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8 febbraio 2010 - "Un incontro urgente con il governo e l'immediato intervento del Parlamento". Questo quanto hanno chiesto ufficialmente i sindaci del Coordinamento dei Comuni di Pomezia, Aprilia, Augusta, Scalea, Scanzano Jonico, Alghero che si sono riuniti venerdì scorso . Al centro dell'attenzione dei rappresentanti Anci e Ifel, il crac della società Tributi Italia SpA, concessionaria della riscossione di tributi di circa 400 comuni, che ha creato una gravissima situazione finanziaria. Ad Augusta tra le conseguenze di tale buco ,stimato dall'amministrazione in circa 12 milioni di euro, è la sofferenza di cassa che ad ogni fine mese provoca le proteste di impiegati comunali e ditte che svolgono servizi per conto del comune, come la raccolta rifiuti. In questi giorni gli operai della Pastorino sono entrati in agitazione e la conseguenza comincia ad essere sotto gli occhi ed il naso di tutti. I sindaci del Comitato di comuni tornano a chiedere l'intervento del governo per avere le somme incassate dalla ex concessionaria e mai versate nelle casse comunali. Si tratta di centinaia di milioni di euro che hanno messo in ginocchio comuni grandi e piccoli.
Il crac del concessionario inoltre ha provocato il licenziamento di migliaia di impiegati che lavoravano nei vari uffici , un ulteriore danno che si ripercuote su migliaia di famiglie in un perdiodo già reso difficile dalla crisi.
"L' intervento del Governo al fine di scongiurare il dissesto dei Comuni coinvolti che non sono più in grado - si legge in un comunicato - di assicurare i servizi essenziali. L'intervento delle istituzioni governative e parlamentari non può più essere procrastinato; ogni ulteriore ritardo mette a rischio i bilanci dei Comuni. Come ormai noto, la societa' Tributi Italia SpA, è stata esclusa dall'albo dei concessionari di riscossione per evidenti irregolarità nella gestione dei flussi finanziari incassati. Nel corso della gestione del rapporto contrattuale si sono verificati numerosi problemi che hanno creato e continuano a creare gravi disagi di natura finanziaria ai Comuni che - conclude la nota - come già fatto in data 19 gennaio, chiedono un immediato incontro con il Governo e la pronta istituzione di un tavolo tecnico". In relazione all'argomento il sindaco Massimo Carrubba durante un incontro con la stampa ha voluto sottolineare come :"sia grave per il comune dover gestire il quotidiano quando mancano all'appella 12 milioni di euro e con i trasferimenti che Stato e Regione non inviano regolarmente. Una situazione resa ancora più critica - ha spiegato Carrubba - per il fatto che l'ex gestore non ha rfestituito i ruoli dei contribuenti senza il quale è impossibile continuare a riscuotere le somme che i contribuenti dovrebbero versare. Cosa che abbiamo denunciato - conclude Carrubba - con un esposto presentato mesi fa presso la Procura di Siracusa".
Un dissesto finanziario causato ad Augusta , come ad Alghero, con i medesimi risultati : comuni al verde e impossibilità di pagare per servizi essenziali come la raccolta rifiuti e stipendi , una situazione che rischia di fare saltare il tappo della protesta e della pace sociale già messa a dura prova da una crisi generale di cui forse ancora non si vede la fine.
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