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CENERENTOLA E IL PRINCIPE di Punteruolo Rosso
2 giugno 2011 - La protesta di questi giorni a difesa dell'ospedale ha accelerato i tempi per rendere reale quanto si era concordato e discusso nei vari tavoli proposti in questi ultimi mesi. Augusta, magari, potrà continuare ad avere il suo ospedale. Adesso però ci vuole anche un campo sportivo, un cinema e magari un moderno centro anziani per poter essere una città completa. Non parliamo di sport e spettacolo, perché, ormai, si tratta di rubriche estinte e non ci va di affrontare il capitolo "Fantasma del Louvre". Preferiamo disquisire su centri anziani e sullo stato sociale di una città sempre più povera di fondi e di idee vincenti. Questa oltre che essere la città dello "Sceriffo", di "Mosè", di "Indiana Jones", di "Braccio di Ferro", di "Toro seduto", di "Peter Pan" e di "Cappuccetto Rosso" è anche la città di Cenerentola. Una fiaba che si sviluppa all'interno di un regno fantastico. Tanto fuori dal mondo reale che non si è programmato nessun tipo di festeggiamento per la festa della repubblica. Oggi la città sembrava priva di abitanti. Magari qualcuno ha pensato che viviamo all'interno di una monarchia o nella totale anarchia, in cui viene esaltata l'autonomia e la libertà di ciascuno. Sicuramente un luogo adatto alla fiaba di Cenerentola.
Quindi un altro personaggio femminile alla corte del principe, l'assessore Milena Contento. Una figura politica in apparenza remissiva, mite, costretta a una vita "politica" modesta all'interno dello scacchiere locale, rispetto alle sue legittime ambizioni.
La favola racconta di sorellastre arcigne e una cattiva matrigna, del ruolo fondamentale della fatina che trasforma la nostra Cenerentola in principessa per poi giungere all'incontro con il principe a palazzo. La nostra Cenerentola è sempre vissuta protetta politicamente dal forte abbraccio dell'ex-presidente della provincia (Re)Bruno Marziano. Da qualche tempo si trova a fare i conti con la dura realtà delle fatiche quotidiane, tra fuliggini e ragnatele da ripulire in un partito che in consiglio comunale non può più contare nessun consigliere di riferimento. Cenerentola sembra così troppo legata alla figura di Marziano ed è vista dagli amici del Palazzo come probabile antagonista del primo cittadino nella futura campagna elettorale alla regione. Periodicamente Marziano è costretto a ricordare al primo cittadino, che Cenerentola-Contento non può essere rimossa dal suo incarico di assessore. Ruolo che ricopre da sette anni con deleghe alle Politiche sociali. Alcuni segnali negativi hanno fatto capire il disagio di operare, perchè messa in discussione in diverse occasioni. In questi giorni i quotidiani locali hanno scritto delle nuove new-entry in carico al Movimento per l'autonomia. Un "segreto" che tutti conoscevano che potrebbe portare l'architetto Giuseppe Cassisi alla Pubblica istruzione, Politiche sociali e Rapporti con il volontariato. Un maxi assessorato difficilmente realizzabile. Infatti sembrerebbe una impresa ciclopica rimuovere Cenerentola-Contento dall'assessorato alle Politiche sociali.( Per chi ancora non lo sapesse è previsto per l'inizio della prossima settimana il giuramento dei due nuovi assessori Salvo Madonia e Giuseppe Cassisi. )
Da tempo la Contento appare defilata anche per induzioni esterne non volontarie dalla propria volontà. Dall'estate 2009, infatti, fino a pochi mesi fa l'assistenza agli anziani e disabili non autosufficienti è rimasta bloccata a causa di un ricorso al tar delle cooperative escluse dalla gara d'appalto. Il ricorso contro il bando di gara di affidamento del servizio ha quindi bloccato la situazione senza che fosse assicurata in alcun altro modo l'assistenza agli aventi diritto. Tali ritardi hanno comportato, oltre ai notevoli disagi per gli anziani ed inabili bisognosi, anche notevoli disaggi per le operatrici della cooperativa che gestiva il servizio. Solo da pochi mesi è stato istituito l'albo di accreditamento di 5 nuove ditte abilitate. Inoltre da quasi tre anni è stato chiuso il centro anziani della borgata, a seguito dello sfratto eseguito dal proprietario del locale. Da allora la nostra Cenerentola non è più riuscita a trovare una sede adatta e questo ha comportato parecchie proteste. La nostra Cenerentola, nel panorama amministrativo caratterizzato da un indebolimento generale di competenze, la protagonista nell'azione per l'abbattimento delle barriere architettoniche, una conquista di civiltà da più parti auspicata.
