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RISCOPRIRE LA CONCERTAZIONE PER UN FUTURO MIGLIORE di Enzo Toscano
22 gennaio 2011 - In quest'epoca dominata dalla globalizzazione, dal definitivo sopravvento dei pochi su una moltitudine di molti spesso sacrificati sull'altare del profitto, diventa sempre piu' importante far sentire la propria voce, esprimere il proprio dissenso, apportare le proprie idee in un mondo, quello sindacale, sempre piu' disarmato nei confronti di meccanismi che lo hanno relegato nell'angolo piu' buio di questo terzo millennio. Occorre, laddove è ancora possibile, pretendere e partecipare alle assemblee, indette da qualunque sigla sindacale. Confrontarsi con le evoluzioni legislative in materia di lavoro, di diritti, di doveri, respirare l'aria del confronto, del dissenso, della contestazione, della proposizione. Attingere a piene mani dal sapere degli altri e trasmettere le proprie idee, le proprie competenze , le proprie aspirazioni, ad una assise che potrà trarre soltanto dell'utile giovamento da detto confronto.
Se oggi,in un momento storico particolare, in cui tutto il sistema lavoro sta franando sotto i colpi di una finanza assolutamente scevra da regole etiche e comportamentali,non si fa quadrato attorno alle potenzialità rappresentate dal libero scambio di idee ed opinioni, saremo definitivamente condannati alla perdita di tanti diritti, frutto di battaglie, anche cruente, combattute da una generazione di lavoratori che hanno lasciato la propria vita su di un campo divenuto praticabile solo grazie al loro sacrificio. Se è vero che la globalizzazione non è altro che un selvaggio livellamento verso il basso di diritti e salari, di un mero strumento che contrappone popoli e individui in una arena in cui le regole sono dettate da un dittatore ( il mercato globale ) che riconosce come unico padrone soltanto il denaro,assume una valenza ancora piu' grande la comunione d'intenti, la formazione di una nuova coscienza sociale e lavorativa che pretenda una comparazione piu' equa e rispettosa dei popoli, dei lavoratori e del contesto in cui essi operano. Se c'è una via d'uscita da questo ginepraio in cui ci siamo cacciati rincorrendo false utopie, essa è possibile soltanto attraverso la costruzione di un dialogo, anche aspro, fra le varie forze sociali in campo, essa passa attraverso una rinascita, etica prima che morale, della politica, la quale deve riappropriarsi del suo ruolo, deve farsi carico delle giuste istanze dei tanti, rielaborarle per renderle calzanti ai piu' e applicarle su un corpo ( quello civile/ lavorativo ) oramai sull'orlo di un collasso irreversibile.
Le assemblee vanno invocate laddove esse latitano, partecipate massicciamente laddove convocate. Devono costituire il collante fra tutti i lavoratori, devono rappresentare quella officina di idee propositive utili a sviluppare vie alternative all'attuale degrado, sollevare chi ha la responsabilità di tracciare la rotta verso il futuro, da un peso oramai insopportabile, da decisioni da cui , poi , dipenderà il futuro di tanti.
Bisogna riscoprire la via della concertazione, verso noi stessi prima che verso i datori, impegnarsi nella spasmodica ricerca della chiave che possa invertire la rotta dei diritti, che possa scardinare la scala del livellamento verso il buio di un tunnel quasi infinito.Invertire la rotta attraverso il dialogo, il confronto , consegnare ai nostri figli ciò che i nostri padri , con il loro quotidiano sacrificio e con il loro incommensurabile impegno, hanno saputo consegnarci: la dignità dell'essere umano fusa in un tutt'uno con la dignità dell'essere lavoratore.
Enzo Toscano(Segretario provinciale UGL/Chimici Siracusa)- 2011 © www.augustaonline.it
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