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CIMITERO: UN CANTIERE PERENNE
17 agosto 2010 - "Da diversi anni, nel cimitero , è stato aperto un cantiere per le costruzioni di cappelle. Purtroppo non s'intravede la fine dei lavori". Mimmo Di Franco del movimento "L'Altra Augusta" interviene sull'argomento dei lavori presso il cimitero , anche se intende complimentarsi "con l'assessore Giunta,delegato ai servizi cimiteriali,per l'impegno con cui sta portando avanti il suo lavoro. Il mio intervento vuole essere un contributo per restringere i tempi di lavori e riportare il cimitero,come un luogo sacro e di riposo per i nostri congiunti" .
I viali e molte aree del cimitero sono interessate da continui lavori, stradine polverose, materiali edili, operai intenti alla costruzione di tombe e cappelle, una situazione che non passa inosservata. "Da diversi anni, - spiega Di Franco - il cimitero di Augusta, è un cantiere per le costruzioni di cappelle. Purtroppo non s'intravede la fine dei lavori, perché se ogni utente ha 2 anni di tempo per presentare il progetto e terminare i lavori,considerato che si devono assegnare ancora alcune aree,significherebbe la fine del cantiere tra il 2014-2015. Mi chiedo, perché non si invitano i cittadini che hanno fatto richiesta ad accelerare i tempi di costruzione, oppure assegnare quelle aree ad altre persone?". I tempi potrebbero essere allungati anche a causa del recente furto dei computer di qualche settimana fa. Nei PC erano contenute tutte le informazioni relative ad assegnazioni, aree da assegnare o già in utilizzo, ed altri dati sensibili. "Intanto - suggerisce il movimento politico culturale - si potrebbe passare un primo strato di asfalto, ripristinare le fontanelle ,le lampade ed a fine lavori ripassare l'asfalto finale. Il cimitero di Augusta è un cantiere a cielo aperto, i residui di muratura sono ovunque, cumuli di macerie dentro le basi delle cappelle,tavolette con i chiodi,strade impolverate. Sarebbe opportuno un invito alle ditte per pulire le zone non in costruzione.
Sorvolo su com'è stata disegnata tutta la zona est. I prospetti delle cappelle avrebbero dovuto affacciarsi sulle strade principali e non sulle stradine interne. Percorrendo i vialetti si trovano da una parte i loculi e dall'altra le pareti secondarie delle cappelle,mentre per entrare all'interno delle stesse bisogna andare agli estremi della zona perché manca una stradina intermedia. L'interno - conclude Di Franco - è simile a una "casbah" , sensazione condivisa con gran parte dei cittadini". © www.augustaonline.it
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