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LE OPINIONI

Vicenda ospedale, interventi di PID e Altra Augusta

12 gennaio 2012 - "La notizia della pubblicazione del decreto assessoriale della regione sicilia che sancisce di fatto lo spostamento del punto nascita da Augusta a Lentini, ci ha provocato una sensazione di sconforto e rabbia. Auspichiamo una azione trasversale fra tutte le forze politiche della città". Questo il commento di Salvo Aviello coordinatore cittadino di Popolari per l'Italia di domani a pochi giorni dalla pubblicazione ufficiale del decreto che ridimensiona l'ospedale cittadino. "Lo sconforto di non essere riusciti a difendere l'ospedale che i nostri padri avevano costruito, non solo materialmente, ma anche per la grande professionalità che contradistinguevano i vari reparti, punto di riferimento affidabile per tutti gli augustanesi e non solo. Lo sconforto - continua Aviello - per non aver preservato e potenziato il Muscatello escludendo la possibilità per i nostri figli di usufruirne in futuro. Questo è' il sintomo del fallimento della nostra generazione, che ha la sua manifestazione peggiore, nell'espressione di una Amministrazione Comunale mai all'altezza della situazione, incapace di difendere seriamente un bene che la comunità merita. Non solo sotto l'aspetto di controvalore per una terra devastata da una industrializzazione selvaggia, ma anche sotto l'aspetto delle statistiche delle nascite che vede il nostro nosocomio in netto vantaggio rispetto a quello di Lentini. Il PID di Augusta - sottolinea il coordinatore cittadino - ha sempre denunciato questa politica senz'anima dell'amministrazione, che non produce altro che una città senza futuro per i nostri figli. Ci domandiamo che fine ha fatto il ricorso al Tar, che fine ha fatto la promessa del presidente Lombardo durante la sua visita ad Augusta, sulla contestualita' del trasferimento dei reparti. Rimane la rabbia, che non si traduce in uno scomposto sentimento di reazione, ma come ricarica per non arrendersi a quella che ha tutta l'aria di una ingiustizia per Augusta. Proveremo ancora una volta a coinvolgere la citta' in un sussulto di orgoglio. Stiamo pianificando una serie di iniziative, anche forti, - conclude Aviello - che coinvolgono anche le comunita' di Melilli, Priolo e Sortino. Abbiamo fissato per il prossimo fine settimana un incontro sulle azioni da intraprendere". Nessuna novità sulla richiesta di un'indagine sulla sanità siciliana che il deputato nazionale Pippo Gianni ha avanzato lo scorso luglio. Evidentemente le dimissioni del governo Berlusconi hanno inciso sull'iter. Un commento sulla vicenda anche da parte dell'assessore provinciale Nicky Paci : '' continueremo a portare avanti questa battaglia di dignità, non piegandoci all'arroganza ed insensibilità del governo regionale che con questo atto ha danneggiato pesantemente i nostri concittadini". Anche il movimento "L'Altra Augusta" interviene sull'argomento :"Come volevasi dimostrare, l'ospedale Muscatello non avrà più un punto nascite né, perché così prevede l'ultima norma , i reparti di ginecologia e pediatria. Ttutte specialità che andranno nella cattedrale lentinese recentemente inaugurata. Ora vengano- afferma Enzo Inzolia - i vari onorevoli deputati regionali, oggi in maggioranza con Lombardo e Russo, a raccontarci che si stanno battendo per Augusta ed il suo ospedale. Venga l'onorevole. Gennuso, con i suoi compagni dell'MPA a raccontarci il mucchio di sciocchezze e di menzogne dell'ultima volta. Soprattutto venga il nostro sindaco ,che nell'MPA trova il maggior sostegno per la sua amministrazione, a raccontarci di come sta battendosi fino all'ultima goccia del suo sangue per il Muscatello e per il diritto degli Augustani ad avere un servizio sanitario ed ospedaliero vicino, efficiente ed efficace. Se invece di pensare a far campagna elettorale con effetti tanto speciali quanto illusori ,piscina/gebbia, rete fognaria, etc.. Se invece di pensare a polemiche sterili con gli altri partiti - continua Inzolia - il sindaco Carrubba si fosse interessato veramente della città dedicandosi veramente alle sue responsabilità ed al suo dovere di primo rappresentante, probabilmente non saremmo a questo punto. Naturalmente - conclude Inzolia - non è un punto di arrivo. Al contrario, è il primo passo dello smantellamento del nostro ospedale. Ginecologia, ostetricia e pediatria, infatti, valgono un terzo circa dei posti letto del Muscatello, compresi quelli istituiti sulla carta ormai da quasi due anni e che ovviamente non resteranno pura fantasia . Perché, come ha ripetuto il direttore dell'ASP siracusana Franco Maniscalco, l'ospedale per "acuti" è solo quello di Lentini. Uno alla volta, in nome della "rifunzionalizzazione" tutti i reparti per acuti saranno trasferiti . Il presidio ospedaliero di Lentini dovrà essere necessariamente riempito o sarà il peggior disastro economico della sanità siciliana. Augusta rimarrà un convalescenzario, alla faccia degli Augustani, dei loro problemi e dei loro sacrifici. 2012 © www.augustaonline.it




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