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Sgominata banda di spacciatori tra Lentini e Francofonte

31 ottobre 2017 - L'operazione, denominata "Michey Mouse", è scattata alle prime luci dell'alba. Impegnati oltre cinquanta militari della Compagnia Carabinieri di Augusta e del Comando Provinciale, supportati dal 12° Nucleo Elicotteri di Catania, dalle unità cinofile del Comando Provinciale della Guardia di Finanza. A finire nella rete delle forze dell'ordine cinque pregiudicati ristretti agli arresti domiciliari.
Nicola De Luca, 34 anni, nullafacente, pregiudicato; Cirino Giardina ,57 anni, nullafacente, pregiudicato; Sebastiano Castiglia, nato a Lentini , 29anni, residente , nullafacente, pregiudicato; tutti residenti a Francofonte. Gli altri membri del gruppo residenti a Lentini : Giuseppe Gaeta, 75 anni, pensionato, pregiudicato; Giuseppe Circo, 54 anni, assicuratore, pregiudicato. Le ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari sono state emesse dal Gip Michele Consiglio, del Tribunale di Siracusa, su richiesta del Procuratore aggiunto Fabio Scavone e Vincenzo Nitti, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica.
Altre due persone sono state denunciate a piede libero. Numerose le segnalazioni alla prefettura come assuntori. Infine al termine delle attività odierna erano notificati ulteriori 5 avvisi di conclusione delle indagini preliminari ad altrettanti soggetti gravitanti sul territorio nord della provincia siracusana. I giudici hanno ritenuto sufficienti le risultanze delle indagini condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia di Augusta che ha indagato su "un fiorente traffico di stupefacenti, con caratteristiche simili a una vera e propria attività imprenditoriale, che si dimostrava estremamente redditizia grazie anche all'avviata clientela di consumatori sul di Lentini e di Francofonte". Come spiegato oggi dagli investigatori nel corso della conferenza stampa. Durante l'operazione odierna sono stati effettuati una serie di perquisizioni nelle residenze dei rispettivi indagati.
L'indagine "Mickey Mouse", così denominata per il nome convenzionale che uno degli arrestati utilizzava nel tentativo di eludere le mire degli investigatori, nasce dall'arresto, in flagranza di reato, di Gaeta Giuseppe, avvenuto a giugno del 2014. Il pensionato è stato trovato in possesso di cocaina e della rilevante somma di 1.700 euro, quale provento dell'attività di spaccio. Dall'anziano spacciatore i Carabinieri sono partiti con le indagini supportate da intercettazioni telefoniche sulle utenze del gruppo, intercettazioni ambientali, appostamenti e pedinamenti, alla ricerca di riscontri alle conversazioni.
Il gruppo "agendo con più azioni del medesimo disegno criminoso e agendo in concorso morale e materiale tra loro" oltre che dedicarsi alla coltivazione di Canapa Indiana, acquistavano, trasportavano e cedevano ripetutamente, a diversi soggetti, cocaina, hashish e marijuana sulla piazza di Lentini e Francofonte. Le indagini sono partite dal monitoraggio del lentinese Gaeta. I Carabinieri del Norm hanno accertato che "non agiva solo, bensì assieme al concittadino Circo , di professione assicuratore. La frequentazione con quest'ultimo è parsa sospetta fin da subito". I due pare che s'incontravano per parlare di "contratti assicurativi" , spesso anche in giorni festivi e comunque in orario di chiusura dell'agenzia assicurativa.
In pratica l'ufficio , come sospettato dai militari dell'Arma, fungeva da base, ritenuta insospettabile. Gaeta infatti fu sorpreso all'uscita dall'agenzia ,in possesso di droga e soldi, a seguito di una perquisizione effettuata nell'ufficio sono stati rinvenuti : bilancini di precisione, sostanza da taglio, bustine varie, oltre a cocaina e marijuana. I due , come accertato in seguito, si rifornivano di cocaina acquistandola da De Luca. Le investigazioni effettuate a carico di quest'ultimo hanno permesso di appurare che "cedeva la sostanza agendo non in proprio, bensì per conto di un soggetto che tuttora risulta indagato".
Nel corso dell'attività, tramite il monitoraggio dei soggetti, sono emersi altri acquirenti fra cui Castiglia che ha attirato le attenzioni degli investigatori consentendo un ulteriore collegamento con Giardina che non si limitava alla cessione della sostanza stupefacente ma addirittura si dedicava personalmente alla coltivazione di una piantagione di Canapa indiana di notevoli dimensioni composta di circa 2.300 piante. L'articolata e complessa attività d'indagine ha permesso di raccogliere numerosi indizi di reità, ritenuti da giudici "gravi, precisi e concordanti" . L'accusa per i cinque odierni arrestati è "a vario titolo, di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope, in concorso" . Durante l'attività investigativa i militari hanno rinvenuto e sequestrato, a pieno riscontro delle indagini :" dosi di sostanza stupefacente, 2.210 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita, nonché l'occorrente per il confezionamento della sostanza". Nei prossimi giorni i cinque compariranno davanti al Gip per gli interrogatori di garanzia , assistiti dai rispettivi legali di fiducia. © 2017 © www.augustaonline.it




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