizzazione del personale precario per la mancata approvazione del bilancio comunale del 2015".
La condanna del Comune non è passata inosservata tra i consiglieri d'opposizione : "Continua a stupire l'Amministrazione della trasparenza che ormai dovrebbe definirsi con altri termini diametralmente opposti". Il commento del consigliere comunale del movimento "#perAugusta" Giuseppe Di Mare. (immagine a lato ) "La condanna per condotta antisindacale è la dimostrazione che si è creato un corto circuito serio e preoccupante su tutti quei meccanismi che dovrebbero garantire la trasparenza ed il diritto di informazione, di incontro e dibattito al Comune di Augusta.
Paradossale che l'Amministrazione anziché fornire le informazioni dovute
- afferma Di Mare - al Sindacato richiedente, anziché rispondere alle richieste di incontri reiterate per risolvere i problemi legati al personale si è trincerata dietro questo "capriccio" costato alle casse comunali circa euro settemila euro. Sul pagamento di quanto dovuto ai dipendenti si faccia chiarezza immediata, altrimenti si continuano a mortificare gli sforzi di chi tra mille difficoltà ogni giorno porta avanti la macchina amministrativa. Nel frattempo abbiamo raggiunto - conclude Di Mare - anche questo primato della condanna per condotta antisindacale, a conferma che la Città è amministrata solo per chi ha un "pensiero comune". © 2018 © www.augustaonline.it





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