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UNA DIFFICILE VARIANTE ESTIVA di Punteruolo Rosso
Via Roma, Palazzo San Biagio, aula consiliare, ore 20...gran traffico c'é chi va , chi viene...capannelli di consiglieri, si capisce che la seduta non sarà delle più facili.Punteruolo rosso prova a spiegare come avviene da decenni la cementificazione del territorio augustano prima di volare in ferie.
29 luglio 2010- Mercoledi, Via Roma, Palazzo San Biagio, aula consiliare, ore 20...gran traffico c'é chi va , chi viene...capannelli di consiglieri, si capisce che la seduta non sarà delle più facili. Molte le resistenze da parte della maggioranza, in discussione due punti, ma la mente di molti consiglieri non è certo al primo punto che riguarda l'adeguamento degli oneri accessori, è il secondo punto la materia del contendere su cui si concentrano le attenzioni. Dopo un lungo tira e molla, entra e esci dall'aula, un rinvio di un'ora, la seduta viene rinviata ad oggi. Occorre più tempo ,forse non ci sono i numeri, non si può rischiare di mandare in fumo l'ennesimo piano costruttivo. Con la calura estiva continua la corsa alla cementificazione? Approfittando di un periodo di magra per la politica locale, avevamo deciso di intraprendere anticipatamente le ferie, analizzando da sotto l'ombrellone la malattia degenerativa dei partiti politici locali e nazionali. Da tempo aspettavamo una nuova convocazione del consiglio comunale, magari quella relativa all'approvazione del bilancio. Il lungo attendere ci aveva scoragiato, meglio andare al mare, con tutti i problemi connessi al raggiungimento di una meta balneare nostrana. Problemi dei quali la redazione ha ampiamente comunicato in questi giorni.
Ma poi all'improvviso è arrivata una nuova e tanto attesa convocazione del consiglio comunale da parte del presidente Salvatore Amato. La seduta, convocato per mercoledì 28 luglio alle ore 20, doveva discutere e deliberare su due argomenti inseriti all'ordine del giorno. "Adeguamento degli oneri concessori per l'anno in corso", ma soprattutto, la variante ad un piano costruttivo, già approvato nel 2006, di contrada Carrubbazza. La variante non è di modesta entità, non è relativa a piccoli modifiche al progetto iniziale, ma riguarda l'incremento del 50% del numero di alloggi previsti. Si continua a cementificare il territorio, ma contemporaneamente interi quartieri del centro storico sono spopolati con una miriade di vendesi fissati ad ogni porta. Si continuano a far sparire ettari di territorio e chilometri di costa. A questo punto rimane ben poco della bellissima costa augustana che da Punta Izzo arrivava fino a Campolato. Lo scempio è rappresentato da ville private e piani di costruzione che hanno seppellito tra le più belle località naturali e paesaggistiche di Augusta. Piani costruttivi autorizzati dai vari consigli comunali, che da sempre esaminano e obiettano, ma che ,alla fine, continua ad approvare...la cementificazione non ha fine.
Augusta è diventata la zona in cui si amplificano solo i dati negativi di una Italia, che già di per sé è malata di eccessivo cemento. Secondo i dati Istat elaborati dal Wwf, in Italia fra il 1990 e il 2005 sono stati divorati dal cemento e dall'asfalto (dunque sterilizzati per sempre) 3,5 milioni di ettari, cioè una regione grande più del Lazio e dell'Abruzzo messi assieme. Certo dovrebbe far pensare l'esternazione dello statunitense Philip Johnson, secondo il quale "l'architettura è l'arte di sprecar spazio".
Dai comuni dovrebbe scaturire l'azione di freno a questo scempio, che non significa bloccare l'attività edile, già colpita dalla crisi economica in corso, così come avrebbe voluto la stessa Procura della repubblica di Siracusa che aveva sottoscritto un protocollo di intesa contro l'abusivismo. Si dovrebbe iniziare una vera regolamentazione ed accelerare l'approvazione del nuovo PRG, di cui si parla da decenni per salvare il salvabile. Ricordiamo quanto affermato dall'architetto genovese Giancarlo De Carlo, recentemente scomparso, il quale ribadiva che "l'architettura diventa generosa e significante per gli esseri umani solo se è un'estensione gentile e delicata dell'ordine naturale". Bene ha fatto in questi giorni il capogruppo del MPA Giulio Morello, il quale ha affermato che "Augusta è un'isola senza mare, sembra impossibile quasi un paradosso ma è la verità : "il mare c'è ma è per pochi intimi". Speriamo che non sia soltanto un'affermazione stagionale, ma che da oggi sia con il suo gruppo politico un attento difensore del territorio. Abbiamo fiducia che da oggi si sia più prudenti nell'approvazione di eventuali piani costruttivi. Bisognerebbe andare a rivedere, per fare una cronistoria, chi ha approvato la quasi totalità dei piani costruttivi. In particolare chi votò favorevolmente anche il tanto contestato mega-piano turistico alberghiero Aeroviaggi che catalizzò l'attenzione dell'opinione pubblica per uno scontro tutto interno al partito di maggioranza. Una votazione che si mosse contro le indicazioni che arrivavano dalla segreteria politica ,per votare un progetto ritenuto dai vertici del partito l'ennesimo ostacolo agli accessi al mare. Un progetto in , secondo il segretario del PD Giovanni Santanello, veniva barattata un'intera area balneare con un parcheggio e una strada di accesso alla costa. A distanza di un anno dell'approvazione di quel piano costruttivo ,ricordiamo sono arrivati anche tre avvisi di garanzia e la vicenda sembra ancora in evoluzione. Ma torniamo al mare negato ,
se è vero quanto si è affermato che "gli ospiti dei lidi elioterapici sono solo militari e i dipendenti del Ministero della difesa in forza all'arsenale militare", bisogna dire che non dipende certo dalla Marina Militare se, per il resto della popolazione di Augusta, il mare è interdetto. Buone responsabilità sono della politica nostrana degli ultimi decenni. Perché non si ha la fermezza di far riaprire i tanti cancelli chiusi sulle vie del mare? Pensandoci bene la presenza dalla Marina Militare ha evitato lo scempio totale della costa del golfo Xifonio e parte della scogliera, che va da Punta Izzo fino a Sant'Eelena. Meno male che sull'ex poligono di tiro non si può costruire, almeno quell'area è salva dai palazzinari, sgombra da ville e cooperative. Speriamo che da oggi si pensi di più al cittadino e che si valuti meglio costi e benefici della cementificazione. L'inglese Richard Rogers afferma "non si può pensare un'architettura senza pensare alla gente". Il compito della politica è difendere l'interesse della collettività, lo si faccia con i fatti, anche in aula, non solo sui giornali. Appuntamento a questa sera, in aula naturalmente. Poi tutti al mare per le meritate ferie di agosto... Punteruolo Rosso © www.augustaonline.it
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