Siamo certi che arriverà una rivalsa della nostra Cenerentola, "gli occhi possono mentire, un sorriso sviare, ma le scarpette dicono sempre la verità". Nell'ambito del piano di zona del distretto socio sanitario, diversi saranno i servizi sociali storici e nuovi che potranno essere erogati attraverso i fondi regionali della legge 328 che affida ai comuni il compito della programmazione, progettazione e realizzazione della rete locale dei servizi sociali, l'erogazione dei servizi e prestazioni economiche, le autorizzazioni, l'accreditamento e la vigilanza delle organizzazioni che erogano le prestazioni. Con tali fondi si continuerà ad avere l'assistenza scolastica agli alunni portatori di handicap grave, il progetto "Sorriso", i centri di aggregazione giovanile e minorile, l'inserimento dei minori nelle comunità, l'attività lavorativa degli anziani, il sostegno della mensa per i poveri gestita dall'associazione "Il buon Samaritano". Così come la fatina trasformò una zucca in carrozza, ad Augusta è stata la nostra Cenerentola a trasformare il "Centro Zucca" in locomotiva di attività utili alla comunità, specialmente dei soggetti giovanili più deboli. Infatti il centro di aggregazione giovanile di via Marina Ponente è punto di riferimento assiduamente frequentato da molti ragazzi. Gli operatori li aiutano a crescere in modo sano, ad accrescerne le potenzialità e i singoli talenti. Ma la vita della giovane Cenerentola potrebbe improvvisamente cambiare, quando giungerà la notizia del nuovo ballo di corte destinato alla scelta del nuovo candidato a sindaco del Centro-sinistra. Magari il ritorno di RE Bruno Marziano alla provincia potrebbe facilitare l'elezione di Carrubba alla regione, con l'impegno del matrimonio politico del Principe con Milena Contento. Come diceva Totò "i parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male". Altri "parenti" cercano di ingannare il principe Carrubba, magari tagliandosi le dita dei piedi o il tallone per cercare di indossare la scarpetta di cristallo della sindacatura. Una cosa è certa attualmente Carrubba appare il politico più incontrastato della città. L'unico che può ambire a progetti più ampi. Anche la vicenda dell'ospedale di questi mesi può essere utile a comprendere meglio. Qualcuno ha tentato di utilizzare il "caso Muscatello" per fare abdicare dal regno il primo cittadino, lo scopo dei rivali politici era di accrescere le proprie visibilità. Ma le colpe sul ridimensionamento dell'ospedale sono da ricercare lontano. La città ha vissuto una settimana particolarmente calda, con posti di blocco più o meno condivisibili, anche quando giungevano notizie dell'incontro di ieri in prefettura c'era chi aizzava a continuare la lotta. Si è trattato di un provvidenziale incontro che poteva essere realizzato solo ieri, primo giorno utile, dopo il rientro del prefetto che ,nei giorni dello sciopero, era impegnato istituzionalmente fuori sede. L'amministrazione Carrubba, ma soprattutto il Comitato cittadino è sembrato spiazzato, incapace di gestire una situazione divenuta incontrollabile. Magari alimentata dai soliti guasta feste o da personaggi in cerca di ribalta. Alla fine la provvidenza ha aiutato tutti, anche grazie all'azione lucida di tutte le forze dell'ordine in campo. Fine maggio 2011 verrà ricordato per il risveglio degli augustani, ma soprattutto perché l'azione di protesta ha portato alla decisione di sospendere tutti i trasferimenti in atto che riguardano il futuro dell'ospedale Muscatello La buona novella giunta sull'ospedale non sembra poi così rilevante, né una novità dell'ultima ora. Gli stessi risultati erano stati raggiunti settimane fa, negli incontri, più o meno ufficiali, che si erano succeduti con l'assessore Massimo Russo e il dirigente sanitario Guizzardi. Incontri avvenuti sia a Palermo che in città. Passata la tempesta gli esponenti del Comitato cittadino appaiono più tranquilli, un pò meno tra le frange più diffidenti.
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