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Attualità

Anticorruzione : Augusta e la trasparenza amministrativa

31 maggio 2017 - "E' stato avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti di Segretario, Sindaco e Giunta per omissione di atti d'ufficio". Lo riferisce una nota del consigliere comunale e portavoce DiEM25 Augusta1 DSC Giuseppe Schermi che afferma anche :"Ho richiesto, senza indugi, di esser ascoltato presso la sede dell'Autorità Nazionale Anti Corruzione per esporre fatti a me noti nella qualità di Vice Sindaco". Una tegola sul futuro prossimo dell'amministrazione Di Pietro.
"Ora il cerchio si stringe. - sostiene Schermi - Non si può infatti gestire il Palazzo comunale come fosse la sede di un meet-Up. Autorizzazioni discrezionali concesse o negate, affidamento diretto di corsi di formazione a favore dell' associazione di cui è stato presidente l'assessore all'Ecologia, relazione non dichiarata - conclude Schermi - sulla pagina Amministrazione Trasparente del sito comunale". Queste alcune delle segnalazioni , trasmesse anche tramite Prefettura, su cui l'Autorità dovrebbe avviare un'istruttoria per vederci chiaro. Ma come si è arrivati all'odierna situazione conflittuale?
Schermi ,ricordiamo ,è stato assessore al Bilancio e Vice-sindaco dell'amministrazione 5 Stelle fino al settembre 2016, quando fu "licenziato" con un annuncio sulla pagina ufficiale Facebook della prima cittadina : "Se non si riesce ad avere un dialogo, meglio fermarsi prima". L'esonero allora fu così commentato da parte dell'interessato : "Ero e resto consapevole che il ruolo di assessore al Bilancio è reso sempre più conflittuale all'interno di giunte di qualsiasi colore politico. Ciò pone l'assessore nello scomodo ruolo da una parte di garante del rispetto delle procedure e delle scadenze, a difesa dell'amministrazione da possibili procedimenti giudiziari, e dall'altra di censore d'iniziative che non trovano aderenti coperture in bilancio". Da circa otto mesi ricordiamo la giunta non ha un assessore al Bilancio.
Il "divorzio" politico evidentemente lasciò degli strascichi polemici che hanno alimentato un clima avvelenato. Schermi in un primo momento aveva continuato a rimanere nell'organizzazione a 5 Stelle,pur essendo molto critico su alcune scelte dell'amministrazione. Poi nell' ottobre 2016 un primo segnale che la guerra era in atto. La vicenda "Campagna Amica" con un ricorso presentato al Prefetto avverso a una determina sindacale. In sostanza Schermi chiede al Prefetto di "costatare e valutare la palese illegittimità della determinazione sindacale sotto molteplici profili : violazione di legge con riferimento a diverse norme al principio di non discriminazione. Incompetenza, per mancanza di attribuzioni in capo al sindaco con riferimento all'istituzione di mercati " , segnala un "eccesso di potere e sviamento di poteri".
Il 26 ottobre Schermi lascia definitivamente 5 Stelle e iniziano le segnalazioni alla Prefettura per presunti "attacchi personali tramite social". Il clima con gli ex compagni di partito diventa rovente, ai limiti della civiltà. A marzo, dopo le rocambolesche dimissioni del consigliere Nilo Settipani, Schermi fa il suo ingresso in aula come portavoce "Diem25-Augusta 1" . Si fa notare da subito per la sua puntuale opposizione con interrogazioni, mozioni e pregiudiziali.
Gli scontri sono verbali, anche accesi con gli ex compagni, con l'amministrazione e la presidenza del consiglio. Fino a quando nella seduta del 31 marzo accade l'inevitabile, uno scontro fisico sotto gli occhi dell'onnipresente telecamera che registra comportamenti e mancati interventi di chi aveva il dovere di mantenere l'ordine. Quella seduta ha rappresentato una sorta di sparti acque della democrazia in aula. Mentre Schermi ha continuato a presenziare in aula, ricordiamo che per tre sedute gli altri 12 consiglieri di minoranza hanno disertato le sedute chiedendo l'intervento autorevole del Prefetto che li incontrerà giovedì 1 giugno. © 2017 © www.augustaonline.it





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