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IPOTESI DI REALIZZAZIONE E UTILIZZO DI UN APPRODO PER DIPORTO A SERVIZIO DEL PARCO DELL'HANGAR DIRIGIBILI DI AUGUSTA
Dopo il successo delle precedenti campagne di sensibilizzazione di Augustaonline per la salvaguardia e la rivalutazione del parco dell'ex hangar per dirigibili che hanno portato ai risultati odierni:lavori di messa in sicurezza e probabile inserimento del monumento nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. Augustaonline passa ad una ulteriore fase :dare un approdo al parco dell'hangar,una soluzione che potrebbe significare maggiore attenzione internazionale. Questo documento è la sintesi di un ragionamento che viene sottoposto all'attenzione dell'opinione pubblica perchè vengano messe in azione tutte le sinergie necessarie alla realizzazione di un servizio di pubblica utilità che si inquadra in una visione globale del bene-monumento nell'area del Mediterraneo. Ringraziamo tutti coloro che vorranno adoperarsi per portare avanti un'idea che darebbe maggiori possibilità di sviluppo e attenzione attorno almonumento e al suo parco. Gianni D'Anna

IPOTESI DI REALIZZAZIONE E UTILIZZO DI UN APPRODO PER DIPORTO A SERVIZIO DEL PARCO DELL'HANGAR DIRIGIBILI DI AUGUSTA

DESCRIZIONE GENERALE DELL'INTERVENTO

Le caratteristiche dell'area di progetto
L'area dell'intervento è collocata ad ovest dell'abitato di Augusta, nella zona a nord a ridosso della rada Megarese, presso l'ex idroscalo, ai piedi della collina che ospita il parco dell'ex hangar per dirigibili di Augusta.(Vedi mappa dell'area)
Quest'importante presenza paesaggistica e monumentale suggerisce lo sfruttamento della zona sottostante come approdo da diporto, una necessità che possa agevolare l'approdo e la visita anche via mare a servizio del turismo itinerante. Tale soluzione potrebbe migliorare di molto anche l'accessibilità al monumento, unico al mondo. Il parco e l'hangar sono attualmente oggetto di valutazione per l'iter di inserimento nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. Nelle adiacenze dell'area costiera in questione è gia presente una struttura privata, attrezzata con pontili galleggianti, che è inserita nel "Piano strategico della nautica da diporto della regione Sicilia". La presente ipotesi di ampliamento potrebbe migliorare l'offerta di ricovero e approdo nella rada Megarese, con scopo di pubblica utilità e rivalutazione di un'area che al momento appare invece degradata. La zona è caratterizzata da una totale mancanza di omogeneità urbanistica. Si tratta, perlopiù, di un'area verde, attraversata da una strada sterrata, (immagine a destra) con la presenza di alcuni rudimentali e precari pontili, (immagine a sinistra) lasciata alle decisioni individuali, che hanno portato ad un evidente degrado (vedi immagine sotto). Appare necessario incidere con un intervento ordinato che riporti la zona ad essere fruita dalla cittadinanza, in particolare dagli appassionati di nautica e sport acquatici che al momento non hanno una sistemazione all'interno della rada. Un intervento antropico, nel rispetto di una trasformazione organica e, tendenzialmente, indolore dal punto di vista dell'impatto ambientale.