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PRIMO PIANO
BRACCIO DI FERRO ALLA RISCOSSA di Punteruolo Rosso

9 maggio 2011 - Il terzo polo pare pronto ad entrare in giunta. In realtà ha fatto delle richieste, forse spropositate, chiedendo un totale azzeramento della giunta Carrubba. Un tentativo che potrebbe essere bloccato sul nascere. Infatti significherebbe un fallimento dell'intera attività amministrativa del Centro-sinistra. Si dissocia, almeno ufficialmente, dal gruppo del terzo polo il Movimento per l'Autonomia che non prende ancora posizione. In realtà gli autonomisti potrebbero entrare in amministrazione con due assessori di rilievo. Circolano alcuni nomi di alcune figure di un'indubbia esperienza professionale che potrebbero fornire un contributo non indifferente in seno alla giunta cittadina e magari contribuire a costruire il dopo Carrubba. Solo in questi termini può essere giustificato il tardivo ingresso. Gli strateghi della politica locale , che fin'ora sono stati all'opposizione "dura" in aula, anziché rimanere a guardare chi governa fino al termine della legislatura, decidono di entrare nella stanza dei bottoni. Invece di presentarsi all'elettorato come un'idea diversa, hanno deciso di abbracciare la politica della giunta che fin'ora hanno criticato. Tale evoluzione degli eventi, porta ad una rimodulazione sostanziale. In questo scenario, infatti, si potranno verificare solo piccole modifiche alla squadra di governo. Alla luce di questi eventi, rilevanti, riappare il sereno sulla Lista Carrubba dove erano state segnalate nubi di tempesta. Pare sia tornato il sereno per l'assessore all'urbanistica Roberto Licciardello di cui si vociferava uno scontro interno con il primo cittadino. Nell'articolo del 22 marzo avevamo annunciato che Roberto Licciardello avrebbe potuto lasciare la sua poltrona nella giunta di piazza D'Astorga, con la scusa di essere troppo vicino a personaggi poco graditi al primo cittadino. Alla fine, sarà più probabile che rimarrà seduto nella sua poltrona. Ha vinto lo scontro con il titanico Massimo Carrubba? L'assessore, proveniente dal borgo marinaro di Brucoli, lo potremmo definire il "Braccio di Ferro brucolano". Un vero uomo di mare che è riuscito a dimostrare di avere spalle larghe e corposi muscoli. Come il celebre marinaio dei cartoon potrà gridare il suo motto "io sono quel che sono". E' un incassatore sul ring della politica, forse un pò carente di tecnica e di gioco di gambe, ma compensa con la potenza dei propri pugni. Come Braccio di Ferro fino ad oggi, forse, è apparso un marinaio miope. Per esempio non sembra riuscire a definire una linea politica all'interno dell'assessorato all'urbanistica. Dopo la bufera degli avvisi di garanzia per la nota vicenda della "allegra" gestione del marcatempo da parte di alcuni impiegati, inchiesta partita lo scorso anno dal Commissariato e portata avanti dalla procura di Siracusa. Intanto, stranamente, dopo le indagini per assenteismo all'interno degli uffici dell'urbanistica, è notorio che sono stati rinnovati alcuni incarichi, nessuno stop, nè provvedimento disciplinare per nessuno. La giustizia, si sa, deve fare il suo corso e fino al terzo grado ognuno degli interessati è innocente. Il nostro Braccio di ferro deve fare i conti con i malumori degli impiegati . E' notorio per esempio che i tecnici istruttori hanno troppe pratiche da portare avanti, troppe responsabilità, pochi stimoli professionali e incentivi economici. Un solo termine viene in mente "demotivati". I loro stipendi sono terribilmente bassi. A ciò si aggiunge il ritardo cronico dei pagamenti degli stipendi comunali. L'assessore per fortuna è dotato di un innato buon senso e una capacità non indifferente di auto controllo. I suoi oppositori erano annidati all'interno della lista Carrubba dalla quale proviene. Come nel famoso cartoon alla comparsa dell'antagonista è seguita la scazzottata politica, una quasi sconfitta, poi gli spinaci e quindi la vittoria finale. Alla fine ha vinto lo scontro gridando "per cento pipe!". Certo non avrebbe immaginato le difficoltà di questi mesi, dopo essere approdato in giunta lasciando il posto in aula a Giulio Castro. La politica è come un pranzo: "al momento del dolce qualcuno ti porta il conto". Pensando al fatto che Licciardello sia riuscito a rialzarsi, ci viene in mente una canzone dei Tiromancino : "ogni volta rialzarsi con il cuore tra i denti e dover poi combattere ancora nonostante il dolore che senti". Licciardello si è rialzato , in silenzio ha combattuto per poter mantenere il suo incarico. Sembra essere riuscito. Adesso non gli resta che continuare a combattere quotidianamente all'interno del suo assessorato. Purtroppo l'urbanistica in città è una difficile "rogna". Troppi gli errori passati e presenti hanno forse reso caotico lo sviluppo stesso della città. L'adozione di un moderno piano regolatore generale sembra impresa titanica, sono passati troppi decenni nell'attesa. Solo tanti proclami, ma nulla di fatto. La stessa Procura ha tentato di riportare la vicenda sui binari della legge con la firma di un protocollo contro l'abusivismo. Nel nostro piccolo ci sentiamo di suggerire a Braccio di Ferro almeno l'approvazione di un piano di recupero del centro storico.Si potrebbero individuare interventi di conservazione degli edifici e degli spazi con caratteristiche storiche e culturali, prendendo in considerazione gli edifici da restaurare e da risanare, gli arredi urbani da poter impiegare, i materiali e colori da utilizzare. Tale piano di recupero potrebbe essere accompagnato da linee guide certe da utilizzare e dal piano di edilizia economica e popolare (Peep), uno strumento attraverso il quale si dovrebbero regolamentare i programmi per l'edilizia economica e popolare individuando anche opere e servizi complementari, come le aree a verde pubblico. Infine il nostro Braccio di Ferro si potrebbe occupare, fino alla fine della legislatura, del piano particolareggiato delle zone da destinare ad insediamenti produttivi (PIP), un possibile stimolo per una concreta espansione produttiva. Anziché vedere crescere capannoni in area agricole o in prossimità di civili abitazioni. Il desiderio dei cittadini è di vedere garantito l'ordinato assetto urbanistico dell'area in cui localizzare i complessi produttivi. Per l'assessore - Braccio di ferro si vocifera che, nel suo lento cammino, potrebbe avvicinarsi agli autonomisti di Lombardo. Sono solo indiscrezioni di attenti osservatori. Visto come stanno mettendosi le cose tra terzo polo e amministrazione , nulla di strano. I cittadini, comunque, sono stufi del nulla in cui è caduta la politica, locale e nazionale. L'attuale legge elettorale, che porta al parlamento i nominati dalle segreterie, ha impoverito i meccanismi di selezione della classe dirigente. Ha impoverito la capacità di coniugare la lotta ed il confronto all'interno del proprio partito con le esigenze e le pratiche di governo. Basta poco per galleggiare nella politica locale e nazionale. In città, tra una mossa politica e l'altra, adesso si attende la festa del Patrono, quasi certamente sottotono, visti i problemi di liquidità dell'ente. Per i festeggiamenti di San Domenico pare dovrebbe esibirsi il famoso gruppo dei Tiromancino. Ricordiamo le parole di una loro canzone : "nella vita comunque paghi per le scelte sbagliate, per quelle occasioni mancate che non ti fanno dormire". Punteruolo Rosso 2011 © www.augustaonline.it






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