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PRIMO PIANO
INCIDENTE INDUSTRIALE, RIPENSAMENTI SUL RIGASSIFICATORE

9 giugno 2011 - L'incendio di ieri mattina ha risvegliato i timori per la realizzazione dell'impianto di rigassificazione che dovrebbe nascere proprio nell'area interessata dall'incidente. Sull'iter autorizzativo del rigassificatore puntano tutte le attenzioni dei cittadini del polo petrolchimico anche dei suoi amministratori. Il sindaco di Priolo Antonello Rizza ha subito preso una importante decisione e convocato giunta e consiglio comunale :"preso atto dell'incidente di ieri all'interno della zona industriale - afferma con una nota ufficiale - ritenuto opportuna ed indifferibile l'immediata convocazione della giunta e dell'intero consiglio comunale. A seguito di tale incontro si è addivenuti alla determinazione di convocare in via straordinaria ed urgente il massimo consenso civico, al fine di meglio comprendere quanto accaduto. Si è altresì ritenuto - continua il primo cittadino di Priolo - in ragione dell'inquietante evento verificatosi, di sospendere allo stato ogni e qualsiasi valutazione circa l'iter autorizzativo afferente la realizzazione dell'impianto di rigassificazione nonché delle misure compensative. Doverosa valutazione quest'ultima per chi ha a cuore prima e sopra qualsiasi altra considerazione la salute e la sicurezza dei cittadini". "Non possiamo fare a meno di rilevare che nessuna informazione è stata fornita alle popolazioni sulla natura dell'incidente che ha provocato l'incendio alla raffineria Isab Nord. Non si è saputo in tempo nulla sulla dimensione del rischio e su quale comportamento adottare per evitare conseguenze alla propria sicurezza e salute. Dobbiamo ancora una volta constatare con rammarico che a 30 anni dalla direttiva Seveso, la gestione dei rischi connessi ad incidenti rilevanti è ben lontana dall'essere condotta ed applicata in modo corretto". Il commento è di Enzo Parisi, Legambiente Sicilia e Giuseppe Giaquinta, Legambiente Priolo. Già dopo qualche minuto dall'inizio dell'incendio si è avvertita la quasi totalità di segnali da parte degli enti preposti, comuni, protezione civile e prefettura pare non siano stati in grado di dare informazioni ai cittadini che telefonavano ai centralini. "Alle amministrazioni ed alle autorità locali - continua Parisi - oggi chiediamo di rendere noti, appena possibile, i dati ambientali connessi con l'incidente. Giova ricordare a tutti che l'area in cui si è sviluppato l'incendio è contigua a quella in cui si vorrebbe realizzare il terminale Erg-Shell per la rigassificazione di 12 miliardi di metri cubi l'anno di metano. Già in occasione del grave incidente del 30 aprile 2006, Legambiente ricordava a tutti come i margini di sicurezza nella zona indicata per l'ubicazione dell'impianto sono assolutamente insufficienti. Appare chiaramente azzardata l'ipotesi di inserire un ulteriore impianto a rischio d'incidente rilevante in una zona in cui ancora oggi non sono stati completati gli interventi previsti dal piano di risanamento per il depotenziamento dei rischi tuttora presenti". L'incendio di ieri ha riportato all'attenzione dell'opinione pubblica quanto delicata sia la situazione dell'emergenza nella vasta area industriale. "Il sito individuato per la costruzione del terminale rigassificatore GNL - spiegano Parisi e Giaquinta - è accanto al superpontile e ad una base militare NATO con pontile militare ove spesso sono ormeggiati sommergibili a propulsione nucleare. Esso è inoltre adiacente all'impianto di Etilene ICAM, scoppiato il 19 Maggio 1985, ed al costruendo impianto di idrogeno. In questa situazione, in cui si aggiunge rischio a rischio, dove la bonifica rimane una chimera e la questione sanitaria drammatica, è doveroso esaminare il progetto del rigassificatore non isolatamente, ma nel contesto particolare nel quale si andrebbe ad inserire. Legambiente richiama tutti alle proprie responsabilità e chiede con forza al governo nazionale e a quello regionale di farsi carico responsabilmente dell'attuazione di tutte quelle misure per la riduzione e la corretta gestione dei rischi, per l'informazione e la sperimentazione dei piani di sicurezza, per il reale risanamento e la bonifica dell'area a rischio". 2011 © www.augustaonline.it



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