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CARRUBBA PRENDE LE DISTANZE DAGLI ATTIVISTI
15 giugno 2011 - "Una parte politica ben definita, riconducibile al Centro-destra, Pdl e Pid, credo voglia continuare a fare della sanità e della vicenda ospedale, in maniera irresponsabile, teatro di scontro politico "militarizzando" il "nuovo coordinamento cittadino". Il sindaco Massimo Carrubba ha convocato una conferenza stampa in cui ha reso noti alcuni retroscena della manifestazione del 30 maggio. La tesi è che gli attacchi personali hanno una regia e che prendono spunto da argomenti che interessano la collettività, in questo caso la vicenda Muscatello. "Negli ultimi giorni - ha esordito il sindaco di Augusta - si sono registrati interventi di critica sul mio operato e sull'amministrazione comunale prendendo spunto dalla recente nomina dei due assessori Mpa. Credo piuttosto - continua Carrubba - che la violenza verbale che ha accompagnato le critiche e la propaganda in corso in città, non solo nascondano una smisurata acredine , ma siano la prova lampante e chiara". Il sindaco apre un capitolo "comitato cittadino" iniziando a fare delle distinzioni tra vecchio e nuovo, molti in città si sono chiesti il perché di un cambio di regia all'interno del comitato e la conseguente distinzione tra "vecchio" e "nuovo". "Non sarà un caso che , qualche mese fa , cavalcando l'onda emotiva dei cittadini, magari eccitando gli animi - ha sottolineato Massimo Carrubba - , con un autentico "golpe", dirigenti cittadini, assessori provinciali e attivisti del Pdl e del Pid abbiano "destituito" il vecchio comitato". Secondo la tesi Carrubba il motivo di tale sostituzione è probabilmente avvenuto perché quel comitato "non era facilmente manovrabile. Al suo interno,infatti, - spiega il sindaco - si erano distinte ,sin dal 2003, per serietà, equilibrio, professionalità e competenze , indipendentemente dall'appartenenza politica. Il nuovo comitato ,invece, è stato "militarizzato" con propri attivisti. Un nuovo comitato utile a carpire la buona fede di molti cittadini che avevano aderito per senso civico, per senso di appartenenza ad una comunità e per le fondate preoccupazioni circa il futuro della sanità ad Augusta."
Poi il primo cittadino fa un passo indietro e apre il capitolo "manifestazione" rivelando alcuni retroscena dei due giorni che hanno bloccato Augusta, alcune considerazioni già raccolte e al vaglio delle forze dell'ordine che non smentiscono, né confermano. I prossimi mesi potranno essere decisivi per capire quello che è accaduto realmente nei due giorni di protesta e le forze in campo coinvolte. Solo l'intelligenza e la professionalità delle forze dell'ordine hanno fatto sì che la protesta non degenerasse.
"Non è stato un caso - afferma il sindaco Carrubba - che la mattina del 30 maggio a capeggiare il corteo ed i blocchi ci fossero anche Pdl e Pid di Augusta rinforzati da deputati che, in maniera irresponsabile, additavano il sindaco come presunto colpevole della "prossima e imminente chiusura" dell'ospedale Muscatello. Si è strumentalizzato - ha ribadito il primo cittadino - e si tenta di farlo ancora pilotando la buona fede di parte del comitato per fare un'azione di denigrazione personale, una scientifica disinformazione, propaganda elettorale e lotta politica. L'irresponsabilità di questi "Riccardo cuor di leone" - continua Carrubba - ha toccato livelli preoccupanti per una classe politica che si vuole proporre come dirigente della città nel momento di protesta più intensa, quando la situazione e loro sfuggita di mano e richiamati anche dalle forze dell'ordine, al proprio ruolo ed alle proprie responsabilità, si sono dileguati , abbandonando il campo". In particolare il sindaco si riferisce alle pesanti contestazioni ricevute il primo giorno al blocco del bivio di Brucoli, quando ha tentato di parlare ai manifestanti ed è stato costretto alla ritirata, scortato dalle forze dell'ordine. "Non va nemmeno sottaciuto - ribadisce Carrubba - che durante i blocchi, effettuati nella stragrande maggioranza da cittadini per bene ed in buona fede, vi siano state delle infiltrazioni da parte di gruppi malavitosi reclutati da personaggi equivoci sin dalle prime ore della manifestazione". Accuse che saranno vagliate dalle forze dell'ordine in una seconda fase che dovrà stabilire come, chi e quando sono avvenuti gli episodi che hanno innalzato la "febbre" della protesta. Dai due sit-in annunciati dal comitato cittadino, si è poi passati al blocco dell'ingresso e uscita dalla città e a quello della linea ferroviaria che ha innalzato lo stato di allerta a causa delle telefonate che giungevano in Prefettura e Questura da parte dei gestori dei trasporti ferroviari. Intanto il sindaco ha annunciato che ha già richiesto al presidente della consulta dei sindaci, Roberto Visentin, una riunione dove discutere del futuro dell'ospedale Muscatello alla luce della riunione avvenuta in prefettura lo scorso 1 giugno, un tavolo tecnico che è servito a spegnere un incendio ma non le polemiche sulla riorganizzazione della Sanità in provincia di Siracusa. Comunque la pensiate Viva l'Italia
Gianni D'Anna - 2011 © www.augustaonline.it
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