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Augusta comune demilitarizzato. Proposta 5 Stelle

19 maggio 2017 - Nell'ultima seduta di consiglio comunale del 17 maggio (immagine a lato) presentata in aula dal capogruppo 5 Stelle Mauro Caruso una mozione d'indirizzo "Augusta comune No Muos" che impegna l'amministrazione a dichiarare la città "No Muos" con l'apposizione di appositi cartelli. Caruso che ha affermato di "essere orgoglioso di presentare la mozione a nome del gruppo" ha anche ricordato in aula che "sabato 20 alle ore 18 in Piazza Turati si terrà un incontro dibattito sul ruolo di Augusta, come porto militare e nucleare, nel contesto di una Sicilia oramai convertita in avamposto statunitense e Nato per le guerre in Africa, Medioriente e sud-est asiatico". L'incontro pubblico è stato organizzato dal comitato "No Muos - Sigonella". Relatori Luciano Manna di Peacelink, Pippo Gurrieri del Comitato No Muos di Ragusa e Gianmarco Catalano del Comitato No Muos - No Sigonella.
"Anche alla luce del recente attacco missilistico in Siria, - sostengono Catalano e Manna in una nota congiunta - Augusta si conferma una delle principali basi navali del Mediterraneo a disposizione della VI flotta della Marina militare degli Stati Uniti e delle altre nazioni aderenti al Patto Atlantico. Tra depositi di missili e carburante, poligoni di tiro, antenne a microonde, pontili e istallazioni di supporto a navi e sottomarini nucleari d'attacco, il comprensorio Siracusano è una delle aree a più alta densità di strutture militari in Italia.
Con l'entrata in funzione del Muos di Niscemi e il prossimo allargamento della base aerea di Sigonella, la progressiva e massiccia militarizzazione della Sicilia, unita a una gestione securitaria e criminalizzante dei flussi migratori, continua a opprimere la naturale vocazione di quest'isola a essere ponte di pace e solidarietà tra popoli e culture. L'iniziativa di sabato
- spiegano gli organizzatori dell'incontro pubblico - vuole essere un'occasione rivolta alla cittadinanza per approfondire una tematica molto delicata sulla quale l'attenzione delle istituzioni, a tutti i livelli, continua a essere molto bassa e superficiale.
Con il supporto di materiale fotografico e audiovisivo, discuteremo dei rischi connessi al transito e alla sosta di navi e sottomarini nucleari nel porto di Augusta, ma anche degli effetti prodotti dalla crescente militarizzazione nel Siracusano e nel resto della Sicilia: dalla probabile riattivazione del poligono di Punta Izzo alla recente entrata in funzione del Muos di Niscemi, passando per il prossimo allargamento della base aerea di Sigonella. Il prossimo G7 vedrà indirettamente coinvolto anche il porto di Augusta: proprio in queste ore, infatti, sono in arrivo al pontile Nato alcune navi statunitensi che faranno parte del dispositivo di controllo coordinato da Sigonella in vista dell'arrivo di Trump in Sicilia.
Durante l'ultima esercitazione Nato "Dynamic Manta" come No Muos abbiamo denunciato la presenza di sottomarini atomici nella rada di Augusta e abbiamo documentato l'assenza di un piano di emergenza esterno elaborato dal prefetto, che sia aggiornato e accessibile al pubblico, così come previsto dalla legge. La settimana prossima, i comitati No Muos e l'associazione Peacelink
- conclude la nota - depositeranno un esposto alle procure di Siracusa e Catania per denunciare le inadempienze degli enti preposti alla tutela della sicurezza pubblica proprio in relazione al rischio atomico nel Siracusano. I dettagli dell'esposto saranno resi noti ai cittadini proprio durante l'assemblea di sabato in Piazza Turati". © 2017 © www.augustaonline.it




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