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ATTUALITA'

BERTUCCIO E MINUTOLO, MAGIE ACUSTICHE LIVE

21 settembre 2011 - Il Moplen di Brucoli si conferma la miglior location della Sicilia Sud-Orientale per la musica live estiva. Ci ha abituati ad esibizioni domenicali di grande spessore artistico. L'ultimo appuntamento è stato molto interessante , specialmente per chi non conosceva il duo Claudio Bertuccio e Giuseppe Minutolo. Una esibizione unplugged, chitarre e voce, un repertorio di tutto rispetto che ha deliziato i presenti nello spazio del Moplen. L'inizio ha già attirato l'attenzione dei presenti, l'introduzione di Imagine di John Lennon, il brano più celebre dell'ex Beatles, interpretato da Claudio Bertuccio fa già capire a che serata si va incontro, anche perché il secondo brano è un tuffo al cuore per i più nostalgici dell'acustico How Sweet It Is (To Be Loved By You) di JAmes Taylor. La serata di fine estate, tra folate di vento caldo e odore di fumo di legna bruciata, continua con un brano del californiano-Cherokee Ben Harper che subito introduce ad un primo brano italiano, L'isola che non c'é di Bennato. Ormai l'atmosfera è segnata, le note finali del brano volano via portate dallo scirocco che , senza una pausa, arriva il reggae di No woman no cry di Bob Marley. La mente vola indietro quando Bertuccio, tra un arpeggio e l'altro accenna all'attacco di Sittin' on the dock of the bay un brano di Otis Redding datato 1968 "Sono seduto sulla banchina della baia , a guardare la marea andarsene, sprecando il mio tempo"... tornano alla mente le atmosfere anni 70, il Vietnam, i reduci e gli studenti delle università americane. Solo alla fine , tra gli applausi dei presenti, si torna al presente in tempo per ascoltare un altro grande successo del periodo You've Got a Friend di Carol King a cui Claudio dà una particolare enfasi. Poi arrivano Wish You Were Here dei Pink Floyd , Long Tall Sally, e il rullo compressore di James Taylor Steamroller. Un repertorio di tutto rispetto dove le individualità dei due chitarristi si sentono, si sovrappongono e si fondono per uscire dalle casse con una forza ben distinta. Adoro il genere unplugged dove l'acustico offre sonorità particolari e intense. Un altro brano italiano , tra una miriade di super brani stranieri, è 7000 caffé di Alex Britti, degno rappresentante dell'acustico italiano, anche se avremmo preferito sentire Oggi sono io. Il bis arriva a fine serata con un indimenticabile River of tears di Eric Clapton. Dobbiamo fare i meritati complimenti al duo protagonista della serata ma anche allo staff del Moplen che sceglie gli artisti per serate indimenticabili...peccato per coloro che non c'erano.Gianni D'Anna - 2011 © www.augustaonline.it




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