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APERTO IL CIRCOLO SEL AMBIENTE E TERRITORIO
31 dicembre 2011 - La scorsa settimana è stato inaugurato il locale circolo tematico "SEL Ambiente e territorio". Erano presenti la coordinatrice, Marianna De Martino, Massimo Putignano, Emilio Rizzo e Silvio Solano in rappresentanza degli iscritti al gruppo. Il circolo è diretta emanazione del circolo politico di Sinistra Ecologia e Libertà e dello spirito ambientalista che distingue gli aderenti. "Questi circoli - ha spiegato Marianna De Martino - nascono quando certi temi sono molto sentiti nel territorio". Con i tratti di una commissione, per la specificità dell'indirizzo, e quelli di un'associazione, per una forte autonomia di "analisi e proposizione politica". La struttura orizzontale ricorda i forum tematici: tutti gli affiliati, che godono di "pari dignità", possono parlare in nome e per conto del circolo tematico locale. Tra le iniziative il progetto "casa sicura", una campagna di sensibilizzazione per il consolidamento delle attuali abitazioni contro il rischio sismico, in luogo del solito "progetto casa", sinonimo di altre colate di cemento. Il tasso di crescita demografica di Augusta giustifica "il continuo consumo di territorio"? Se lo è chiesto Massimo Putignano, secondo cui è più che mai necessario redigere un "Piano Regolatore Generale commisurato alle reali esigenze demografiche della popolazione". "Ristrutturare invece che costruire ex novo" - ha commentato Emilio Rizzo, ricordando lo sviluppo urbanistico di alcune importanti città estere, i cui confini, sostanzialmente, sono rimasti uguali. I costi dell'espansione urbanistica scriteriata ricadono, in termini di spese per i servizi di base, su tutta la comunità. Non è questo, dunque, uno sviluppo sostenibile. "Si pensi, invece, a ristrutturare le case del centro storico e metterle in sicurezza - ha suggerito Putignano - con le nuovissime tecnologie quali "cucitura attiva della muratura" e impiego di acciai a memoria elastica". Si è parlato anche di assetti idrogeologici, dei pericoli a cui è esposta la popolazione durante le piogge alluvionali in particolare nell'attraversamento a guado in zona "Gisira", a Brucoli, o il sottopasso ferroviario sulla provinciale 61 per l'ospedale Muscatello. La domanda che rimane insoluta è perché la comunità augustana non può affidare il suo sviluppo urbanistico a un sano Piano Regolatore, nonostante i reiterati annunci da parte dell'Amministrazione Comunale? Nonostante i continui appelli delle "forze" politiche locali? Nonostante il coinvolgimento dell'Università? Nonostante l'impiego di un Direttore Generale? Le "correnti" occulte sono tanto forti da vincere le velleità degli amministratori e le aspettative di un popolo? È curioso che la cittadinanza allestisca carri bellici per difendere l'ospedale e non levi uno scudo a difesa di un territorio divorato dalla famelica cubatura edilizia. Alessandro Mascia - 2011 © www.augustaonline.it
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