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Redazionale

Compostaggio domestico : Centinaia di famiglie discriminate

04 aprile 2017 - Nella notte tra il 31 marzo / 1 aprile la maggioranza pentastellata del consiglio comunale ha approvato le tariffe Tari per il 2017. L'opposizione è uscita dall'aula per protesta contro la decisione della presidenza che non ha concesso la parola al consigliere di Attivamente Angelo Pasqua. Comunque l'atmosfera era già surriscaldata sin dalla seduta precedente quando a far mancare il numero legale era stata la stessa maggioranza. Sulle polemiche e il deludente spettacolo offerto ai cittadini ci siamo soffermati già in precedenti articoli.
L'amministrazione ha portato in aula le nuove tariffe, l'analisi e l'approvazione sono state accompagnate da polemiche perché gli atti sono stati "lavorati" la stessa sera a causa di un errore degli uffici che avevano dimenticato di applicare l'iva. Lo stesso collegio dei revisori dei conti pare avesse approvato un atto con le somme senza iva, lo ha fatto estemporaneamente durante il corso della seduta. Secondo la minoranza "il colpo di mano" era stato preparato già dal pomeriggio considerando che durante la riunione dei capigruppo nulla era trapelato. La sorpresa è stata presentata alle ore 22.30 "con poco tempo a disposizione per esaminare un atto così complesso con la pressione della presidenza che l'approvazione doveva avvenire entro la mezzanotte".
La maggioranza , quattordici consiglieri 5 Stelle,secondo l'opposizione : "ha votato a favore a scatola chiusa, senza porsi nessun dubbio su quelle carte con appunti scritti a penna" . Comunque finalmente si è vista un pò di politica in aula: gli 80 euro del Governo Renzi erano per i 5 Stelle "campagna elettorale", gli sconti per alcuni utenti sulla Tari 2017 per gli stessi 5 Stelle sono "un atto dovuto alla città". Punti di vista, questa è la politica, l'importante è ammetterlo, senza vergognarsi. Il partito dei cittadini onesti , come amano definirsi, ha dato il via libera alle tariffe così modificate : per le utenze domestiche un risparmio pari al 10,6% rispetto l'anno precedente, da 3,50 al 3,13 al metro quadro, con un risparmio di circa 40 euro ogni cento metri quadri; 20 % in meno per studi professionali e uffici; 8,7% in meno per negozi di abbigliamento, ferramenta e gioiellerie; 7,7% in meno per bar, gelaterie, enoteche, birrerie e paninerie; questi sconti sono stati possibili anche grazie all'aumento concentrato sulle aliquote a carico degli impianti industriali che passano da 15 a 21,5 euro. Queste sono scelte politiche, lo erano nel 2015 quando le stesse variazioni furono bocciate dalla maggioranza , forse perchè proposte dall'opposizione.
Grande euforia tra i membri della maggioranza e per i sostenitori che hanno salutato le nuove tariffe con una raffica di post sui social, una girandola di manifesti giganti con le cifre delle percentuali degli sconti a favore dei cittadini. Ma non tutto è bello quello che sembra bello. Esiste da alcuni anni una grossolana contraddizione che ha prodotto una sostanziale discriminazione a danno di centinaia di famiglie : il compostaggio domestico ad Augusta non è per tutti, solo per una categoria di fortunati , residenti in ville e villette, case rurali e fattorie. Gli altri , meno fortunati, residenti in città, nonostante la buona volontà, non sono stati considerati a causa di un'inopportuna e discriminatoria regola inventata dai 5 Stelle augustani.
Nel dicembre 2015 ho scritto una nota , sul mio profilo personale Facebook, in previsione della tanto attesa rivoluzione che , grazie a un regolamento in cantiere, avrebbe , finalmente, consentito la giusta ricompensa per una condotta civile. Alcuni autorevoli commenti sulla nota mi facevano ben sperare. Finalmente il 21 dicembre, due giorni dopo quella nota, il Consiglio Comunale ha deliberato il " Regolamento Albo Comunale Compostatori e istituzione Albo Compostatori". Con mio grande stupore e disapprovazione ho scoperto che, come altre centinaia di utenti, di non essere considerato meritevole nonostante la mia lunga esperienza di compostatore e , probabilmente, non avrei mai ottenuto lo sconto previsto.
L'anomalia stava tutta in un articolo di quel regolamento, che era uscito dal cilindro della commissione prima e del consiglio comunale dopo,un regolamento "studiato" per mesi. Infatti l'articolo 37 prevedeva l'utilizzo della compostiera solo per le famiglie che dispongono di un adeguato spazio verde, almeno 10 metri quadrati di giardino. La domanda sorge spontanea : ma allora che compostaggio domestico è? Chiamatelo compostaggio rurale. Con mio grande disappunto ho fatto notare l'anomalia al diretto interessato, assessore all'Ambiente che, di fronte a testimoni mi assicurò che "il consiglio comunale avrebbe rimediato modificare quella voce , in maniera da consentire a chi ha uno spazio adeguato, anche in città, di poter contribuire alla diminuzione della parte umida e godere di un meritato sconto".
Sono passati circa 15 mesi, nessuna variazione al famigerato articolo 37. La vicenda diventa kafkiana durante l'ultima seduta, quando il consigliere comunale di Diem25 Giuseppe Schermi, ex amministratore, ex 5 Stelle, presenta in aula un emendamento "al fine di consentire di beneficiare delle agevolazioni del compostaggio domestico, anche a coloro che dispongono di adeguati spazi condominiali e/o terrazze" . L'emendamento proponeva la modifica dell'articolo 37 comma 4 che attualmente è inequivocabilmente discriminatorio per centinaia di famiglie/utenti che ,pur praticando il compostaggio da circa otto anni, non sono rientrati nell'albo compostatori e non possono usufruire dello sconto del 15%.
Questo emendamento è stato clamorosamente bocciato in aula da quella stessa maggioranza che ha sbandierato ai quattro venti di avere fatto l'interesse dei cittadini. Allora due sono le considerazioni o non capiscono cosa votano in aula, oppure ,in maniera preconcetta, votano contro un emendamento presentato dal loro attuale "nemico pubblico numero uno" . Così centinaia di utenti ,oltre che ostaggi della discriminazione di un inopportuno regolamento, sono stati coinvolti in una guerra tra ex compagni di partito.
Risultato : siamo al punto di partenza. Mentre la stessa presidenza del consiglio , in calce, alla mia nota del 19.12.2015, in riferimento al mancato sconto , aveva affermato : "Tutte queste azioni le vecchie amministrazioni non hanno mai concretizzate! Adesso ci penserà il nuovo consiglio comunale.". A quanto pare non sono state concretizzate neanche dall'attuale amministrazione a 5 Stelle , con l'aggravante che prima non c'era un regolamento per il compostaggio, adesso c'è ed è palesemente discriminante. In conclusione, se non interviene al più presto una variazione gli utenti saranno costretti a rivolgersi alla legge con ulteriore esborso finanziario. Comunque la pensiate compostate gente compostate. Gianni D'Anna © 2017 © www.augustaonline.it





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