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IPOTESI DI REALIZZAZIONE E UTILIZZO DI UN APPRODO PER DIPORTO A SERVIZIO DEL PARCO DELL'HANGAR DIRIGIBILI DI AUGUSTA

Descrizione dell'area

Lo sguardo dell'osservatore/turista, che arriva dal mare, è attratto sicuramente dall'ampia struttura, già esistente, che ospita piazzali, parcheggio auto, capannoni e officine, ma anche dall'ampia curva alberata che si affaccia sullo specchio acqueo. L'elemento essenziale e imprescindibile dell'ipotesi di progetto è costituito dalla parte a mare che forma un semiarco, lungo circa 300 metri, che va dal sottopasso FF.SS. al cancello della Golden Bay Srl. Al centro di questo semiarco potrebbe essere realizzato un terrapieno a forma semicircolare che costituirà il nuovo centro d'accoglienza per i diportisti che approdano, distinta dagli attuali piazzali del cantiere navale. Tale terrapieno ha anche lo scopo di preservare l'attuale vegetazione, in particolare gli alti fusti d'eucaliptus presenti a bordo della rada, che risultano attualmente in pericolo a causa dell'erosione del mare che ha creato dei vuoti sotto le radici (vedi immagine a sinistra). Il pontile principale, potrebbe essere realizzato adiacente all'area ex Geco Meccanica dove pare sia previsto un progetto d'espansione del porto commerciale, riteniamo che entrambe le attività possano coesistere senza interferire. Il pontile potrebbe essere realizzato in legno, per meglio integrarsi con gli elementi naturali attuali, per una lunghezza di 60 metri, largo 3. Gli altri sei pontili potrebbero essere realizzati con elementi modulari galleggianti per una lunghezza ciascuno di 36 metri e larghi 3, per un totale di 312 metri lineari e una superficie di 936 metri quadrati. L'area, in parte, in concessione alla Golden Bay Srl, è già attrezzata per il ricovero e la manutenzione delle imbarcazioni, ne usufruiscono regolarmente, oltre ai privati, i mezzi nautici della Guardia costiera, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. In questa ipotesi progettuale è previsto anche l'ancoraggio in rada, grazie a un campo boe, per le imbarcazioni più grandi, con un servizio di trasbordo a terra a mezzo lancia. Il progetto, per la presenza di unicità monumentali come l'hangar per dirigibili, presenta indubbi vantaggi turistici ed economici, tali da renderlo strategico nel panorama regionale e, addirittura, dell'intero bacino del Mediterraneo. Elementi caratterizzanti sono innanzi tutto l'ampiezza dello specchio acqueo di un'area portuale che non sarebbe d'intralcio alle operazioni del traffico commerciale, petrolifero e militare. La posizione geografica e la vicinanza con l'ex hangar dirigibili,il castello Svevo, i forti Garsia e Vittoria,questi ultimi attualmente sono oggetto di restauro conservativo e di rivalutazione pare per la trasformazione in centro congressi e forse sede di una scuola di vela con il benestare dei vertici della Marina Militare che vede di buon occhio questo tipo di interventi. L'approdo potrebbe essere base di partenza per escursioni nella provincia di Siracusa e Catania e nell'interno della Sicilia. Da un punto di vista geografico il porto risulta riparato ai venti provenienti da est nord-est. L'impatto dei venti di levante e grecale è ampiamente limitato. La sicurezza del porto è quindi esplicitata anche nella facilità delle manovre di ormeggio e nell'evidente smorzatura del moto ondoso dentro il porto che si qualifica, quindi, come un vero e proprio riparo sicuro. © 2008 - Gianni D'Anna