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LA BEFANA TRA I BAMBINI DELL'AIAS
7 gennaio 2011 - Momenti di allegria, giochi e tante calze piene di dolciumi per la gioia dei circa 100 piccoli che usufruiscono dei servizi dell'Aias. La festa è stata organizzata dall'associazione culturale "Antakarana" di cui è presidente Seby Amenta. La festa è stata possibile grazie al contributo di alcune ditte locali. "La befana ha consegnato le calze piene di tante delizie, - spiega Amenta - un momento di allegria con musica, giochi ed un ricco buffet. Tutto questo è stato possibile grazie alla sensibilità di alcuni sponsor che operano in città. Sono padre di un bimbo che quasi quotidianamente usufruisce dei servizi di questa struttura. Per tale ragione posso, più di altri, apprezzare la gioia sui volti di questi piccoli angeli che, per una volta, hanno riempito con risate ed urla giocose l'auditorium dell'AIAS" . L'organizzazione è stata possibile ,oltre che alla disponibilità degli sponsor, anche grazie alla collaborazione di diversi soci dell'associazione , tra cui Salvo Aviello che ha voluto sottolineare : "è un dovere civico occuparci dei nostri bambini con diversa abilità, è una priorità assoluta fare tutto il possibile, non solo per garantire a loro e alle loro famiglie assistenza ed aiuto, ma anche e soprattutto per creare integrazione e condivisione dei luoghi e della vita della città". Aviello che nel recente passato è stato uno degli animatori di una iniziativa a favore dell'abbattimento delle barriere architettoniche presso alcuni parchi gioco cittadini. "Questi bambini e le loro famiglie - spiega Aviello - vivono spesso una vita che si svolge su un binario che corre parallelo a quello del resto della società, una realtà questa che li rende quasi invisibili. Barriere architettoniche in una città che cresce senza offrire a tutti la possibilità di fruire degli spazi comuni. Una situazione che contribuisce in maniera pesante a marcare la separazione tra disabili ed il resto della società". Poi un elenco di mancanze che per chi ha problemi di mobilità si trasformano spesso in piccole emergenze quotidiane : "mancanza di scivoli o inutilizzabili perché ostruiti dalle auto in sosta, aree giochi progettate e realizzate per la gioia esclusiva dei bambini normodotati, biblioteca o altri edifici pubblici irragiungibili perché non sono state ancora abbattute le barriere architettoniche. Allora è consequenziale che viene precluso il diritto e la possibilità di integrarsi con tutti gli altri. Esorto chi di dovere - conclude Aviello - a concentrarsi maggiormente su questo problema e colgo l'occasione per congratularmi con tutti i dipendenti AIAS per il lavoro-missione che ogni giorno svolgono a favore dei bambini disabili, auspicando anche una veloce risoluzione della vertenza che da diversi mesi li vede interessati". Questa ultima osservazione si riferisce alla nota vertenza che vede in prima linea i dipendenti Aias che da mesi non percepiscono regolari stipendi per i mancati versamenti che l'Aias dovrebbe ricevere e non incassa regolarmente. Sono passati gli anni bui in cui i piccoli con problemi venivano tenuti nascossti in casa per vergogna o ignoranza. Adesso c'è maggiore consapevolezza delle famiglie che chiedono maggiore attenzione che troppo spesso viene ignorata o , ancora peggio, negata. 2010 © www.augustaonline.it
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