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PRIMO PIANO
AMMUTINAMENTI di Punteruolo Rosso

28 febbraio 2011 - Mentre nel Nord Africa si assiste ad un cambiamento epocale avvenuto in poche settimane, che solo per raccontarlo occorrerebbe un decennio, anche nella politica nostrana si è ormai diffusa l'aperta ribellione degli equipaggi ai comandanti delle proprie navi. A livello locale i vari "capitani" delle navi politiche sono preoccupati per improvvisi ammutinamenti. A tal proposito la "lista Carrubba" potrebbe perdere altri pezzi, legati soprattutto alle tante lamentele per l'aumento della tassa sui rifiuti. E' vero che per i comuni c'é, in un prossimo futuro, l'obbligo di coprire integralmente il costo del servizio di raccolta rifiuti, spazzamento e conferimento in discarica, pena il commissariamento da parte della regione, ma forse non era il momento adatto. Il primo cittadino dovrebbe, però, fare tesoro delle parole di George Bernard Shaw: "Per ogni problema complesso, c'è sempre una soluzione semplice, che è sbagliata". Non si può solo pensare di aumentare le tasse facendosi scudo della politica berlusconiana che ha realmente ridotto le entrate per i comuni d'Italia. In verità l'amministrazione dovrebbe cercare di scovare i tanti evasori, ma soprattutto impegnarsi per il contenimento dei costi con un adeguato ciclo di riciclaggio spinto, cioè dovrebbe educare i cittadini ad una più responsabile gestione dei propri rifiuti. In questi anni, invece, abbiamo assistito al conferimento in una discarica privata quando potevano muoverci verso l'ampliamento della discarica comunale, alla mancata realizzazione del centro comunale di raccolta, all'inefficiente raccolta differenziata e ad un contratto di raccolta rifiuti che ha vissuto di innumerevoli proroghe. Tali improvvisi sbarchi dalla nave della maggioranza potrebbero ulteriormente mettere in difficoltà il primo cittadino, che non riesce a trovare la rotta per mettere il suo equipaggio a riparo da improvvise burrasche. Anche l'ammutinamento avvenuto all'interno della nave cittadina del Mpa, potrà causare ulteriori problemi al primo cittadino. Infatti l'autosospensione dal partito d'appartenenza di tutti gli otto consiglieri comunali e dell'intero direttivo cittadino con a capo il coordinatore cittadino Maurizio Ranno, in segno di protesta per il poco interesse mostrato dai vertici politici per il futuro dell'ospedale Muscatello, potrebbe interrompere le trattative per l'ingresso in giunta. Tale azione, intrapresa dai rappresentanti cittadini del movimento di Lombardo, dovrebbe soprattutto fare riflettere sulla mancanza di comunicazione tra i centri di potere e il territorio. L'ammutinamento del Mpa è stato l'atto di disubbidire ad un ordine del presidente Raffaele Lombardo e dell'assessore alla sanità Massimo Russo, ma anche all'onorevole Gennuso che per il vicino ospedale di Lentini si sarebbe anche incatenato, mentre per quello di Augusta? Nella storia molti ammutinamenti sono stati causati dalla paga bassa o da condizioni di necessità a bordo delle navi, in altre occasioni la scintilla è stata la nascita di veri movimenti rivoluzionari. Spesso per la sostituzione del potente di turno, i politici più ambiziosi spingevano e capeggiavano tali operazioni di rivolta. Fortunatamente quest'ammutinamento all'interno del Mpa cittadino pare proiettato verso aspetti più nobili. Purtroppo la questione del ridimensionamento dell'ospedale è una argomento "antico" che da decenni riempie le pagine dei giornali locali. Pertanto quest'operazione, più che un'autosospensione, appare un'autodenuncia su una vicenda che in realtà ha tanti protagonisti. Magari gli "ammutinati di Lombardo" non si sono accorti che, così facendo, oggi le colpe appaiono solo ed esclusivamente del Mpa. Tuttavia, come afferma Oscar Wilde, "il malcontento è il primo passo verso il progresso". Si spera che l'azione di protesta intrapresa dal Mpa abbia un seguito che riesca ad essere realmente cassa di risonanza a salvaguardia dell'ospedale, bisogna riportare la problematica sul tavolo regionale e nazionale. Altrimenti il primo cittadino rischia di non vedere più in consiglio comunale l'importante gruppo del Mpa. Forse così facendo l'Mpa di Maurizio Ranno si è anche sganciato da un accordo d'ingresso in giunta che non avrebbe portato a grossi risultati politici? Così facendo la nave MPA può salpare verso altri obiettivi? Il movimento autonomista augustano ha pure evidenziato che da oltre cinquant'anni le accise petrolifere relative all'area petrolchimica del siracusano sono versate nelle casse romane. Probabilmente avevamo visto giusto nell'articolo del 26 agosto 2010 (LE ENTRATE DEL PORTO IN CAMBIO DI UN OSPEDALE EFFICIENTE ) in cui si evidenziava che se le accise prodotte nel siracusano restassero sul territorio avremmo servizi sanitari d'eccellenza. In quell'articolo si accennava proprio al fatto che con il "federalismo fiscale dell'accise petrolifera" l'ospedale potrebbe diventare il migliore dell'Italia, politici contrari permettendo. Avevamo messo in evidenza che le accise potrebbero concorrere non solamente in campo tributario, ma anche nei settori industriali, energetico, sanitario, sociale, dei servizi e trasporti. Winston Churchill diceva che "a volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi, si rialza e continua per la sua strada". Oggi che la battaglia dell'ospedale può sembrare persa, potrebbe riaccadersi all'improvviso? Sicuramente l'opportunismo politico di qualcuno, che oggi si sente purificato da anni di responsabilità ed è pronto a cavalcare una battaglia isolata, non fa bene all'ospedale. Se ci deve essere battaglia deve essere senza bandiere, ma dell'intera città. Punteruolo Rosso - 2011 © www.augustaonline.it




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