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REGIONE
PAOLO AMENTA VICE PRESIDENTE ANCI SICILIA

11 agosto 2011 - Il nuovo assetto di Anci Sicilia è stato completato. Lo scorso 23 luglio , dopo oltre un decennio di guida del centrodestra, il sindaco di Alcamo, Giacomo Scala del Pd,è stato eletto alla presidenza regionale. I 65 componenti del Consiglio regionale (30 sindaci o presidenti di unioni, 25 consiglieri, 9 sindaci di diritto dei comuni capoluogo e delle città metropolitane e dal coordinatore regionale delle isole minori) hanno provveduto all'elezione dell'ufficio di presidenza, composto da 5 vice presidenti regionali. Tra i vice presidenti il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, oltre al sindaco di Ragusa, Nello Di Pasquale, vice presidente vicario, e a quello di Melilli, Pippo Sorbello e di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia. Un riconoscimento di grande prestigio per il sindaco Amenta, già componente dell'assemblea e componente della cabina di regia regionale sugli interventi di programmazione sociale della 328 in rappresentanza dell'Anci, che entra così nell'ufficio di presidenza del parlamentino dei Comuni siciliani, oggi sempre più impegnati a superare la crisi economica che sta coinvolgendo i loro territori, e quella finanziaria dei bilanci degli Enti Locali, dovuta principalmente ai notevoli tagli dei trasferimenti di fondi da parte dello Stato. "E' per me motivo di soddisfazione - ha commentato Amenta - aver ricevuto la fiducia ed i consensi dei colleghi sindaci siciliani e dei restanti componenti del Consiglio regionale. Questo nuovo e prestigioso incarico sarà un osservatorio privilegiato per poter analizzare lo stato di salute dei Comuni, individuarne i problemi, e avanzare le proposte agli organi di governo per la loro so-luzione. Ad iniziare dalla riduzione delle risorse finanziarie, che costringono tanti Comuni e tanti colleghi sindaci a dover tagliare servizi o ad aumentare l'imposizione fiscale sui cittadini per poter mandare avanti i loro enti e la macchina amministrativa. Senza dimenticare la drammatica crisi economica che sta colpendo il sistema delle imprese e l'occupazione, in particolare quella giovanile, e un disagio sociale che si sta allargando a macchia d'olio colpendo in modo inesorabile le fasce più deboli delle nostre comunità. Su questi temi, così come su quelli che riguardano l'applicazione della riforma dei rifiuti, degli Ato idrici e della stabilizzazione del precariato, - ha concluso Amenta - dobbiamo misuraci da subito, cercando di recuperare, come Anci, il tempo perduto in diatribe interne, come già avviene nella politica, che di certo non vanno verso la soluzione di questi problemi". 2011 © www.augustaonline.it




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