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ANGELO PASQUA : PDL SE CI SEI BATTI UN COLPO
20 settembre 2011 - "Lo scorso giugno - afferma Angelo Pasqua, ex consigliere comunale - ho lanciato un accorato appello ai rappresentanti politici locali e provinciali del PDL, affinché s'impegnassero a nominare un coordinatore cittadino per dare un assetto definitivo e di partito ad Augusta in modo che il PDL possa occupare nel territorio quel ruolo politico da protagonista che gli si addice. La nomina di Alfano ha alimentato le mie speranze, ma il mio appello è caduto nel vuoto, lo stesso vuoto in cui temo stia precipitando il mio partito ad Augusta e in provincia. Durante l'estate - continua Pasqua - la scena politica è stata movimentata, ho partecipato alle innumerevoli riunioni con il comitato pro ospedale, ho vissuto la vicenda del rigassificatore. Nessun commento da parte di esponenti del PDL. Ritengo che un gran partito deve per prima cosa pensare al territorio, difendere il cittadino, non deve presentarsi come un cartello elettorale visibile solo in prossimità delle elezioni. Ad Augusta gli altri partiti parlano di futuro sindaco, discutono delle liste, parlano di politica, quello di cui noi non riusciamo a parlare. I rappresentanti, provinciali e comunali, degli altri schieramenti sono stati sempre presenti sia alle riunioni pro ospedale sia alle riunioni contro il rigassificatore. Fanno già circolare dei nomi papabili come sindaco, crescono e si stanno organizzando nel territorio. Mentre il nostro partito è mortificato da profonde lacerazioni interne che non riescono a farlo decollare, alcuni di noi non riescono ad esprimere opinioni perché, come già è successo, qualche rappresentante eletto può sempre smentire. La diaspora tra alcuni rappresentanti politici doveva far riflettere, magari nominando il commissario cittadino! La sfiducia assunta nei nostri confronti dai cittadini è ormai palese, se togliamo la presenza costante dei ragazzi del circolo Ezra Pound non ricordo in questi mesi una netta posizione Pro Ospedale e contro il rigassificatore. Aderirò allo sciopero pro ospedale di giorno 27 - conclude Pasqua - ancora oggi non so cosa ha deciso il mio partito. Le mie critiche vengono da una voglia di lavorare per il territorio e vorrei fosse condivisa da tutti i membri del partito". Invece accade che..... "Tutto va ben, madama la marchesa, va tutto ben, va tutto ben", canticchiava negli anni 30 un simpatico motivetto "però l'attende forse una sorpresa".... La frase è oramai diventata di uso comune quando si vuole indicare una situazione "nascosta" o persone che vedono roseo anche quando il cielo minaccia tempesta. Autorevoli esponenti del Governo italiano, tutti del PDL, da mesi si affannano a affermare che la crisi è stata presa in considerazione e con le manovre presto tutto andrà a posto. Non sembra così, oggi le agenzie hanno battuto la notizia che "Standard and Poor's" si abbatte sull'Italia e abbassa il rating da A+ ad A. Molti non capiranno a pieno, però è cosi che adesso vanno le cose, la politica è pilotata anche da agenzie di rating senza volto, speculatori e investitori invisibili decidono le sorti delle nazioni. A tale notizia come reagisce il governo? Con una nota: "Il governo ha sempre ottenuto la fiducia del Parlamento dimostrando così la solidità della propria maggioranza. Le valutazioni di Standard and Poor's sembrano dettate più dai retroscena dei quotidiani che dalla realtà delle cose e appaiono viziate da considerazioni politiche. Vale la pena di ricordare -prosegue la nota di palazzo Chigi- che l'Italia ha varato interventi che puntano al pareggio del bilancio nel 2013 e il Governo sta predisponendo misure a favore della crescita, i cui frutti si vedranno nel breve-medio periodo". Appunto come dire "Tutto va ben madama la marchesa, però.....". Però l'Italia, a torto o a ragione, ha il premier più chiacchierato del mondo, ricattato da faccendieri e avventurieri, difeso solo da coloro che lui stesso ha posizionato nei ruoli più importanti del suo governo, in un parlamento di nominati dove la volontà popolare è defunta e sepolta. Però l'alleato principale ne Governo è un movimento che continua da anni a parlare di secessione e quindi il nemico numero uno del Paese Italia, mentre nel mondo cadono mura e divisioni c'è chi in Italia vuole lo stato libero e indipendente della Padania, un posto virtuale che esiste solo nella mente di un manipolo di uomini e donne. E così passano i giorni e nel frattempo è arrivata la tempesta. Il sistema Berlusconi è davanti agli occhi di tutti. Nel Pdl c'è chi non la pensa allo stesso modo? Bene, espelliamoli. Mi devo fare da parte? Bene nomino Alfano. Non esiste nel PDL, quello che da anni Augustaonline ha battezzato il partito che non c'é, una struttura dirigenziale espressione della base, tutto è nominato dall'alto, nessun congresso, solo ordini e militanti obbedienti. La prova lampante è la provincia di Siracusa dove continuano a coabitare gli ex FI e gli ex AN. Mentre chi ha potuto è scappato via per altre strade.
Ad Augusta il PDL sono solo alcune persone, fanno quel che possono in questo sistema strampalato, un consigliere e un assessore provinciale, nessun consigliere comunale, nessuna attività politica. La situazione rispecchia quella nazionale, il vuoto politico e l'estrema difesa di un uomo che forse ha fatto il suo tempo e sta, inevitabilmente
Gianni D'Anna - 2011 © www.augustaonline.it
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