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Attualità

Parcheggio Santa Croce : venti di guerra

8 giugno 2017 -A pochi giorni dall'anniversario che segna i due anni della giunta Di Pietro si parla ancora dell'annosa vicenda del parcheggio del faro. Anche quest'anno tutto rimane palesemente confuso. Tra atti amministrativi e preconcetti , un muro contro muro tra ex alleati. In mezzo i cittadini che non sono messi in condizione di poter usufruire agevolmente di una zona balneare. Ricordiamo che i commissari prefettizi poco prima del loro esonero istruirono gli uffici competenti all'emissione di un provvedimento di esproprio dei due lotti privati per la realizzazione di un'area sosta adiacente all'area pedonale , come da progetto e indicazioni della Sovrintendenza.
Il 2015 fu l'anno delle elezioni e della larga vittoria dei 5 Stelle. Il problema del parcheggio si presentò immediatamente dopo l'insediamento, con la stagione balneare alle porte. Fu l'anno del "ci siamo insediati da poco", appariva anche all'orizzonte un probabile conflitto d'interessi,perché notoriamente uno dei due lotti è di proprietà del neo assessore al Bilancio della giunta grillina. La pratica di esproprio scomparve nei cassetti degli uffici , s'inizio a parlare di piani paesaggistici e di improbabili bus-navette a servizio dei bagnanti pur di non proporre la soluzione più logica che era quella dell'area sosta stagionale. Il "parcheggio del faro" diventò uno dei primi campi di battaglia tra maggioranza e opposizione, con l'amministrazione che ha difeso, in tutte le sedi, la proprietà del suo assessore. In una conferenza stampa l'amministrazione affermò che "il progetto realizzato nell'area di Santa Croce era abusivo e che sarebbe stata presentata una denuncia alla Procura della Repubblica". Quel progetto realizzato negli anni precedenti prevedeva la realizzazione di un'area sosta dalla stessa Sovrintendenza.
L'estate 2016 , a un anno dall'insediamento, stesso copione, opposizione all'attacco e difesa della proprietà privata dell'assessore che nel frattempo era diventato anche vice-sindaco. La provocazione di un gruppetto di consiglieri di minoranza che avevano offerto un "assegno" di 2000 euro per l'affitto suscitò una girandola di polemiche, tutte pilotate sui social network , nuova frontiera di scontro tra opposte fazioni. Non si è saputo più nulla della famigerata pratica d'esproprio, né del servizio bus-navetta che era improponibile a causa dell'insufficiente larghezza della strada e della sua ripidità. Anche il progetto di allargamento della strada è sparito dall'elenco delle opere pubbliche triennali.
A sorpresa ad agosto 2016 l'apertura del cancello grazie al buon senso dell'assessore Schermi che offrì al comune l'area in comodato d'uso. Nel marzo del 2017 divorzio politico con licenziamento di Schermi in diretta Facebook da parte della prima cittadina. Oggi si riparla della famigerata area di sosta a ruoli invertiti. Opposizione non interessata all'argomento ,anche per il noto conflitto in aula con la presidenza del consiglio che ha causato l'abbandono dei lavori di 12 consiglieri su 13. Gli annunciati chiarimenti non arrivano mai e si continua in uno stato di profondo conflitto.
La polemica è tutta tra gli ex compagni 5 Stelle. Una serie di proposte intercorse, a cominciare dall'aprile 2017, che avevano come oggetto l'area di sosta. Due segnalazioni certificate inizio attività (Scia) per le due aree private che i rispetti proprietari, una delle quali e l'ex assessore e consigliere DIEm25 Giuseppe Schermi. La soluzione alternativa in comodato d'uso gratuito delle due aree sosta per evitare di ritrovarsi i parcheggiatori abusivi. Pare che il comune non abbia garantito a Schermi il controllo contro abusivismo da parte del comando dei vigili urbani.
Una prima Scia è respinta con ingiunzione a non iniziare l'attività, perché mancherebbe un parere della Sovrintendenza. Al momento la fruizione all'area balneare è limitata a quei pochi bagnanti che riusciranno a trovare un parcheggio nella zona. Morale della favola, ritorniamo indietro nel tempo al 2015, senza una soluzione per i cittadini. Nello scontro Schermi-DiPietro s'inserisce la vicenda umana e personale di un sogno infranto . Dopo decenni lo sfratto di colui che ha sempre sostenuto di essere "il guardiano del faro". Antonio Coria dovrà lasciare i locali adiacenti al faro già dall'1 giugno.
L'Assessore alle Politiche sociali ,Rosanna Spinitta, accompagnata dall'assistente sociale che già diverse volte aveva incontrato Coria, ha tentato un contatto diretto con l'interessato all'ordinanza di sgombro richiesta a febbraio dall'Agenzia del demanio. "L'incontro ha avuto esito negativo - riferisce una nota dell'assessore - Non ha, assolutamente, preso in considerazione la proposta rivoltagli di spostarsi in altra abitazione e, dunque, lasciare l'immobile occupato, con l'aiuto e il sostegno dei Servizi Sociali e della famiglia che era intervenuta per farlo ragionare. L'interessato ha manifestato la propria intenzione a rimanerci sino a quando non gli saranno corrisposte tutte le spettanze maturate in questi anni per il servizio di guardiania prestato".
Una storia personale molto delicata, che rientra nella sfera intima e personale :"l'Ufficio delle Politiche Sociali, nonostante la dubbia competenza dell'interessato a rimanere in quei locali, - riferisce la nota - ritiene di dovere continuare a prestare la propria collaborazione soprattutto in considerazione del fatto che l'epilogo della vicenda vedrà senz'altro il Demanio rientrare nella disponibilità del bene di cui è titolare. L'Ufficio delle Politiche Sociali - conclude la nota - rimane impegnato ad aiutare una persona sola, triste e per nulla cosciente della regolarità e/o legittimità dello sgombero di un bene che ha vissuto, custodito, sorvegliato e amato per trent'anni".
Così mentre si sfratta una persona debole e indifesa , si discute ad oltranza di parcheggi negati. Rimane la confusione burocratico-amministrativa sul problema della fruizione di un'area balneare tra le più amate dagli augustani. Molta demagogia sull'argomento, tante parole, con il fine ultimo la difesa di un bene privato. Un dibattito quello sui parcheggi a pagamento su aree private, che lascia l'amaro in bocca. Tutti discutono di pagamento della sosta estiva, mentre da decenni gli augustani pagano quotidianamente i parcheggi su aree pubbliche anche nelle adiacenze di palazzi istituzionali, comunque in piazze pubbliche. Se non è demagogia questa. Un fenomeno quello dei parcheggiatori abusivi che proprio in queste settimane è stato affrontato dalle forze dell'ordine in provincia, a Siracusa e Noto, dove è stata dichiarata guerra a soggetti non autorizzati. © 2017 © www.augustaonline.it





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