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GRAVE SITUAZIONE IGIENICA AL CARCERE DI AUGUSTA
16 settembre 2011 - "A seguito del recente intervento dell’ASL di Siracusa, che ha accertato la gravissima situazione igienico-sanitaria presso il penitenziario di Augusta.L’Amministrazione centrale dovrebbe dichiarare inagibile diversi reparti detentivi e adottare i provvedimenti necessari allo sgombero". La pesante denuncia arriva dalla segreteria provinciale del Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria di Siracusa che da tempo denuncia i disagi per uno stato di fatto che è sotto gli occhi di tutti. Il sindacato di categoria scrive scrive alla 12° Commissione del Senato Igiene e Sanità di cui è presidente il senatore Ignazio Marino del PD. Carenze igieniche, note ai vertici degli enti preposti, che sono aggravate da un persistente sovraffollamento dell'istituto di pena megarese.
"Anche il direttore della casa di reclusione -afferma il segretario provinciale Massimiliano De Carlo - ha più volte segnalato il grave decadimento igienico sanitario, senza però ricevere un concreto riscontro da parte del DAP. Inoltre, i responsabili dell’ASL avrebbero riferito che se non saranno adottati i necessari provvedimenti, bisognerà avviare le procedure per la comminazione di sanzioni amministrative ed eventuali azioni penali". Massimiliano Di Carlo sottolinea "come tutto ciò va ad aggravare le difficili condizioni lavorative della Polizia Penitenziaria già penalizzata dalla carenza di personale,circa 215 unità a fronte delle 357 previste dalla pianta organica e dal sovraffollamento della popolazione detenuta,quasi 700 detenuti a fronte di una capienza di 320 posti. Alla luce di ciò, - conclude Di carlo - è stato richiesto l'intervento urgente della 12° Commissione del Senato e dei vertici dell'Amministrazione Penitenziaria, a tutela della salute pubblica del personale di Polizia Penitenziaria e dei detenuti". La situazione è aggravata anche dal recente decreto con tagli indiscriminati a tutti i ministeri. L’aula di Montecitorio mercoledì ha approvato un ordine del giorno della delegazione Radicale nel gruppo del PD ,di cui è prima firmataria Rita Bernardini, riguardante "le risorse sempre più scarse destinate alle carceri che già, come sapete, versano in uno stato di totale illegalità e abbandono". Pare che Il Governo voleva accoglierlo solo come raccomandazione, "m ho chiesto - spiega il deputato - di andare ai voti". Nel documento ,passato con 310 voti favorevoli si legge "i tagli prospettati nella manovra, che si aggiungono a quelli già operati con il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, colpiranno indiscriminatamente tutti i Ministeri.
Particolarmente gravi appaiono quelli relativi al Ministero della giustizia, perché operanti su una spesa complessiva già fortemente ridotta dalla manovra economica del dicembre 2010. Le riduzioni sono significative, e suscettibili di determinare un ulteriore forte decremento dello standard qualitativo dell’amministrazione della giustizia, rischiando di provocarne addirittura la paralisi ove si consideri che a tale missione sono ricondotti quattro «programmi» cruciali per la funzionalità della giustizia – e quindi anche per la sicurezza e la tutela dei diritti dei cittadini – come quelli dell’amministrazione penitenziaria, della giustizia civile e penale, della giustizia minorile e dell’edilizia giudiziaria, penitenziaria e minorile". Il documento dei Radicali mette in luce una situazione da terzo mondo :"insufficienti risultano essere anche le risorse finanziarie necessarie a far fronte alla manutenzione ordinaria degli edifici penitenziari e finanche al reperimento del vitto e all’acquisto dei prodotti igienici, al punto che, secondo quanto riportato da Evangelista Sagnelli, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali, quattro detenuti su 10 in Italia soffrirebbero di malattie infettive. E il 35 per cento di loro è colpito dall’epatite C, la principale patologia che colpisce i carcerati nel nostro Paese.... la condizione di vita delle persone detenute e costrette a subire gli effetti di un sovraffollamento mai visto nella storia d’Italia non è migliorata ed è sempre più intollerabile". Questo parte del testo dell'ordine del giorno 9/4612/144 a firma :Bernardini, Beltrandi, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco. Zamparutti. Presenti in aula 578, votanti 416,astenuti 162,
maggioranza 209,hanno votato sì 310,hanno votato no 106. La popolazione carceraria e gli operatori della Polizia penitenziaria ringraziano, ma alle parole adesso attendono i fatti.Gianni D'Anna 2011 © www.augustaonline.it
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